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30 Lug [16:32]

Alla scoperta di GPX Racing, il team
vintage che vince con Porsche-Gulf

Mattia Tremolada

Lo scorso weekend, a Imola, per la prima gara stagionale del GT World Challenge Endurance, le Porsche Gulf del team GPX Racing sono state protagoniste assolute dopo le Audi WRT. Matt Campbell, Patrick Pilet e Mathieu Jaminet hanno colto una buona seconda posizione, mentre Romain Dumas, Louis Deletraz e Thomas Preining hanno chiuso noni dopo un problema in fase di rifornimento che gli ha fatto perdere la top-5.

Quest'anno, GPX sarà presente in maniera massiccia nel campionato SRO, ma non è una squadra al debutto, Lo scorso anno hanno incantato quando la Porsche 911 GT3 RS #20 in livrea arancio e celeste ha tagliato per prima il traguardo della 24 Ore di Spa-Francorchamps, e per gli appassionati di corse di durata è stato inevitabile ritornare con la mente alla fine degli anni 60, quando le Ford GT40 del team di John Wyer si imposero nella maratona della Sarthe con i colori Gulf, che nel biennio 1970/71 vestirono poi le mitiche Porsche 917 rese immortali dal film Le Mans di Steve McQueen, di cui sono le vere protagoniste.

Una casa iconica, Porsche, che ha costruito la propria reputazione nel motorsport proprio nelle gare di durata. La livrea Gulf, è un’icona delle corse endurance da oltre 50 anni. A Spa si erano presentati con Richard Lietz, veterano e pilota di riferimento nel programma GT della casa di Stoccarda, affiancato da Kevin Estre e Michael Christensen, campioni WEC GTE 2018/19 e vincitori a Le Mans nel 2018. Tutti volti noti delle gare di durata, ad eccezione della squadra, GPX Racing.



Fondata nel 2015 a Dubai da Frédéric Fatien, uomo d’affari e gentleman driver francese, inizialmente GPX prende parte alla 24h Series, saggiando anche il WEC in GTE-AM. L’impegno principale è però quello del ramo GPX Classic, che si occupa della restaurazione e della preparazione di auto storiche, tra cui diverse Formula 1 (Arrows, March, Amon, Shadow). A inizio 2019, il cambio di rotta, con la riorganizzazione di GPX Racing, affidata a Pierre-Brice Mena, ex pilota francese, classe 1988, che dopo aver debuttato nella Formula Renault nazionale è passato alle vetture GT, conquistando il secondo posto nel FIA GT3 2008 con l’Aston Martin del team Hexis.

L’equipaggio scelto per prendere parte al Blancpain Endurance in classe Silver Cup ruota attorno al sedicenne Benjamin Goethe, figlio di Roald, collezionista delle più celebri vetture sponsorizzate Gulf e già a sua volta pilota con GPX. Accanto a lui ci sono Stuart Hall, storico coach e compagno di vettura di Roald, e Jordan Grogor. Tuttavia, dopo i primi tre appuntamenti stagionali, sono emersi i limiti del giovane e inesperto Benjamin, e da qui la decisione di non farlo correre a Spa. Questo ha aperto le porte al “prestito” da parte di Porsche di tre dei suoi migliori piloti professionisti, Lietz-Christensen-Estre, che hanno regalato a GPX la prima vittoria in un campionato internazionale prestigioso.

Il successo della squadra è proseguito nel corso della prima metà del 2020, quando Louis Deletraz si è laureato campione del SRO e-Sport GT Series con la Porsche in livrea Gulf. Il pilota svizzero è poi stato scelto per gareggiare su una delle due Porsche che la squadra schiera nel corso del GT World Challenge Endurance 2020, a cui se ne aggiungerà una terza per la 24 ore di Spa. Le tre 911 sono state colorate nuovamente in arancio e celeste, ma le grafiche quest’anno sono ispirate alle Porsche 908 che dominarono la Targa Florio esattamente 50 anni fa.






26 Lug [21:17]

Endurance a Imola - Gara
Vince Bortolotti, Marciello terzo

Massimo Costa

E' stato un fine settimana molto convincente per i piloti italiani quello del GT World Challenge Endurance a Imola. Dopo gli ottimi risultati conseguiti nella qualifica, Mirko Bortolotti e Raffaele Marciello hanno dato spettacolo anche in gara. Il neo pilota Audi, ha conquistato una grande vittoria nella sua prima uscita nel campionato europeo assieme a Kelvin Van der Linde e Matthieu Vaxiviere, mentre il portacolori della Mercedes è salito sul terzo gradino del podio assieme a Felipe Fraga e Timur Boguslavskiy.

Il primo stint con l'Audi WRT vincitrice, lo ha svolto Vaxiviere che ha viaggiato attorno alla quinta posizione, lasciando poi il volante a Van der Linde che si è letteralmente scatenato. Dopo la fase del primo pit-stop, al comando sono salite le due Ferrari AF Corse con Niklas Nielsen al comando e Sergey Sirotkin secondo. Il sudafricano dell'Audi è andato a prendere il russo, poi è passato al comando quando Nielsen è stato penalizzato con un passaggio ai box per velocità eccessiva  durante una fase di neutralizzazione della corsa. A quel punto, le cose sono andate in discesa per Van der Linde, che ha lasciato a Bortolotti l'onore dell'ultima ora. Mirko ha condotto con grande sicurezza anche nella fase finale di FCY, tenendo a distanza la sorprendente Porsche del team GPX guidata da Matthieu Jaminet fino al traguardo.

Notevole anche la prestazione di Marciello nella prima ora. Terzo al primo giro, l'italiano del team AKKA ASP ha compiuto un meraviglioso sorpasso su James Calado alla decima tornata portandosi così in seconda posizione dietro al poleman Frederic Vervisch. Al pit-stop, sulla Mercedes di Raffaele è salito Boguslavskiy, un po' l'anello debole della squadra, ma che si è dato un gran da fare per tenere il passo dei migliori. Alla fine, Fraga ha recuperato bene anche favorito dalla FCY, e bella è stata la battaglia negli ultimi giri con Jaminet.

E il poleman Vervisch che fine ha fatto? Impeccabile nel suo primo stint, nel pit-stop il team Attempto ha perso tempo con una gomma perdendo 18 secondi rispetto alla media della concorrenza (1'38" contro 1'20"). Kim Luis Schramm ha recuperato posizioni e alla terza ora quando è toccato a Mattia Drudi, è arrivato il problema al motore che ha costretto il giovane romagnolo a fermarsi definitivamente ai box. Un vero peccato perché il passo era notevole e il podio non sarebbe loro sfuggito.

Tra l'Audi di Bortolotti e la Mercedes di Marciello, si è inserita la Porsche di un trio veramente forte composto da Matt Campbell, Patrick Pilet e Jaminet. Sono stati velocissimi e perfetti per tutte e tre le ore ed hanno viaggiato in coppia con l'altra 911 dei compagni di squadra Romain Dumas, Louis Deletraz e Thomas Preining, vettura che però ha perso terreno nella fase conclusiva della gara. Buon quarto posto per la seconda Audi WRT di Dries Vanthoor, Christopher Mies e Charles Weerts che hanno preceduto la vettura gemella del team Sainteloc guidata da Markus Winkelhock, Dorian Boccolacci e Christopher Haase.

La prima Ferrari è risultata settima con Pier Guidi-Calado-Nielsen e senza la svista di quest'ultimo durante una full yellow caution, il risultato poteva essere certamente migliore. Una sosta particolarmente lunga a cui ha fatto seguito un drive through per “blocking” in pit-lane, ha invece pregiudicato la bella gara di Sirotkin-Moilna-Rigon. Soddisfazione in casa Dinamic Porsche per il decimo posto di Cairoli-Engelhart-Muller. Gara storta per le Lamborghini, mai in partita anche con i campioni Caldarelli-Mapelli più Lind, frenati da un problema alla sospensione. 

Una nota la merita Alessio Lorandi, al debutto assoluto con pochissimi chilometri sulle spalle al volante di vetture GT3. Con la Mercedes del team GetSpeed, ha disputato un eccellente secondo stint tenendo bene il passo dei piloti di prima fascia. Lorandi e Maxi Buhk erano risaliti dalla 21esima alla sesta posizione grazie anche all'ottimo lavoro degli uomini della squadra tedesca al pit-stop. Fabian Schiller, dopo pochi giri nell'ultima ora, è però stato speronato alla Rivazza dalla Bentley di un sempre eccessivo Alvaro Parente, e addio possibile top 5. Nel dopo gara, il portoghese si è scusato con Schiller.

Domenica 26 luglio 2020, gara

1 - Van der Linde-Bortolotti-Vaxiviere (Audi R8 LMS) - WRT - 86 giri
2 - Campbell-Pilet-Jaminet (Porsche GT3-R) - GPX - 3"428
3 - Marciello-Boguslavskiy-Fraga (Mercedes) - AKKA ASP - 4"754
4 - D.Vanthoor-Mies-Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 5"109
5 - Winkelhock-Boccolacci-Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 9"403
6 - Werner-Andlauer-Bachler (Porsche GT3-R) - Rowe - 16"820
7 - Pier Guidi-Nielsen-Calado (Ferrari 488) - AF Corse - 17"647
8 - Wilkinson-Bell-Osborne (McLaren 720S) - Optimum - 20"078
9 - Dumas-Deletraz-Preining (Porsche GT3-R) - GPX - 20"399
10 - Cairoli-Engelhart-Muller (Porsche GT3-R) - Dinamic - 20"881
11 - Feller-Siedler-Grenier ( Lamborghini Huracan) - Frey - 21"603
12 - Kujala-MacDowall-Schandorff (Lamborghini Huracan) - Barwell - 22"276
13 - Goodwin-West-Adam (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 25"444
14 - Watson-Hasse Clot (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 25"892
15 - Engel-Stolz-Abril (Mercedes) - HRT - 26"370
16 - Rizzoli-De Leener-Pedersen (Porsche GT3-R) - Dinamic - 26"417
17 - Parente-Soucek-Pepper (Bentley Continental) - K-Pax - 26"717
18 - Perera-Altoè-Costa (Lamborghini Huracan) - Frey - 50"535
19 - Panis-Buret-Neubauer (Lexus RCF) - Tech 1 - 58"628
20 - Molina-Rigon-Sirotkin (Ferrari 488) - AF Corse - 59"110
21 - Latorre-Moulin-Amici (Lamborghini Huracan) - FFF - 1 giro
22 - Cabezas-Assenheimer-Companc (Mercedes) - Mapanda - 1 giro
23 - Froggatt-Hui-Cheever (Ferrari 488) - Tempesta - 1 giro
24 - Blanchemain-Seyler-Rougier (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1 giro
25 - Ehret-Mastronardi-Keilwitz (Ferrari 488) - Rinaldi - 1 giro
26 - Hommerson-Machiels-Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1 giro
27 - Ojjeh-Vannelet-Yelloly (BMW M6) - Boutsen Ginion - 1 giro
28 - Mosca-Aka-Scholl (Audi R8 LMS) - Attempto - 1 giro
29 - Calamia-Pamparini-Jacoma (Porsche GT3-R) - Dinamic - 2 giri
30 - Baptista-Soulet-Gounon (Bentley Continental) - K-Pax - 2 giri
31 - Delhez-Ricci-Tribaudini (Bentley Continental)  - CMR - 2 giri
32 - Breukers-Hall-Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 2 giri

25 Lug [22:03]

Endurance a Imola - Qualifica
Pole di Vervisch, italiani al top

Massimo Costa

E' partita la stagione del GT World Challenge. Sul circuito di Imola, la prima prova del campionato Endurance che ha presentato ben 47 vetture. Un inizio senza dubbio travolgente per la categoria considerando la crisi derivata dal Coronavirus. Dopo le prove libere del venerdì condizionate dal maltempo, il sole ha scaldato a dovere la terza sessione libera, la pre-qualifica e la qualifica, svoltasi nel tardo pomeriggio: una vera battaglia, con ben 27 equipaggi racchiusi in appena un secondo su un tracciato complicato e lungo 4.900 metri.

La pole è andata all'Audi del team Attempto con Frederic Vervisch che ha siglato il miglior tempo assoluto in 1'41"213 ottenuto nella terza qualifica quando le vetture sono meno cariche di benzina (ricordiamo che le sessioni sono tre per ciascuno dei tre piloti di ogni equipaggio e per la classifica finale viene presa la media dei migliori tre tempi realizzati ). Il belga divide la R8 LMS con il nostro Mattia Drudi (terzo nella Q1) e con Kim Luis Schramm, e il loro crono medio è stato di 1'41"799.

Secondo tempo per la Ferrari 488 di AF Corse con Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e James Calado bravissimi nel segnare la media finale di 1'41"943. Anche in terza posizione troviamo un pilota italiano, con Raffaele Marciello (secondo nella Q1) al volante della Mercedes della AKKA ASP condivisa con Timur Boguslavskiy e Felipe Fraga, velocissimo e terzo nella Q3. Dopo la Porsche del team GPX di Campbell-Pilet-Jaminet ottima quarta, troviamo un super Mirko Bortolotti, primo della Q2 con l'Audi del team WRT. La media finale ottenuta con i compagni Kelvin Van der Linde e Matthieu Vaxiviere gli permetterà di partire quinto. Dunque, ben quattro italiani occupano le prime cinque posizioni.

Nono è Davide Rigon con la seconda Ferrari AF Corse (con lui Miguel Molina e Sergey Sirotkin) mentre decimo troviamo Matteo Cairoli con la Porsche del team italiano Dinamic e i compagni Christian Engelhart e Sven Muller. Solo dodicesima la prima Lamborghini, quella del team Frey affidata a Perera-Altoè-Costa, mentre i campioni in carica del team FFF, Caldarelli-Mapelli, con Lind come terzo pilota, partiranno diciannovesimi. E' 21esimo il debuttante Alessio Lorandi con la Mercedes del team GetSpeed che guida con Maximilian Buhk e Fabian Schiller. Poco dietro, 23esimo Giovanni Venturini con Kikko Galbiati e Lucas Mauron sulla Lamborghini del team Imperiale.

I tempi media delle tre sessioni di qualifica, sabato 25 luglio 2020

1 - Drudi-Schramm-Vervisch (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'41"799
2 - Pier Guidi-Nielsen-Calado (Ferrari 488) - AF Corse - 1'41"943
3 - Marciello-Boguslavskiy-Fraga (Mercedes) - AKKA ASP - 1'41"967
4 - Campbell-Pilet-Jaminet (Porsche GT3-R) - GPX - 1'41"970
5 - Van der Linde-Bortolotti-Vaxiviere (Audi R8 LMS) - WRT - 1'42"021
6 - Engel-Stolz-Abril (Mercedes) - HRT - 1'42"027
7 - Panis-Buret-Neubauer (Lexus RCF) - Tech 1 - 1'42"031
8 - Baptista-Soulet-Gounon (Bentley Continental) - K-Pax - 1'42"043
9 - Molina-Rigon-Sirotkin (Ferrari 488) - AF Corse - 1'42"063
10 - Cairoli-Engelhart-Muller (Porsche GT3-R) - Dinamic - 1'42"078
11 - Winkelhock-Boccolacci-Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'42"090
12 - Perera-Altoè-Costa (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'42"131
13 - Kodric-Williamson-Barnicoat (McLaren 720S) - 59 Racing - 1'42"159
14 - Parente-Soucek-Pepper (Bentley Continental) - K-Pax - 1'42"206
15 - D.Vanthoor-Mies-Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 1'42"241
16 - Dumas-Deletraz-Preining (Porsche GT3-R) - GPX - 1'42"286
17 - Watson-Haase Clot (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 1'42"303
18 - Werner-Andlauer-Bachler (Porsche GT3-R) - Rowe - 1'42"343
19 - Lind-Caldarelli-Mapelli (Lamborghini Huracan - FFF - 1'42"366
20 - Kujala-MacDowall-Schandorff (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'42"389
21 - Buhk-Schiller-A.Lorandi (Mercedes) - GetSpeed - 1'42"473
22 - Wilkinson-Bell-Osborne (McLaren 720S) - 1'42"596
23 - Mauron-Galbiati-Venturini (Lamborghini Huracan) - Imperiale - 1'42"604
24 - Mosca-Aka-Scholl (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'42"658
25 - Feller-Siedler-Grenier (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'42"743
26 - Fontana-Legeret-Hites (Mercedes) - AKKA ASP - 1'42"794
27 - Kjaergaard-McKay-F.Bird (Bentley Continental ) - Parker - 1'43"002
28 - Cabezas-Assenheimer-Companc (Mercedes) - Madpanda - 1'43"046
29 - Breukers-Hall-Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 1'43"107
30 - Rizzoli-De Leener-Pedersen (Porsche GT3-R) - Dinamic - 1'43"129
31 - Latorre-Moulin-Amici (Lamborghini Huracan) - FFF - 1'43"192
32 - Froggatt-Hui-Cheever (Ferrari 488) - Tempesta - 1'43"284
33 - Haupt-Afanasiev-Hutchison (Mercedes) - HRT - 1'43"286
34 - Collard-Machitski-Mitchell (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'43"362
35 - J.Pla-Beaubelique-Barthez (Mercedes) - AKKA ASP - 1'43"408
36 - Hommerson-Machiels-Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'43"460
37 - Goodwin-West-Adam (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 1'43"560
38 - Ehret-Mastronardi-Kelwitz (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'43"604
39 - Bastian-Scholze-Hook (Mercedes) - SPS - 1'43"736
40 - Hamaguchi-Keen (Lamborghini Huracan) - FFF - 1'43"760
41 - Vos- Onslow Cole (Mercedes) - RAM - 1'43"782
42 - Blanchemain-Seyler-Rougier (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'43"891
43 - Umbrarescu-Alexandre-Morris (Bentley Continental) - CMR - 1'43"960
44 - Ojjeh-Vannelet-Yelloly (BMW M6) - Boutsen Ginion - 1'44"182
45 - Calamia-Pampanini-Jacoma (Porsche GT3-R) - Dinamic - 1'44"261
46 - Delhez-Ricci-Tribaudini (Bentley Continental) - CMR - 1'45"443

22 Lug [16:01]

Fontana a Imola con AKKA

Alex Fontana scenderà in pista questo fine settimana ad Imola per la tappa inaugurale del GT World Challenge Europe Endurance. Il ticinese è stato forse uno dei piloti più colpiti dal punto di vista sportivo dalla crisi del Covid-19 avendo già annunciato in inverno il proprio programma asiatico, che lo avrebbe visto impegnato con le Mercedes AMG GT del team Phantom nel GT China, con cui ha vinto il titolo nella stagione 2019, e con Zun Motorsport Crew nel GT World Challenge Asia. Inoltre il ventisettenne ticinese avrebbe continuato il proprio impegno con KIA nel CTCC, campionato di riferimento nazionale per quanto riguarda le vetture Turismo.

L’iniziale lock-down cinese e poi europeo, hanno vanificato questa configurazione, con Fontana che ha comunque continuato a tenersi attivo con le gare online, training, approfondimenti TV con RSI e nuove forme di business legate alla realtà locale ticinese, sino a poter finalmente annunciare il proprio ritorno alle competizioni. Un doppio ritorno perché dopo un anno di assenza, Fontana non solo tornerà nel GT World Challenge Europe, nuovo nome del Blancpain GT Series dove Alex si laureò campione con la Jaguar nel 2018, ma anche perché ritroverà la sua vecchia squadra, il team AKKA ASP.

La compagine francese infatti, appena saputo delle difficoltà in Asia del luganese, ha subito alzato la cornetta ed offerto l’ingaggio ad Alex, che tornerà così con la squadra che nel 2017 lo aveva accolto in Pro-Am, sempre nella Silver Cup. Alex affiancherà il connazionale Lucas Legeret ed il cileno Benjamin Hites per una line-up inedita che sin da questo fine settimana punterà ad affermarsi come protagonista nella classifica riservata alle giovani promesse, appunto la Silver Cup.
 

6 Lug [12:24]

Lorandi con Buhk e Schiller nel
team Get Speed ufficiale Mercedes

Massimo Costa

E' un ingresso in grande stile nel mondo GT World Challenge quello di Alessio Lorandi. Il 21enne pilota di Salò si è infatti accordato con la squadra tedesca Get Speed che da quest'anno ha il supporto ufficiale della Mercedes. Lorandi disputerà la serie Endurance e dividerà la vettura con due piloti di grande qualità della Casa madre: Maximilian Buhk e Fabian Schiller. Le gare saranno quelle di Imola, Nurburgring e Le Castellet, ma il team sta valutando anche la partecipazione alla 24 Ore di Spa.

Lorandi, che da poche settimane fa parte del Matteucci Management, era senza volante nonostante la grande prestazione di Macao 2019 con la Dallara F3 del team Trident, dove ha concluso quinto dopo un anno in cui non aveva corso. Alessio in precedenza ha gareggiato nel FIA F3 (quello "vecchio") ottenendo podi e un successo a Pau nel 2016, mentre in GP3 ha vinto una gara a Jerez nel 2017 e conquistato vari podi nei due anni disputati nella serie. Nel 2018 ha anche partecipato a qualche gara di F2, miglior risultato un settimo posto a Sochi.

La sua carriera però, stava subendo un altro stop dopo quello del 2019, Macao a parte. Presa la decisione di buttarsi nel mondo Gran Turismo, subito le occasioni non sono mancate. Gianpaolo Matteucci ha seguito la pista Get Speed, la squadra di Adam Osieka con sede a Nurburg che ha ricevuto l'importante riconoscimento di passare da team clienti a godere del supporto ufficiale in un solo anno. Ad Osieka e ai suoi ingegneri sono bastati pochi giri compiuti a Le Castellet per non rinunciare a Lorandi, che ha dichiarato: "Get Speed si è guadagnato la reputazione di top team nel mondo GT3 in brevissimo tempo. Correre a fianco di piloti vincenti e di grande esperienza come Buhk e Schiller sarà una grande sfida per me. Passare da una monoposto a una vettura GT è sicuramente un grande passo e mi offre una nuova prospettiva per la mia carriera".
 

23 Giu [18:15]

La Lamborghini hypercar ha completato
i test di sviluppo ed è pronta al debutto

Lamborghini SCV12, la hypercar da pista progettata da Lamborghini Squadra Corse e disegnata dal Lamborghini Centro Stile, ha completato i test di sviluppo ed è pronta al debutto, programmato nel corso dell’estate 2020. La vettura è equipaggiata con il più potente V12 aspirato mai progettato da Lamborghini, in grado di erogare oltre 830 CV, anche grazie al contributo della sovralimentazione dinamica alle alte velocità. Potenza da gestire con un inedito cambio portante 6 rapporti, derivato dall’unità montata Huracán Super Trofeo Evo, posto sul retrotreno e abbinato alla trazione posteriore.

Eccezionale anche il rapporto peso/potenza, grazie all’inedito telaio monoscocca di nuova generazione, realizzato in fibra di carbonio e progettato specificatamente per la vettura. Per offrire la massima agilità e al contempo la massima stabilità nonché un piacere di guida estremo anche sui tracciati più impegnativi, sono state adottate soluzioni cinematiche ispirate dai prototipi da competizione, come le sospensioni posteriori push-rod installate direttamente sul cambio. La potenza è scaricata a terra tramite pneumatici slick Pirelli specifici montati su cerchi in magnesio da 19 pollici all’anteriore e da 20 al posteriore.



L’aerodinamica è figlia dell’esperienza Lamborghini Squadra Corse nelle competizioni GT e assicura un livello di efficienza e deportanza superiore a quello di una vettura GT3. Il cofano anteriore presenta la doppia presa d’aria con costola centrale tipica delle Huracán da competizione, per sviluppare flussi aerodinamici favorevoli all’airscoop posto al centro del tetto. Sempre all’anteriore spiccano splitter e le due appendici laterali; sulle fiancate i flussi destinati al raffreddamento di motore e cambio sono stati ottimizzati attraverso l’utilizzo di pinne verticali poste sui brancardi. Completa il pacchetto aerodinamico la grande ala posteriore regolabile e dal doppio profilo.

La vettura, non omologabile per utilizzo stradale, verrà interamente prodotta nella Factory di Sant’Agata Bolognese in poche decine di esemplari. I clienti entreranno a far parte di un esclusivo club che darà accesso a programmi di guida dedicati per pilotare la propria SCV12 in tutti i più prestigiosi circuiti del mondo. L’assistenza sarà garantita dallo staff tecnico Squadra Corse con il supporto di Emanuele Pirro, cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e tutor d’eccezione per i clienti-piloti.

22 Giu [13:43]

E-sports a Kyalami:
Deletraz e Sicilia campioni

Antonio Caruccio

A poco più di un mese dall’accensione dei motori sul circuito di Imola per l’inizio del GT World Challenge Europe, SRO ha concluso la E-Sport GT Series sulla pista di Kyalami. Entrambi i titoli della serie, dedicata ai Pro ad ai Silver, i professionisti del volante, sono stati assegnati in questo quinto ed ultimo appuntamento, con la location decisa dal pubblico dei social attraverso un sondaggio.

Louis Deletraz, vincitore del precedente appuntamento di Barcellona, ha conquistato il titolo tra i Pro dopo aver conseguito la pole position, ma aver anche rischiato di finire fuori dai giochi alla prima curva. Lo svizzero, conscio anche di una zavorra di 25 chilogrammi, ha tirato i remi in barca concludendo al terzo posto, che gli ha consegnato il titolo con un bottino complessivo di 70 punti. La gara invece è stata vinta dall’italiano Luigi Di Lorenzo con Aston Martin, che ha rintuzzato gli attacchi della Bentley di Jordan Pepper.

Grazie al secondo successo in stagione dopo il Nurburgring, ancora una volta in condizioni di bagnato, Jesus Sicilia si è aggiudicato la classifica Silver, beffando i rivali McLaren che avevano dominato lo scorso round di Barcellona, e proprio per questo si sono ritrovati con 52 chili di zavorra. Nessun punto quindi per Patrick Selva ed Arthur Kammerer che hanno visto avvicinarsi in classifica anche Kamil Franczak, che dopo la pole position ha conquistato il secondo gradino del podio, recuperando fino al quarto posto in classifica. Il polacco, campione della serie nel 2019, depone quindi la corona, ma si conferma per il secondo anno consecutivo come finalista per il test con la Lamborghini Huracan di FFF Racing messo in palio dalla compagine diretta da Andrea Caldarelli. 

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