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4 Ago [19:27]

Monaco anticipa l’E-Prix a inizio maggio
Rinnovo nella serie elettrica fino al 2031

Michele Montesano

La Formula E ha messo al sicuro uno dei suoi appuntamenti più prestigiosi e, allo stesso tempo, ha modificato il calendario della prossima stagione 2026-27 per evitare concomitanze con il Mondiale Endurance. L’Automobile Club de Monaco, congiuntamente a FIA e Formula E, ha infatti annunciato che l'E-Prix di Montecarlo 2027 si disputerà il 1° e il 2 maggio, due settimane prima rispetto alla data originariamente prevista del 15 e 16 maggio. Contestualmente è stato raggiunto un accordo che garantirà la presenza della serie elettrica nel Principato fino al 2031.

Lo spostamento del doppio appuntamento monegasco nasce dall'esigenza di eliminare la concomitanza con il FIA WEC, che nello stesso fine settimana sarà impegnato con la 6 Ore di Spa-Francorchamps. Negli ultimi anni numerosi piloti hanno diviso i propri impegni tra Formula E e Mondiale Endurance, costringendo squadre e costruttori a ricorrere a sostituzioni oppure a rinunciare ai propri titolari in occasione degli inevitabili conflitti di calendario.

L'intesa con l'Automobile Club de Monaco rappresenta inoltre un ulteriore passo nella crescita della Formula E. Dopo essere stato inizialmente un evento disputato a cadenza biennale, l'E-Prix del Principato è diventato un appuntamento fisso del calendario e oggi si corre sull'intero tracciato cittadino, lo stesso utilizzato dalla Formula 1.

Il campionato 2026-2027 sarà il primo dell'era Gen4 e anche il più lungo di sempre, con un calendario composto da 21 gare distribuite su 13 appuntamenti. La stagione scatterà il 18 e 19 dicembre 2026 con la doppia gara in notturna di Jeddah, per poi proseguire con Città del Messico, il debutto di Austin a inizio febbraio, il ritorno di Miami e la tappa di San Paolo il 13 marzo.

Dopo la gara di Sanya del 17 aprile, il campionato entrerà nella lunga fase europea che, proprio grazie all'aggiornamento del calendario, prenderà il via a Monaco il 1° e 2 maggio. Seguiranno le doppie gare di Berlino, in programma l'8 e 9 maggio, e di Brands Hatch il 29 e 30 maggio, prima dell'esordio di Zandvoort il 18 e 19 giugno e del ritorno a Jarama il 26 e 27 giugno. Il campionato si concluderà quindi con la doppia trasferta asiatica di Shanghai, il 10 e 11 luglio, e con il gran finale di Tokyo il 24 e 25 luglio.

L'inizio dell'era Gen4 porterà anche un nuova format di gare. Nei weekend con doppio appuntamento la Formula E alternerà infatti il tradizionale E-Prix a una nuova gara sprint denominata E-Prix Unleashed, pensata per valorizzare il pieno potenziale delle nuove monoposto. Il format affiancherà alle classiche gare strategiche una prova più breve e spettacolare, nella quale i piloti potranno sfruttare senza limitazioni tutta la potenza delle vetture Gen4.

Il calendario della Formula E 2026-27

19 dicembre 2026 - Jeddah (doppia gara)
16 gennaio 2027 - Città del Messico
6 febbraio 2027 - Austin
20 febbraio 2027 - Miami
13 marzo 2027 - San Paolo
17 aprile 2027 - Sanya
2 maggio 2027 - Monaco (doppia gara)
9 maggio 2027 - Berlino (doppia gara)
30 maggio 2027 - Brands Hatch (doppia gara)
19 giugno 2027 - Zandvoort (doppia gara)
27 giugno 2027 - Jarama (doppia gara)
11 luglio 2027 - Shanghai (doppia gara)
25 luglio 2027 - Tokyo (doppia gara)
4 Ago [16:12]

Opel annuncia Pourchaire come primo
pilota per il debutto nella serie elettrica

Michele Montesano

Opel si appresta a sbarcare in Formula E. A guidare per la Casa tedesca nella stagione del debutto, che coinciderà con l'arrivo delle nuove monoposto Gen4, sarà Théo Pourchaire. Il francese, campione del FIA Formula 2 nel 2023, rappresenta il primo tassello del progetto con cui il marchio del gruppo Stellantis farà il proprio ingresso nella serie elettrica, mentre resta ancora da definire chi sarà il suo compagno di squadra.

Nessun fulmine a ciel sereno. Da tempo Pourchaire è coinvolto nel programma Motorsport di Stellantis e ha partecipato fin dalle prime fasi allo sviluppo della nuova vettura Gen4. Il ventiduenne francese ha lavorato intensamente sia al simulatore che durante le sessioni di test privati, accumulando chilometri con il prototipo Opel GSE 27FE e contribuendo alla messa a punto della monoposto che debutterà nel prossimo campionato.

Il suo lavoro è, inoltre, proseguito anche con la vettura di Citroën, l’altro marchio del gruppo impegnato in Formula E. Per Pourchaire si tratta quindi di un ritorno a tempo pieno su una monoposto. Negli ultimi anni il francese ha infatti gareggiato in IndyCar, nella European Le Mans Series e nel FIA WEC, oltre a ricoprire anche il ruolo di pilota di sviluppo di Mercedes in Formula 1.

Parallelamente Pourchaire ha iniziato a prendere confidenza con la Formula E partecipando ai Rookie Test e alle sessioni riservate ai giovani piloti, proprio con Citroën, mettendosi in evidenza soprattutto a Miami, dove ha chiuso al secondo posto a meno di un decimo dal miglior tempo assoluto fatto registrare da Zak O’Sullivan.

L'arrivo della Gen4 rappresenta un'opportunità interessante. Le nuove monoposto saranno infatti sensibilmente più prestazionali rispetto all'attuale generazione, con una velocità massima superiore ai 335 km/h, un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 1,8 secondi e da 0 a 200 km/h in appena 4,4 secondi. In modalità gara disporranno del 50% di potenza in più rispetto alle attuali Gen3 Evo, mentre in Attack Mode raggiungeranno i 600 kW grazie anche alla trazione integrale permanente, una delle principali novità tecniche della nuova era della categoria.

La fiducia di Opel nei confronti del giovane francese nasce non soltanto dalla velocità dimostrata in pista, ma anche dalle qualità emerse durante il programma di sviluppo. Il team principal Jörg Schrott ha sottolineato come Pourchaire abbia impressionato gli ingegneri per maturità, capacità di adattamento e precisione nel fornire indicazioni tecniche, caratteristiche considerate fondamentali in una fase così delicata come quella che accompagnerà il debutto di una monoposto completamente nuova.

Con il primo sedile ormai assegnato, l'attenzione si sposta ora sul secondo pilota. Nel paddock della Formula E continua infatti a circolare con insistenza il nome di Mitch Evans, destinato a lasciare Jaguar al termine della stagione dopo dieci anni di collaborazione. L'esperienza del neozelandese rappresenterebbe il complemento ideale al talento di Pourchaire consentendo, così, a Opel di affiancare un pilota già affermato a uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale.
26 Lug [15:06]

Tokyo, gara 2
De Vries vince nel caos

Michele Montesano

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per Mhaindra? Al termine di un rocambolesco E-Prix di Tokyo, condizionato dalla pioggia, dalle strategie sull'Attack Mode e persino da una bandiera rossa, la squadra indiana si è ritrovata sul gradino più alto del podio della gara giapponese. Nyck De Vries ha infatti conquistato la sua seconda vittoria stagionale in Formula E approfittando dell’incidente che ha visto coinvolto proprio il suo compagno di squadra Edoardo Mortara, scattato dalla pole.

L’olandese della Mahindra ha preceduto sul traguardo Nick Cassidy, nuovamente sul podio con la Citroën, e l’alfiere del Team Andretti Jake Dennis. Proprio quest'ultimo, grazie a una straordinaria rimonta, ha lasciato il Giappone da nuovo leader del Campionato del Mondo Piloti, quando mancando solamente due E-Prix al termine della stagione. Per Porsche è arrivata la soddisfazione del titolo Costruttori conquistato con due gare d'anticipo.



La pioggia, caduta nelle ore mattutine, ha rivoluzionato il programma della domenica. La terza sessione di prove libere è stata cancellata e la qualifica si è disputata su pista bagnata, con Mortara autore della pole position davanti ad Antonio Felix Da Costa e Dan Ticktum. Anche la gara è iniziata in condizioni difficili, tant’è vero che si è deciso di affrontare il primo giro alle spalle della safety-car, per poi dare il via con la partenza da fermo.

Nei primi giri è stato Da Costa a prendere il comando sfruttando un'attivazione anticipata dell’Attack Mode. Il portoghese della Jaguar ha rapidamente costruito un margine sugli inseguitori, mentre Mortara sembrava in grado di controllare la situazione alle sue spalle. Con il passare dei giri, però, la pista ha iniziato ad asciugarsi rapidamente cambiando completamente gli equilibri. Le monoposto preparate per condizioni più asciutte hanno progressivamente guadagnato competitività, al contrario chi aveva puntato su un assetto più adatto al bagnato ha iniziato a perdere terreno.



La corsa ha vissuto un primo momento chiave al sedicesimo giro, quando Pepe Martí è finito contro le barriere dopo un contatto con Sébastien Buemi alla chicane delle curve 16 e 17. L'incidente ha provocato una Full Course Yellow che ha rimescolato le strategie penalizzando soprattutto Mortara e Da Costa, impegnati nella gestione dell'Attack Mode proprio nel momento della neutralizzazione.

Contemporaneamente all’esposizione della bandiera verde, Taylor Barnard ha sfruttato la potenza extra per portarsi momentaneamente al comando, ma con il progressivo esaurimento del boost l’alfiere della DS Penske è stato raggiunto dagli avversari. Oliver Rowland si è inserito nella lotta per la vittoria, mentre dalle retrovie hanno iniziato una spettacolare rimonta Dennis e soprattutto De Vries.



L'olandese della Mahindra ha gestito al meglio sia l’energia che l’Attack Mode, scegliendo il momento ideale per lanciare il proprio attacco e portarsi al comando nelle battute finali. Tuttavia De Vries ha dovuto fare ben presto i conti con Dennis. L’inglese, scattato addirittura dalla diciottesima posizione, nelle ultime tornate è sembrato il pilota più veloce in pista tanto da diventare il principale candidato alla vittoria.

L’alfiere dell'Andretti stava recuperando terreno con un ritmo impressionante quando, a due giri dal termine, la gara è stata nuovamente stravolta. Un tamponamento tra Mortara e la Envision di Joel Eriksson ha provocato un incidente a catena che ha coinvolto anche Da Costa, bloccando completamente il circuito e costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa.



Dopo l'interruzione la corsa è ripresa alle spalle della safety-car per un solo giro lanciato. De Vries ha mantenuto il sangue freddo difendendo la leadership dagli attacchi di Cassidy e Dennis, andando così a conquistare la sua seconda vittoria stagionale. Appena fuori dal podio, Rowland ha chiuso quarto con la sua Nissan davanti alla Citroën di Jean-Éric Vergne.

A seguire Norman Nato, sulla seconda Nissan, e Sébastien Buemi al volante della Envision Racing. Ottavo al traguardo, Nico Müller ha difeso l’onore del team Porsche. Mentre le vetture del DS Penske hanno completato la zona punti con, nell’ordine, Barnard e Max Günther.



La gara giapponese ha avuto un impatto pesantissimo anche sulla classifica iridata. Mitch Evans e Pascal Wehrlein, entrambi protagonisti di una domenica estremamente difficile, sono rimasti fuori dalla zona punti. Ciò ha permesso a Dennis di salire al comando del campionato alla vigilia del doppio appuntamento conclusivo di Londra.

Restano ancora ben nove i piloti matematicamente in corsa per il titolo, ma il britannico dell'Andretti si presenterà all’appuntamento finale con il vantaggio psicologico di guidare la classifica. Se il Mondiale Piloti resta ancora apertissimo e tutto da scrivere, Porsche ha potuto festeggiare, con bene due E-Prix d’anticipo, la conquista del Campionato Costruttori.

Domenica 26 luglio 2026, gara 2

1 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 34 giri
2 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 0"683
3 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 0"958
4 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 2"662
5 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 2"960
6 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 3"430
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 3"799
8 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 4"194
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 4"702
10 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 5"140
11 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 5"604
12 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 6"049
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 6"349
14 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 6"826
15 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 8"375
16 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 8"535

Giro più veloce: Jake Dennis 1'14"528

Ritirati
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra
Joel Eriksson (Jaguar) - Envision
Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro

Il campionato piloti
1.Dennis 146 punti; 2.Evans 144; 3.Wehrlein 141; 4.Rowland 132; 5.Mortara 116; 6.Da Costa 113; 7.Cassidy 104; 8.Müller 100; 9.De Vries 94; 10.Buemi 81.
26 Lug [10:22]

Tokyo, qualifica 2
Mortara firma la pole del riscatto

Michele Montesano

Dopo averla accarezzata ieri e sfiorata solamente per 52 millesimi, oggi Edoardo Mortara si è rifatto con gli interessi conquistando la pole position per la seconda gara dell'E-Prix di Tokyo. L’italo svizzero della Mahindra è stato il grande protagonista di una qualifica disputata su una pista ancora insidiosa, dopo che la forte pioggia della mattinata aveva costretto gli organizzatori ad annullare la terza sessione di prove libere. Perfetto in tutte le fasi della sessione, Mortara ha concluso il duello finale con il tempo di 1'12"341, rifilando oltre otto decimi ad Antonio Felix Da Costa e conquistando la sua quarta pole stagionale.

La finale è stata a senso unico. Mortara ha costruito il proprio vantaggio già nel primo settore, incrementandolo nei successivi intermedi e lasciando ben poco spazio alla replica del portoghese della Jaguar. Da Costa, suo malgrado, si è accontentato della seconda piazzola. Ruolino di marcia perfetto per Mortara, che ha raggiunto l'ultimo confronto eliminando prima Oliver Rowland e poi Dan Ticktum, mentre Da Costa ha avuto la meglio su Norman Nato e Taylor Barnard.

La seconda fila sarà composta proprio da Barnard e Ticktum. Il giovane britannico della DS Penske ha confermato ancora una volta l'ottima velocità sul giro secco, mentre il vincitore dell’E-Prix di ieri ha visto sfumare l'accesso alla finale dopo un leggero contatto con il muro nell'ultimo tratto del giro disputato contro Mortara. In terza fila scatteranno Nyck De Vries e Nato, con il francese della Nissan finalmente protagonista dopo il deludente sabato.

Settima posizione per il leader del mondiale Mitch Evans. Il neozelandese, eliminato nei quarti di finale da Barnard, ha limitato comunque i danni in una giornata particolarmente complicata per i suoi principali rivali nella corsa al titolo. Infatti Rowland scatterà dall’ottava piazzola, tradito da un errore alla prima curva nel duello contro Mortara dopo aver perso aderenza su una chiazza ancora umida.

Le condizioni della pista sono migliorate rapidamente durante la fase a gruppi, ma il tracciato è rimasto particolarmente delicato, soprattutto sul rettilineo principale dove erano ancora presenti diverse pozze d'acqua. Come da tradizione, e a maggior ragione viste le condizioni precarie di aderenza, anche nella seconda qualifica dell’E-Prix di Tokyo non sono mancati gli eliminati eccellenti già nel corso della prima fase.

A scattare dalla quinta fila saranno Pepe Martí e l’ufficiale Porsche Nico Müller. Appena dietro il compagno di squadra Pascal Wehrlein che, dopo aver perso al leadership del campionato al termine della gara di ieri, quest’oggi non ha passato la tagliola delle eliminazioni per appena sette centesimi. Alle loro spalle prenderanno il via le due Citroën di Jean-Eric Vergne e Nick Cassidy, quest’ultimo ottimo terzo nella corsa di ieri.

Più staccati l’esperto Sebastien Buemi, al volante della Envision Racing, e l’alfiere della DS Penske Max Günther, rispettivamente quattordicesimo e quindicesimo. In affanno anche le monoposto del Team Andretti. Costretto a saltare la qualifica di ieri, per un incidente commesso nelle seconde prove libere, Felipe Drugovich quest’oggi si è dovuto accontentare del sedicesimo posto. Ma è andata decisamente peggio a Jake Dennis, mestamente diciottesimo dopo aver conquistato la pole solamente 24 ore fa.

Domenica 26 luglio 2026, qualifica 2

1 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'12"341
2 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'13"018

3 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'12"810 - Semifinale B
4 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'13"118 - Semifinale A

5 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'13"300 - Quarti B
6 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'13"351 - Quarti A
7 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'13"837 - Quarti A
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'13"848 - Quarti B

9 - Josep Maria Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'14"798 - Gruppo B
10 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'15"444 - Gruppo A
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'14"798 - B
12 - Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'15"667 - A
13 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'14"830 - B
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'15"856 - A
15 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'14"865 - B
16 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'15"890 - A
17 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - ABT - 1'15"105 - B
18 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'15"915 - A
19 - Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) - ABT - 1'15"197 - B
20 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'16"244 - A
25 Lug [15:48]

Tokyo, gara 1
Ticktum beffa all’ultimo Dennis

Michele Montesano

Finale imprevedibile nell’E-Prix di Tokyo. La prima gara in notturna nella storia della Formula E ha visto Dan Ticktum conquistare il secondo successo della sua carriera nella categoria elettrica. Dopo una corsa perfetta, a poche curve dal traguardo, l’inglese del team Cupra Kiro ha affondato la stoccata vincete nei confronti di Jake Dennis andando a prendere per primo la bandiera a scacchi.

Alle spalle dei due britannici ha chiuso Nick Cassidy, mentre il ritiro di Pascal Wehrlein ha completamente riaperto la lotta per il titolo iridato. Tant’è vero che Mitch Evans, quarto al traguardo, si è ripreso la leadership del campionato, quando mancano soltanto tre E-Prix ancora da disputare.



Scattato dalla pole position, Dennis è riuscito a mantenere il comando allo spegnimento dei semafori. Su un tracciato illuminato dai riflettori, le prime fasi di gara sono state subito movimentate da diversi contatti. Nico Müller ha riportato una foratura dopo essere arrivato ai ferri corti con Antonio Felix Da Costa. Anche Nyck De Vries è stato costretto a rientrare ai box, a seguito di un incidente con Sebastien Buemi, mentre Norman Nato ha ricevuto una penalità per un contatto che ha coinvolto anche Pascal Wehrlein e Max Günther.

Nelle posizioni di vertice Dennis ha cercato di amministrare il vantaggio, ma la gara è cambiata con l’arrivo delle strategie legate al Pit Boost obbligatorio. Ticktum è stato tra i primi a effettuare la sosta. L’alfiere della Cupra Kiro ha sfruttato perfettamente l'undercut e la successiva attivazione dell'Attack Mode per ritrovarsi virtualmente al comando della corsa. Una scelta coraggiosa che gli ha permesso di mettere sotto pressione il pilota Andretti nelle fasi centrali dell'E-Prix.



Il colpo di scena, in ottica iridata, è arrivato poco dopo metà gara. Wehrlein e Felix Da Costa sono entrati in contatto. Il portoghese è finito contro le barriere, mentre il campione del mondo in carica è stato costretto a proseguire con l'ala anteriore gravemente danneggiata. Dopo aver effettuato il Pit Boost, il tedesco della Porsche ha tentato di rientrare in pista, ma i danni alla monoposto si sono rivelati troppo gravi costringendolo al ritiro. Uno zero pesantissimo che gli è costato la leadership del mondiale.

Negli ultimi giri Dennis è riuscito a riprendersi la testa della corsa grazie all'Attack Mode andando a sopravanzare nuovamente Ticktum. Subito il sorpasso, il pilota della Cupra Kiro motorizzata Porsche, aveva addirittura comunicato via radio l'intenzione di non attaccare il connazionale per preservare il bottino di punti del costruttore tedesco.



Quando sembrava ormai tutto congelarlo, nell'ultimo giro la situazione è cambiata nuovamente. Dennis ha accusato un problema di erogazione della potenza in uscita dalla curva 15 e Ticktum non si è lasciato sfuggire l'occasione. L’inglese ha infilato l'Andretti all'interno della curva 16 andando a conquistare una vittoria inattesa.

Dennis ha così dovuto accontentarsi della seconda posizione, mentre Cassidy ha completato il podio con una straordinaria rimonta dall'ottava casella della griglia. Il neozelandese ha regalato alla Citroën un risultato significativo in un fine settimana particolarmente triste per la squadra, dopo la recente scomparsa del Team Principal Cyril Blais.



Alle spalle del podio Evans è stato autore di una delle rimonte più belle della giornata. Partito soltanto sedicesimo, il neozelandese della Jaguar ha recuperato dodici posizioni fino al quarto posto, un risultato che gli consente di tornare al comando della classifica iridata approfittando anche del ritiro di Wehrlein.

Quinta posizione per Edoardo Mortara, al volante della Mahindra. L’italo svizzero ha preceduto Jean-Eric Vergne e Oliver Rowland, anche quest’ultimo autore di una bella rimonta. A completare la zona punti sono stati Pepe Martí, Felix Da Costa, riuscito a risalire nonostante l'incidente con Wehrlein, e l’alfiere del team DS Penske Taylor Barnard, rallentato nel finale da problemi di gestione dell'energia.

Sabato 25 luglio 2026, gara 1

1 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 36 giri
2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 0"380
3 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 0"617
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 4"763
5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 6"223
6 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 6"619
7 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 7"159
8 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 7"516
9 - Antonio Felix Da Costa (Porsche) - Porsche - 7"765
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 10"456
11 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 11"411
12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 14"380
13 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 15"391
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 15"808
15 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 19"028
16 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 36"804
17 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 46"973
18 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'04"205
19 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'11"524

Giro più veloce: Dan Ticktum 1'13"251

Ritirati
Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche

Il campionato piloti
1.Evans 144 punti; 2.Wehrlein 141; 3.Dennis 130; 4.Rowland 120; 5.Da Costa 113; 6.Mortara 113; 7.Müller 96; 8.Cassidy 86; 9.Buemi 75; 10.De Vries 69.
25 Lug [11:04]

Tokyo, qualifica 1
Dennis in pole sul filo dei millesimi

Michele Montesano

Jake Dennis è tornato a brillare conquistando la pole position dell’E-Prix di Tokyo. Sul tracciato cittadino giapponese, che ospiterà per la prima volta una gara in notturna della Formula E, il pilota dell'Andretti ha fermato il cronometro in 1'11"863. Dennis ha beffato per appena 52 millesimi Edoardo Mortara al termine di una finale combattutissima. Il britannico ha centrato il suo obiettivo nell'ultimo settore dove ha recuperato il ritardo, accumulato nella prima parte del giro, andando a conquistare la sua terza pole position stagionale.

Per Mortara resta comunque un risultato di assoluto rilievo. L’italo svizzero della Mahindra, protagonista fin dalle prove libere e autore del miglior tempo del weekend prima della qualifica, ha confermato l'ottimo stato di forma della squadra indiana. In seconda fila scatteranno Antonio Felix Da Costa e Nico Müller. Il portoghese della Jaguar ha ceduto solamente nella semifinale contro Mortara, mentre lo svizzero della Porsche ha visto sfumare ogni possibilità di giocarsi la pole dopo un incidente nel duello contro Dennis.

Müller, nel corso della semifinale, ha perso il controllo della monoposto finendo contro le barriere durante il giro lanciato. Ciò ha provocato anche l'esposizione della bandiera rossa rallentando la tabella di marcia della qualifica. Il pilota è uscito illeso dall'incidente, ma i meccanici Porsche saranno chiamati a un intenso lavoro per riparare la vettura in vista della gara.

La terza fila sarà occupata da Taylor Barnard e Dan Ticktum, entrambi eliminati nei quarti di finale ma comunque autori di una prestazione convincente. Alle loro spalle partiranno le due Citroën di Jean-Eric Vergne e Nick Cassidy, anch'esse fermatesi nella fase a eliminazione diretta dopo aver superato brillantemente i rispettivi gruppi.

Le vere sorprese sono però arrivate già nella fase iniziale delle qualifiche. Tutti e tre i principali contendenti al titolo iridato sono infatti rimasti esclusi dai duelli. Il leader della classifica Pascal Wehrlein non è riuscito a fare meglio del quinto posto nel Gruppo A e sarà costretto a partire dalla nona piazzola, davanti alla DS Penske di Maximilian Günther.

Ancora più complicata la situazione di Oliver Rowland e Mitch Evans. Il pilota della Nissan, vincitore lo scorso anno a Tokyo, ha commesso alcune sbavature nel giro decisivo e scatterà solamente quindicesimo. Ma ancora peggio è andata a Evans, soltanto sedicesimo dopo una sessione condizionata da problemi di bilanciamento e di gestione degli pneumatici sulla sua Jaguar.

La giornata si è rivelata particolarmente difficile anche per Felipe Drugovich. Il brasiliano dell'Andretti non ha nemmeno potuto prendere parte alle qualifiche, con la squadra ancora impegnata a ricostruire la monoposto dopo il pesante incidente avvenuto nella seconda sessione di prove libere.

Sabato 25 luglio 2026, qualifica 1

1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'11"863
2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'11"915

3 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'11"963 - Semifinale B
4 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - Senza tempo - Semifinale A

5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'12"359 - Quarti A
6 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'12"427 - Quarti B
7 - Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'12"522 - Quarti B
8 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'12"574 - Quarti A

9 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'14"051 - A
10 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'13"960 - B
11 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'14"095 - A
12 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'14"026 - B
13 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'14"127 - A
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'14"029 - B
15 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'14"744 - A
16 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'14"043 - B
17 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'14"810 - A
18 - Josep Maria Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'14"061 - B
19 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - Senza tempo - A
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'14"541 - B
20 Lug [13:47]

Scomparso Blais: Team Principal di
Citroën e Maserati nella serie elettrica

Michele Montesano

Alla vigilia del doppio appuntamento di Tokyo, il mondo della Formula E è stato colpito da un grave lutto. Cyril Blais, team principal di Citroën Racing, è scomparso improvvisamente all'età di 46 anni. La notizia è stata confermata attraverso un comunicato congiunto diffuso da Monaco Sports Group (MSG), Citroën Racing, Stellantis Motorsport, Formula E e FIA, che hanno scelto di non rendere note le cause del decesso nel rispetto della privacy e della volontà della famiglia.

La scomparsa di Blais lascia un vuoto profondo nel paddock del campionato mondiale riservato alle monoposto elettriche, dove il manager francese era considerato una figura di riferimento sia dal punto di vista tecnico che umano. Dopo una formazione universitaria nel Regno Unito, Blais aveva iniziato la propria carriera come ingegnere di pista in Formula 3, costruendo un percorso che lo aveva portato successivamente in GP3, Formula Renault 3.5 e Formula 2. L'approdo in Formula E era arrivato nel 2019 con Mahindra Racing, dove aveva ricoperto il ruolo di race engineer per Pascal Wehrlein e Alex Lynn.

Nel 2021 il passaggio a Venturi Racing gli aveva permesso di lavorare al fianco di Lucas Di Grassi e, successivamente, di Maximilian Günther. La trasformazione del team in Maserati MSG Racing, avvenuta prima della stagione 2022-2023, aveva rappresentato un'altra tappa fondamentale della sua crescita professionale. Nel 2024 Blais era stato infatti promosso a team principal, incarico che aveva mantenuto anche durante la nascita del nuovo progetto Citroën Racing Formula E, che ha debuttato proprio in questa stagione.

Sotto la sua guida il team aveva iniziato a raccogliere risultati importanti. A inizio campionato era arrivata la prima vittoria della storia di Citroën grazie a Nick Cassidy, mentre appena due settimane fa Jean-Éric Vergne aveva conquistato il primo podio della squadra nel doppio E-Prix di Shanghai. Il prossimo appuntamento di Tokyo avrebbe dovuto rappresentare un'altra occasione per proseguire questa crescita, ma il team dovrà affrontare il fine settimana più difficile della sua storia, cercando di onorare la memoria del proprio responsabile.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da tutto il mondo del motorsport, tra cui quelli del CEO della Formula E, Jeff Dodds. Il quale ha annunciato che durante il fine settimana di Tokyo verrà reso omaggio al contributo offerto da Blais al campionato: "Siamo profondamente addolorati per la perdita del nostro collega e amico Cyril e i nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto”.

“La scomparsa di Cyril è una perdita devastante per la sua famiglia, per MSG, per Citroën Racing e per tutta la comunità della Formula E - ha proseguito Dodds - Abbiamo perso un collega straordinario e una persona che molti di noi erano orgogliosi di chiamare amico. L'intero paddock della Formula E si sta sostenendo a vicenda in questo momento incredibilmente difficile. Per onorare il suo immenso contributo a questo sport, il team Citroën Racing Formula E e l'intera comunità della Formula E renderanno omaggio alla memoria di Cyril e alla sua incredibile eredità durante l'E-Prix di Tokyo di questo fine settimana".

Parole di grande commozione sono arrivate anche dai vertici di Citroën e Stellantis Motorsport. Xavier Chardon, CEO di Citroën, e Olivier Jansonnie, Senior Vice President di Stellantis Motorsport, hanno sottolineato il ruolo determinante svolto da Blais fin dall'inizio della collaborazione con MSG: "È con profonda tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di Cyril Blais, Team Principal di MSG, partner di Citroën Racing in Formula E. Questa perdita è particolarmente dolorosa per noi, poiché Cyril ha svolto un ruolo fondamentale nel nostro programma Formula E fin dall'inizio della collaborazione tra MSG e Citroën Racing. In questo momento difficile, i nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i colleghi di MSG, Stellantis Motorsport e Citroën che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco".
5 Lug [7:55]

Shanghai – Gara 2
Di Grassi regala la prima a Lola Yamaha

Michele Montesano

Tra asfalto bagnato, giochi di strategie e un colpo di scena finale, la Formula E ha vissuto uno degli E-Prix più imprevedibili della stagione. Ad avere la meglio sul circuito di Shanghai è stato Lucas Di Grassi che ha scritto una pagina di storia conquistando la prima vittoria della Lola Yamaha Abt nel campionato elettrico. Il brasiliano ha costruito il successo con una gestione perfetta dell'Attack Mode, sfruttando una Full Course Yellow arrivata nel momento decisivo della corsa per battere Jean-Eric Vergne e Joel Eriksson, entrambi al loro primo podio stagionale.

La seconda gara del fine settimana cinese è iniziata in condizioni estremamente difficili. La pioggia, caduta prima del via, ha costretto la direzione gara a far partire il gruppo dietro la safety-car per tre tornate, così da consentire ai piloti di valutare l'aderenza dell'asfalto. Ancora prima dello spegnimento dei semafori è arrivato il primo colpo di scena con Mitch Evans costretto a dare forfait per un problema all’inverter della sua Jaguar.



Quando la corsa è finalmente iniziata, Felipe Drugovich ha provato a difendere la pole position ma è durata poco. Le Porsche ufficiali di Pascal Wehrlein e Nico Müller hanno infatti sfruttato immediatamente il primo Attack Mode per portarsi al comando della corsa, con il team di Stoccarda che ha gestito i propri piloti evitando qualsiasi duello interno. Alle loro spalle le due Andretti di Drugovich e Jake Dennis sembravano in grado di controllare la situazione, mentre nelle retrovie iniziavano a risalire piloti che avevano scelto una strategia completamente diversa.

Con il progressivo asciugarsi della pista sono entrati in gioco Sébastien Buemi ed Eriksson. I due alfieri Envision hanno approfittato dell'energia risparmiata e dei rispettivi Attack Mode per recuperare rapidamente terreno. Contemporaneamente anche Vergne e Di Grassi iniziavano a farsi vedere nelle posizioni di vertice, dopo una prima parte di gara trascorsa lontano dai riflettori. Nel frattempo António Félix da Costa, nonostante un contatto con Oliver Rowland che aveva danneggiato l'ala anteriore della sua Jaguar, si è reso protagonista di una spettacolare rimonta.



A pochi giri dalla conclusione Eriksson è riuscito a superare Wehrlein prendendosi la leadership della corsa, ma al ventiquattresimo giro, dei ventotto in programma, la Lola Yamaha di Zane Maloney si è fermata sul rettilineo principale costringendo la direzione gara a esporre la Full Course Yellow. La neutralizzazione ha penalizzato tutti i piloti che avevano appena attivato l'Attack Mode, tra cui Eriksson e Vergne. Al contrario Di Grassi si è ritrovato nella posizione ideale essendo l'unico tra i primi a conservare ancora diversi minuti di potenza extra.

Alla ripartenza il brasiliano ha immediatamente attivato il suo ultimo Attack Mode e si è lanciato all'inseguimento dei primi due. Vergne è riuscito dapprima a sorprendere Eriksson con una manovra decisa, prendendo momentaneamente il comando della gara, ma la superiorità di Di Grassi è emersa nell'ultimo giro. Grazie alla maggiore potenza e a una perfetta gestione dell'energia, il pilota della Lola Yamaha ha superato il francese sul rettilineo principale andando a conquistare una meritata vittoria nella sua ultima stagione in Formula E.



Alle spalle del vincitore, Vergne ha conquistato un prezioso secondo posto precedendo Eriksson, che ha festeggiato il suo primo podio in Formula E. Wehrlein, dopo aver comandato a lungo la gara, ha dovuto accontentarsi della quarta posizione davanti a Buemi. Tuttavia approfittando dello zero in casella di Evans, il tedesco della Porsche è balzato in testa al campionato quando mancano solamente quattro E-Prix al termine della stagione.

Drugovich, partito dalla pole position, ha chiuso soltanto sesto davanti a Müller, mentre Rowland è riuscito a rimontare fino all'ottava posizione, nonostante una sosta ai box effettuata durante la neutralizzazione per montare pneumatici con pressioni da asciutto. A completare la top 10 sono stati Taylor Barnard e Dan Ticktum. Fuori dalla zona punti entrambe le Mahindra, Edoardo Mortara non è andato oltre la sedicesima posizione mentre Nyck De Vries ha chiuso diciottesimo.

Domenica 5 luglio 2026, gara 2

1 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 28 giri
2 - Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 0"565
3 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 2"903
4 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 11"093
5 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 17"373
6 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 19"651
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 22"456
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 22"539
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 22"690
10 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 23"685
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 24"248
12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 24"362
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 26"722
14 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 26"934
15 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 27"138
16 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 29"960
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 31"309
18 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 52"032

Giro più veloce: Oliver Rowland 1'10"945

Ritirati
Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt

Non partiti
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar

Il campionato piloti
1.Wehrlein 141 punti; 2.Evans 132 punti; 3.Rowland 114; 4.Da Costa 111; 5.Dennis 109; 6.Mortara 105; 7.Müller 96; 8.Buemi 75; 9.Cassidy 71; 10.De Vries 69.
5 Lug [7:14]

Shanghai – Qualifica 2
Drugovich alla sua prima pole

Michele Montesano

Al termine della seconda qualifica dell'E-Prix di Shanghai, Felipe Drugovich ha centrato la prima pole position della sua carriera in Formula E. Il pilota brasiliano del team Andretti ha saputo interpretare al meglio una sessione disputata su una pista inizialmente ancora umida, per la pioggia caduta nelle ore precedenti alla sessione, per poi imporsi nella fase a duelli e superare in finale Taylor Barnard.

Nell’ultimo scontro il pilota brasiliano ha fatto la differenza soprattutto nella seconda parte del giro. Dopo un primo settore favorevole all’alfiere della DS Penske Barnard, Drugovich ha recuperato terreno sia nel tratto centrale che nell'ultimo settore del circuito fermando il cronometro sull'1'10"609 e precedendo il rivale di quasi mezzo secondo.

A completare la seconda fila dello schieramento saranno Pascal Wehrlein e Oliver Rowland, entrambi eliminati in semifinale. Il tedesco della Porsche è stato sconfitto proprio da Drugovich, autore di un giro impeccabile nell’ultimo settore che gli ha consentito di ribaltare il vantaggio iniziale del tedesco. Nell'altra semifinale Barnard ha invece avuto la meglio su Rowland costruendo un margine consistente già nella parte centrale della tornata.

Nei quarti di finale Wehrlein aveva impressionato rifilando oltre un secondo a Edoardo Mortara, mentre Drugovich aveva superato senza particolari difficoltà Norman Nato. Proprio il francese della Nissan è poi stato squalificato a seguito delle verifiche tecniche, in quanto la sua monoposto è stata trovata con un angolo di camber oltre quello regolamentare. Dall'altra parte del tabellone Barnard aveva eliminato Pepe Martí, al debutto nella fase a duelli, mentre Rowland aveva avuto la meglio sulla Porsche ufficiale di Nico Müller.

La sessione era iniziata su una pista ancora umida in seguito alla pioggia caduta nelle ore precedenti, ma con condizioni in costante miglioramento col passere de giri. Nella prima fase, a sorpresa sono rimaste escluse entrambe le Jaguar ufficiali, con il leader del campionato Mitch Evans soltanto tredicesimo e Antonio Félix Da Costa quindicesimo.

Esclusi anche Nyck De Vries, primo a restare fuori dalla fase a duelli, e Jake Dennis sull’altra Andretti. Qualifica avara di soddisfazioni per gli alfieri Citroën, Nick Cassidy scatterà dalla sedicesima piazzola, mentre Jean-Eric Vergne solamente diciottesimo davanti alla Lola Yamaha di Lucas Di Grassi.

Domenica 5 luglio 2026, qualifica 2

1 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'10"609
2 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'11"106

3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'12"153 - Semifinale B
4 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'12"548 - Semifinale A

5 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'13"788 - Quarti A
6 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'14"030 - Quarti A
7 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'14"313 - Quarti B
8 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'16"606 - B

9 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'17"298 - A
10 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'16"668 - B
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'17"418 - A
12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'16"670 - B
13 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'17"467 - A
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'16"723 - B
15 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'17"574 - A
16 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'16"921 - B
17 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'17"748 - A
18 - Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'17"201 - B
19 - Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'18"362 - A
20 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - squalificato
4 Lug [7:48]

Shanghai – Gara 1
Wehrlein vince e riapre il mondiale

Michele Montesano

Pascal Wehrlein torna prepotentemente in lotta per il titolo di Formula E. Dopo aver conquistato la pole position nella mattinata cinese, il pilota della Porsche ha dominato il primo E-Prix di Shanghai imponendosi in una gara resa ancora più complicata dall'arrivo della pioggia e dalla conseguente safety-car. Il tedesco ha gestito alla perfezione strategia, Pit Boost e ripartenza, conquistando il secondo successo stagionale per riportarsi nella scia dal leader di campionato Mitch Evans.

Scattato dalla pole, Wehrlein ha mantenuto il comando alla prima curva, mentre alle sue spalle Jake Dennis ha sorpreso Evans con un deciso sorpasso all'esterno prendendosi la seconda posizione. I primi giri hanno subito evidenziato quanto la gestione dell'energia e la strategia avrebbero avuto un peso determinante per l’esito finale della gara.



Dennis è riuscito anche a portarsi momentaneamente al comando, sfruttando il gioco delle scie e delle attivazioni dell’energia extra, ma il muretto box della Porsche ha prontamente invitato Wehrlein ad aumentare il ritmo. Il tedesco ha quindi risposto immediatamente tornando in testa prima dell'apertura della finestra del Pit Boost.

Con le nuvole sempre più minacciose sopra il tracciato di Shanghai, gli strateghi della Porsche hanno scelto il momento giusto per richiamare Wehrlein ai box. Il tedesco ha effettuato la ricarica obbligatoria al sedicesimo giro tornando, così, tranquillamente davanti agli avversari una volta completato il valzer delle soste. Una decisione che si è rivelata perfetta, perché pochi giri più tardi il violento acquazzone ha costretto la direzione gara a neutralizzare la corsa con l'ingresso della safety-car.



L'intervento della vettura di sicurezza ha cambiato completamente gli equilibri. Diversi piloti, che avevano appena attivato l'Attack Mode, si sono ritrovati impossibilitati a sfruttarne il potenziale. Tra i più penalizzati Edoardo Mortara, risalito fino al terzo posto grazie a un’ottima strategia, ma anche Dan Ticktum, Pepe Martí e Nick Cassidy, rimasti con gran parte dei minuti di potenza supplementare inutilizzati. Ticktum ha addirittura tentato la carta del cambio di pressione degli pneumatici, rientrando ai box durante la neutralizzazione, una scelta che lo ha fatto precipitare nelle ultime posizioni.

Alla ripartenza Wehrlein non ha lasciato spazio agli avversari. Azionato il proprio Attack Mode, il pilota Porsche ha costruito rapidamente un margine di sicurezza sull’ex compagno di squadra Antonio Felix da Costa, che non è mai riuscito ad avvicinarsi abbastanza per tentare un attacco. Il portoghese della Jaguar ha così dovuto accontentarsi della seconda posizione, mentre Dennis ha completato il podio con la sua Andretti motorizzata Porsche.



Alle spalle dei primi tre si è distinto Felipe Drugovich. Il brasiliano ha difeso con autorità la quarta posizione nel finale, resistendo alla rimonta di un brillante Nyck De Vries. Partito lontano dalle posizioni di vertice, l'olandese della Mahindra è stato autore di una delle migliori prestazioni della giornata risalendo fino alla quinta piazza.

Jean-Éric Vergne ha invece visto sfumare la possibilità di lottare per il podio dopo essere rimasto coinvolto in un contatto con Mortara nella fase conclusiva. Il francese ha poi perso terreno terminando sesto davanti all'ottimo Joel Eriksson, ancora una volta capace di portare la Envision nelle posizioni di vertice.



Chi esce ridimensionato dalla prima manche è sicuramente Evans. Dopo la prima fila conquistata in qualifica, il leader del mondiale non è mai riuscito a trovare il ritmo dei migliori e ha progressivamente perso posizioni fino a concludere ottavo. Un risultato che, però, gli consente di conservare la leadership del campionato, ma con un margine ormai ridotto al minimo nei confronti di Wehrlein.

Nella top 10 hanno trovato spazio anche Maximilian Günther e Mortara, con lo svizzero della Mahindra costretto a recriminare per una safety-car arrivata nel momento peggiore della sua strategia. Più difficile la giornata dell'altra Porsche di Nico Müller, undicesimo al traguardo, mentre Oliver Rowland non è riuscito ad andare oltre la quattordicesima posizione.

Sabato 4 luglio 2026, gara 1

1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 30 giri
2 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1"633
3 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 4"709
4 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 5"425
5 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 8"407
6 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 12"497
7 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 12"714
8 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 14"120
9 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 14"674
10 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 15"167
11 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 15"749
12 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 16"375
13 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 17"927
14 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 18"858
15 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 20"103
16 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 20"684
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 21"068
18 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 21"145
19 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 37"715
20 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1 giro

Giro più veloce: Edoardo Mortara - 1'11"890

Il campionato piloti
1.Evans 132 punti; 2.Wehrlein 129; 3.Da Costa 110; 4.Rowland 109; 5.Dennis 109; 6.Mortara 105; 7.Müller 89; 8.Cassidy 71; 9.De Vries 69; 10.Buemi 65.
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