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3 Mag [18:33]

Berlino, gara 2
Evans vince di rimonta

Michele Montesano

Sono state sufficienti poche tornate per ribaltare una gara che sembra di fatto compromessa. La Formula E sa essere imprevedibile quanto spietata. Lo sa bene Mitch Evans che ha conquistato l’E-Prix di Berlino prendendo il via dalla diciassettesima piazzola. Tra strategia, risparmio energetico e sorpassi, il neozelandese della Jaguar si è reso protagonista di una gara tutta in rimonta culminata con la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta a Miami.

Rispetto a quanto visto ieri, la gara odierna è stata caratterizzata da ritmi nettamente più lenti. I piloti hanno infatti cercato di preservare energia affrontando la prima metà dell’E-Prix in risparmio energetico. Ciò ha permesso a chi partiva dietro di recuperare terreno. Tra questi proprio Evans che, viaggiando in scia, ha preservato la carica della batteria. Tattica che poi gli ha permesso di essere più veloce nelle fasi decisive della corsa.



La strategia del box Jaguar si è distinta soprattutto nella gestione dell’Attack Mode. Infatti Evans l’ha attivato più tardi, rispetto agli avversari, in entrambe le occasioni. Questo gli ha consentito di avere ancora potenza extra nel finale, quando la gara è entrata nella fase decisiva. Il sorpasso su Pascal Wehrlein, partito dalla pole position ma rimasto a “secco” di energia sul finale, ha permesso a Evans di prendere il comando e costruire un margine sufficiente per resistere agli attacchi finali.

Alle spalle della Jaguar ha chiuso Oliver Rowland. Anche l’inglese della Nissan è stato protagonista di una bella rimonta. Partito addirittura diciottesimo e rallentato da un problema al via, il campione in carica della Formula E ha sfruttato il gioco di scie per conservare energia in vista del finale. Terzo posto per Wehrlein. Scattato dalla pole, il tedesco della Porsche ha scelto una strategia più conservativa trovandosi, però, senza Attack Mode nel momento cruciale della gara.



Ciò nonostante, Wehrlein è riuscito a riconquistare la vetta della classifica generale del campionato di Formula E. Tuttavia il tedesco della Porsche dovrà prestare attenzione proprio a Evans che, grazie al successo di Berlino, ha scalato la classifica fino al secondo posto rilanciandosi, così, nella lotta al titolo iridato.

Sébastien Buemi, al volante della Envision Racing, ha sfiorato il podio per mezzo secondo. Lo svizzero non è riuscito a costruire una manovra di sorpasso su Wehrlein negli ultimi giri. Buon quinto posto per Norman Nato, finalmente competitivo al volante della Nissan. A seguire Jake Dennis ed Edoardo Mortara. Il pilota della Mahindra è stato protagonista di un contatto fratricida nelle prime fasi con il compagno di squadra Nyck De Vries che poi ha urtato la Citroën di Nyck Cassidy.



Autore di una prima gara opaca, quest’oggi Jean-Eric Vergne si è riscattato centrando la zona punti. Ottavo al traguardo, il francese della Citroën ha preceduto l’alfiere della Andretti Felipe Drugovich e Joel Eriksson al volante della Envision. Nonostante sia scattato dalla prima fila, Taylor Barnard ha chiuso fuori dalla top-10. Medesima sorte per Antonio Felix Da Costa e Nico Müller, arrivati ai ferri corti nelle fasi finali. Ad avere la peggio è stato il portoghese della Jaguar costretto a rientrare ai box dopo aver rimediato una foratura.

Domenica 3 maggio 2026, gara 2

1 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 37 giri
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 0"822
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1"111
4 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1"639
5 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 4"424
6 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 5"940
7 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 6"325
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 7"604
9 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 8"491
10 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 8"965
11 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 10"216
12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 11"712
13 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 12"747
14 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 13"212
15 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 14"774
16 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 14"873
17 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 15"342
18 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 36"559

Giro più veloce: Oliver Rowland 59"130

Ritirati
Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën
Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Wehrlein 101 punti; 2.Evans 98; 3.Mortara 93; 4.Rowland 83; 5.Müller 75; 6.Cassidy 69; 7.Dennis 66; 8.Da Costa 65; 9.Buemi 55; 10.Martí 25.
3 Mag [13:56]

Berlino, qualifica 2
Wehrlein si riscatta con la pole

Michele Montesano

È proseguita la festa Porsche a Berlino. Se ieri Nico Müller aveva conquistato il suo primo E-Prix in Formula E, oggi Pascal Wehrlein ha prenotato la vittoria siglando la pole position. Ultimo al traguardo nella prima gara, per per colpa di una foratura con relativa sosta supplementare, il tedesco della Porsche si è ritrovato a dover cedere anche la vetta del campionato. Il riscatto non è tardato ad arrivare con Wehrlein che nella qualifica odierna ha scalato la classifica firmando la pole con un crono di 57”292.

Passato indenne la prima fase della qualifica, il tedesco della Porsche ha battuto l’ex compagno di squadra Antonio Felix Da Costa nei quarti di finale. Sconfitto il portoghese della Jaguar, il cammino Wehrlein ha poi visto incrociare le armi con uno scatenato Joel Eriksson, protagonista di una sbavatura nel primo settore. Complice l’esigua lunghezza del tracciato di Tempelhof, in finale Wehrlein ha avuto la meglio su Taylor Barnard per appena 38 millesimi.

Eliminato in semifinale dall’inglese della DS Penske, Nick Cassidy prenderà il via dalla terza piazzola. Il neozelandese della Citroën dividerà la seconda fila con la Envision Racing di Eriksson. Subito alle spalle troviamo Jean-Eric Vergne, tornato nelle posizioni di vertice con la Citroën, e un sempre più sorprendente Zane Maloney su una competitiva Lola Yamaha. Eliminati ai quarti Felipe Drugovich, al volante della Andretti, e Da Costa scatteranno dalla quarta fila.

Entrambi fuori già nella prima fase della qualifica, i piloti della Mahindra partiranno a metà dello schieramento. Nyck De Vries, nono, ha avuto la meglio sul compagno di squadra Edoardo Mortara che, dopo aver conquistato la pole ieri, quest’oggi si è reso protagonista di un piccolo contatto a muro rovinando la carrozzeria della monoposto. Male anche il vincitore dell’E-Prix di ieri Müller che non è andato oltre il dodicesimo posto alle spalle di Max Günther.

Tra gli esclusi eccellenti troviamo diversi campioni di Formula E. Jake Dennis, tredicesimo con la vettura del team Andretti, ha chiuso davanti i veterani Sebastien Buemi e Lucas Di Grassi. Solamente sedicesimo Norman Nato seguito dalla Jaguar di Mitch Evans. Addirittura diciottesimo il campione in carica Oliver Rowland, chiamato a una gara tutta in rimonta con la sua Nissan.

Domenica 3 maggio 2026, qualifica 2

1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 57"292
2 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 57"330

3 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 57"487 - Semifinale A
4 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 57"843 - Semifinale B

5 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 57"330 - Quarti A
6 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 57"430 - Quarti B
7 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 57"648 - Quarti A
8 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 57"701 - Quarti B

9 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 58"605 - B
10 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 58"592 - A
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 58"696 - B
12 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 58"599 - A
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 58"706 - B
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 58"656 - A
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 58"846 - B
16 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 58"752 - A
17 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 59"281 - B
18 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 59"408 - A
19 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'02"251 - B
20 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'00"851 - A
2 Mag [18:47]

Berlino, gara 1
La prima di Müller

Michele Montesano

Non poteva esserci occasione migliore per celebrare i primi 75 anni di Porsche nel Motorsport. Oltre alla festa del marchio di Zuffenhausen, l’E-Prix di Berlino ha visto Nico Müller conquistare il suo primo successo in Formula E. Supportato da una strategia efficace, lo svizzero è stato interprete di una gara perfetta precedendo la Citroën di Nick Cassidy e la Nissan del campione in carica Oliver Rowland.

L’E-Prix di Berlino ha visto una prima fase estremamente combattuta, con diversi piloti che si sono alternati al comando. In particolare il poleman Edoardo Mortara e Rowland hanno dato spettacolo scambiandosi diverse volte la testa della gara. La corsa ha poi iniziato a prendere forma attorno a metà distanza, quando sono entrate in gioco le strategie condizionate sia dall’Attack Mode che soprattutto dal Pit Boost, quest’ultimo presente solamente nell’E-Prix odierno.



È stato proprio in questo frangente che Müller ha costruito la sua vittoria. Rimasto nelle posizioni di vertice con una gestione attenta dell’energia, il pilota Porsche ha anticipato l’attivazione dell’Attack Mode rispetto ai rivali diretti sfruttando al massimo la potenza extra per creare un margine decisivo. In pochi giri lo svizzero ha così scavato un solco di diversi secondi.

Vantaggio che si è rivelato incolmabile per gli inseguitori anche una volta esaurito il boost di potenza supplementare. La sua prestazione, pulita e priva di errori, gli ha poi consentito di controllare il ritmo della corsa fino alla bandiera a scacchi. Müller non ha mai dato l’impressione di dover forzare il ritmo, tanto da tagliare il traguardo con un vantaggio di quasi cinque secondi sugli avversari.



A favorire la fuga dell’alfiere Porsche è stato anche il duello per il secondo posto. Sul finale, Cassidy ha infatti incrociato le armi con Rowland. A lungo in lotta per la vittoria nella prima frazione di gara, il neozelandese della Citroën ha poi dovuto fare i conti con il ritmo inavvicinabile di Müller. Cassidy si è quindi ritrovato a doversi difendere da Rowland.

Proprio l’inglese della Nissan ha messo in atto una strategia diametralmente opposta rispetto a quella del vincitore. Rowland ha tardato sia l’attivazione dell’Attack Mode che la sosta ai box cercando di restare più a lungo in pista per ritrovarsi nei giri finali con una potenza extra. La tattica Nissan però non ha dato i suoi frutti, con il campione in carica di Formula E che si è dovuto accontentare del terzo gradino.



Appena fuori dal podio ha chiuso Mortara. Partito dalla pole position, il portacolori della Mahindra è rimasto coinvolto nella lotta serrata di centro gruppo. Nonostante il quarto posto, Mortara è però riuscito a salire al comando della classifica generale del campionato approfittando delle difficoltà incontrare da Pascal Wehrlein. Il tedesco è infatti incappato in una foratura all’anteriore destra dovendo effettuare una sosta supplementare. Il pilota Porsche ha quindi concluso l’E-Prix mestamente all’ultimo posto.

Quinta piazza per Jake Dennis che ha chiuso davanti a Mitch Evans, entrambi protagonisti di una gara tutta in rimonta. Prestazione convincente anche da parte del rookie Pepe Martí, settimo con la Cupra Kiro seguito da Taylor Barnard, su DS Penske, dalla Mahindra di Nyck de Vries e da António Félix da Costa, quest’ultimo rallentato nel finale da problemi legati alle alte temperature registrate sulla sua Jaguar.



Nelle prime fasi, il team Lola Yamaha ABT ha sparigliato le carte con con Zane Maloney e Lucas Di Grassi saliti al comando delle operazioni, prima di svicolare nelle retrovie. Proprio Di Grassi, tra i veterani della categoria, alla vigila del weekend di Berlino ha annunciato il ritiro a fine stagione. E-Prix complicato anche per altri nomi ben noti quali Sebastien Buemi, Jean-Eric Vergne e Norman Nato, tutti finiti fuori dalla zona punti.

Sabato 2 maggio 2026, gara 1

1 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 39 giri
2 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 4"798
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 5"252
4 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 5"898
5 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 8"117
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 8"917
7 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 10"142
8 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 10"529
9 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 11"141
10 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 13"051
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 13"836
12 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 14"336
13 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 14"596
14 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 14"889
15 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 15"178
16 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 16"036
17 - Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 17"195
18 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 18"138
19 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 49"681

Giro più veloce: Pascal Wehrlein 58"648

Ritirati
Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro

Il campionato piloti
1.Mortara 87 punti; 2.Wehrlein 83; 3.Müller 75; 4.Evans 73; 5.Cassidy 69; 4.Da Costa 65; 7.Rowland 64; 8.Dennis 58; 9.Buemi 43; 10.Martí 25.
2 Mag [13:29]

Berlino, qualifica 1
Mortara inarrestabile batte Wehrlein

Michele Montesano

È l’uomo del momento della Formula E, i riflettori sono tutti puntati su Edoardo Mortara. Sia in pista che nel paddock del campionato full electric, l’italo-svizzero sta facendo parlare di sé. A Berlino Mortara ha siglato la sua terza pole position stagionale battendo il diretto rivale alla corsa al titolo Pascal Wehrlein. Ma il pilota della Mahindra è anche al centro delle voci di mercato, che lo vogliono accostato al secondo team Porsche il quale debutterà nella prossima stagione con l’arrivo delle nuove monoposto Gen4.

Come nel suo stile, Mortara ha preferito mostrare con i fatti le sue qualità rendendosi protagonista di una qualifica perfetta. Passato indenne nella prima fase a gruppi, l’alfiere della Mahindra ha proseguito spedito la sua marcia battendo dapprima un consistente Zane Maloney, sulla Lola Yamaha, e poi un altrettanto veloce Dan Ticktum, al volante della Cupra Kiro.

Mortara si è quindi ritrovato al duello finale contro Wehrlein. Il tedesco, però, ha pagato a caro prezzo un errore commesso in semifinale quando ha toccato leggermente un muretto. L’alfiere Porsche ha così dovuto lottare con uno sterzo non perfettamente centrato e, su un tracciato così corto e tecnico come quello di Tempelhof, l’ha pagato a caro prezzo. Mortara ha infatti siglato la pole in 56”989 battendo di un decimo e mezzo il tedesco.



Seconda fila dello schieramento per Il campione in carica Oliver Rowland, finalmente tornato competitivo anche sul giro secco dopo un avvio dimstagione complicato, e Ticktum. Quinta piazzola per Nick Cassidy che è stato eliminato ai quarti proprio da Wehrlein. Al via dell’E-Prix di Berlino, il neozelandese della Citroën sarà affiancato dall’altro pilota Porsche Nico Müller.

Tra le sorprese più interessanti della prima qualifica del fine settimana tedesco c’è sicuramente Maloney. Il portacolori della Lola Yamaha è entrato nella fase a duelli lottando con tenacia contro Mortara. Buon ottavo posto per Felipe Drugovich che, al volante della Andretti, non è riuscito a contenere Rowland nei quarti di finale.

In gran spolvero nelle prove libere, sia Antonio Felix Da Costa che Taylor Barnard sono subito stati eliminati nella prima frazione della qualifica. Nono, il portoghese della Jaguar scatterà davanti le DS Penske dell’inglese e del suo compagno di squadra Max Günther. Sottotono anche Jake Dennis che, al netto del tredicesimo posto, è apparso più in ombra rispetto al team-mate Drugovich. 


Male anche Mitch Evans. Fresco dell’annuncio di separazione con il team Jaguar, il neozelandese non è andato oltre il quattordicesimo piazzamento. Attardati anche Jean-Eric Vergne, sedicesimo con la Citroën, e Nyck De Vries che ha sfigurato nei confronti del suo compagno di squadra Mortara marcando solamente la diciassettesima piazza.

È durata pochi chilometri la qualifica di Lucas Di Grassi. Il brasiliano nel suo primo giro veloce ha perso in sovrasterzo la sua Lola Yamaha picchiando contro il muro. Il brasiliano scatterà quindi dalla penultima piazzola tra la Envision Racing di Sebastien Buemi e la Nissan di Norman Nato.

Sabato 2 maggio 2026, qualifica 1

1 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 56"986
2 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 57"142

3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 57"112 - Semifinale A
4 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 57"351 - Semifinale B

5 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 57"449 - Quarti A
6 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 57"553 - Quarti B
7 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 57"647 - Quarti B
8 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 57"892 - Quarti A

9 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 58"614 - B
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 58"778 - A
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 58"638 - B
12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 58"779 - A
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 58"654 - B
14 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 58"787 - A
15 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 58"748 - B
16 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 58"813 - A
17 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 58"842 - B
18 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 58"986 - A
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'03"166 - B
20 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 59"010 - A
28 Apr [13:39]

Jaguar ed Evans si separano
Opel nel mirino del neozelandese

Michele Montesano

Alla vigilia del doppio E-Prix di Berlino, nel paddock della Formula E è risuonata la notizia della rottura tra Mitch Evans e il team Jaguar. Dopo un sodalizio durato dieci anni, il pilota neozelandese si separerà dalla squadra inglese al termine della stagione in corso. Le strade si divideranno proprio in occasione del debutto delle nuove monoposto Gen4, con Evans che diventa un pezzo pregiato del mercato della serie elettrica.

Legati fin dal 2016, anno dell’ingresso di Jaguar in Formula E, il neozelandese è diventato ben presto il punto di riferimento del team. Porta proprio la firma di Evans sia il primo podio, conquistato a Hong Kong, che la pole position di Zurigo nel campionato 2017-18. L’anno successivo il neozelandese ha poi regalato la prima vittoria a Jaguar in occasione dell’E-Prix di Roma.

Il sodalizio vede Evans tra i piloti più vittoriosi della categoria con ben 15 successi, 36 podi e 10 pole, oltre al titolo a squadre conquistato da Jaguar nel 2024. Attualmente al terzo posto in classifica generale, il neozelandese è in piena lotta per la conquista del campionato piloti. Tuttavia l’ultimo E-Prix di Jarama ha visto Evans terminare al secondo posto dopo essere arrivato ai ferri corti con il nuovo compagno di squadra Antonio Felix Da Costa.

Secondo indiscrezioni, il futuro di Evans potrebbe essere legato a Opel che entrerà in Formula E proprio in concomitanza con l’ingresso delle nuove monoposto Gen4. Fin dalla presentazione del programma, la squadra tedesca non aveva fatto mistero di voler schierare un pilota più esperto affiancato da un giovane pronto a cimentarsi nella serie elettrica. Evans dovrebbe quindi essere il candidato ideale per sviluppare la vettura tedesca.

Il sedile lasciato libero in Jaguar, invece, potrebbe essere occupato da Stoffel Vandoorne. Già campione del mondo in Formula E, con Mercedes nella stagione 2021-22, il belga è attualmente coinvolto nel team inglese nel ruolo di collaudatore. Rimasto senza un volante al termine della passata stagione dopo la chiusura del programma Maserati, per Vandoorne ciò significherebbe un ritorno da protagonista nella serie elettrica.
23 Apr [17:37]

Svelata la nuova Gen 4 a Le Castellet
La maggior potenza porterà altre novità?

Michele Montesano

Con l’arrivo delle nuove monoposto Gen 4, la Formula E si trova a dover affrontare una dura scelta. Il netto balzo prestazionale porterà la categoria sicuramente ad un livello superiore e paragonabile alle categorie di vertice del motorsport. Tuttavia, il rovescio della medaglia, comporta il dover modificare le gare delle monoposto elettriche a nuovi standard andando, così, a snaturare i principi su cui era nata la categoria full electric.

Protagonista di questa rivoluzione è la nuovissima Gen 4 presentata ufficialmente sul tracciato del Paul Ricard. Con una potenza che in qualifica raggiunge i 600 kW, equivalenti a 800 cavalli, e circa 450 kW disponibili in gara, le nuove monoposto segnano un incremento enorme rispetto alla generazione precedente. Inoltre la combinazione tra trazione integrale, carico aerodinamico più che raddoppiato e nuove gomme sviluppate da Bridgestone porta la Formula E in una dimensione tecnica decisamente più elevata.



Il miglioramento delle prestazioni è tale che, secondo le simulazioni, su alcuni tracciati le Gen4 potrebbero avvicinare le velocità di categorie superiori, con un guadagno medio di circa dieci secondi al giro rispetto alle attuali Gen3 Evo. Sul cittadino di Monaco, sempre secondo le stime, il riferimento cronometrico potrebbe persino risultare più rapido di quello di una monoposto di Formula 2.

Questo aumento di performance ha, però, imposto anche un ripensamento profondo della filosofia progettuale. Se in passato la Formula E aveva privilegiato l’efficienza energetica quasi come vincolo principale, la Gen4 nasce con l’obiettivo di ridurre i compromessi. L’aerodinamica diventa finalmente un elemento centrale, con l’utilizzo due configurazioni distinte: una a basso carico e una ad alto carico, pensate per adattarsi ai diversi circuiti.



Parallelamente cresce anche la capacità energetica, con un aumento significativo dell’energia utilizzabile e una rigenerazione in frenata che raggiunge valori di 700 kW, pari a 940 cavalli, che porterà a un aumento del 43% dell’energia sfruttabile in gara. Dal punto di vista della guida, la nuova monoposto rappresenta una vera rivoluzione anche per i piloti. L’introduzione del differenziale attivo, una maggiore libertà nella gestione della coppia anteriore e posteriore e sistemi più avanzati di controllo della frenata costringeranno a un nuovo stile di guida.

Proprio questa evoluzione tecnica apre la questione su come impostare gli E-Prix. La Federazione e gli organizzatori stanno lavorando a un nuovo format che dovrebbe debuttare con l’inizio dell’era Gen4, previsto per la stagione 2026-27. L’idea è quella di introdurre una distinzione più marcata tra E-Prix sprint e gare più lunghe, specialmente nei weekend doppi che potrebbero arrivare fino a cinque appuntamenti nel calendario.



Le gare sprint andrebbero a enfatizzare la prestazione pura, con un minore attenzione sul risparmio energetico, mentre gli E-Prix più lunghi continuerebbero a valorizzare la gestione dell’energia. In questo scenario, resta da capire se verranno confermati sia l’Attack Mode che il più recente Pit Boost. Ma per avere maggiori certezze bisognerà attendere giugno quando, oltre alle novità in tema di format di gare, la FIA varerà anche il calendario della stagione 2026-27 di Formula E.
23 Mar [16:06]

Citroën conferma la sua presenza
anche con le nuove monoposto Gen4

Michele Montesano

Il Gruppo Stellantis crede fermamente nella crescita della Formula E, tanto da confermare la sua presenza con due marchi anche in vista dell’arrivo delle monoposto Gen4. Il nuovo ciclo regolamentare, che farà il suo esordio a partire dalla prossima stagione, vedrà infatti al via sia la Opel che la Citroën. Se per il
brand tedesco sarà un debutto assoluto, annunciato proprio alla vigilia dell’E-Prix di Madrid, per quello francese si tratta del secondo anno nel campionato elettrico.

Subentrata a Maserati, Citroën in questo primo scorcio di stagione si è mostrata subito competitiva. I risultati ottenuti nelle prime sei gare parlano chiaro. Un podio nella gara inaugurale, a San Paolo del Brasile, una vittoria già al secondo appuntamento, nell’E-Prix di Città del Messico, e una pole position conquistata a Madrid nel fine settimana appena trascorso. Unico comune denominatore Nick Cassidy che si è subito trovato a suo agio con la squadra francese.

I risultati del neozelandese, assieme ai piazzamenti ottenuti di Jean-Eric Vergne, hanno consentito a Citroën di salire al quinto posto nella classifica a squadre. Risultato di assoluto rilievo, se si tiene ben a mente che si tratta di un team quasi al debutto. La squadra francese, che si appoggia alla struttura monegasca MSG, si trova ora a ridosso delle posizioni di vertice, a dimostrazione di una crescita costante nella serie full electric.

Anche alla luce di quanto ottenuto finora, i vertici di Citroën hanno confermato il proseguimento dell’avventura in Formula E in vista dell’arrivo delle nuove e più potenti vetture Gen4. A differenza del futuro programma Opel, che sarà interamente gestito dalla Casa madre, Citroën continuerà a correre secondo il modello attuale. La sede operativa resterà a Monaco sfruttando, così, l’esperienza maturata negli anni precedenti dalle strutture Venturi e MSG. Mentre a occuparsi della ricerca e dello sviluppo delle Powertrain sarà sempre la struttura di Stellantis Motorsport in Francia.
22 Mar [19:12]

Rookie Test a Jarama
Naël batte di un soffio Bedrin

Michele Montesano

Terminato l’E-Prix di Madrid, le squadre della Formula E sono rimaste sul circuito di Jarama per i Rookie Test. Sotto i riflettori del tracciato spagnolo sono così finiti i giovani piloti che vorrebbero affacciarsi nel campionato riservato alle monoposto elettriche. All’esordio nella categoria, Théophile Naël è riuscito a siglare il riferimento della giornata. Solamente Nikita Bedrin ha provato a impensierire il francese della Mahindra, fermandosi a soli 34 millesimi.

La sessione mattutina è stata subito interrotta da una prima bandiera rossa causata da Callum Voisin, fermo tra curva 5 e 6 per un problema tecnico. Dopo una breve pausa, i piloti sono tornati in azione iniziando a siglare riferimenti cronometrici sempre più significativi. Con il passare dei minuti, e le temperature dell’asfalto più alto, i tempi sono iniziati a calare rapidamente e la leadership è cambiata più volte.



Diversi i piloti che si sono messi in evidenza, tra cui Kush Maini, Ayhancan Güven e Theo Pourchaire, ma è stato soprattutto Naël a impressionare sia per velocità ma soprattutto per il ritmo mantenuto. Il giovane francese, al debutto assoluto in Formula E, ha piazzato il giro decisivo in 1’29”216, risultando non solo il più veloce della sessione, ma anche autore della miglior prestazione dell’intera giornata dei Rookie Test.

Alle sue spalle Maini ha completato una doppietta tutta griffata Mahindra. Subito dietro le monoposto indiane hanno chiuso le DS Penske di Bedrin e Daniil Kvyat, mentre Zak O’Sullivan ha compeltato la top 5. La sessione mattutina è stata condizionata da ulteriori interruzioni, tra cui quella causata da Elia Weiss che con la sua Porsche prima si è fermato in pista e poi si è reso protagonista di un’uscita nel finale che ha definitivamente congelato la classifica.



L’attività è ripresa nel pomeriggio con i piloti che sono scesi subito in pista. È stato ancora Naël a mettersi in evidenza siglando un crono in 1’29”418. Ma subito dopo è stato Bedrin a firmare il giro più veloce della sessione pomeridiana fermando le lancette in 1’29”250. Il russo, che corre con licenza italiana, della DS Penske è riuscito così a precedere Maini di appena 80 millesimi, mentre Naël ha chiuso la sessione pomeridiana terzo.

Alle loro spalle si sono messi in luce anche Victor Martins, al volante della Nissan, e l’alfiere della Citroën Pourchaire. Al contrario di quanto accaduto nella mattinata, con i piloti rimasti in pista fino allo sventolare della bandiera a scacchi, nel pomeriggio la seconda parte della sessione è stata caratterizzata da pochissima attività sul circuito di Jarama, con diversi piloti rientrati ai box già dopo due ore di lavoro.

Domenica 22 marzo 2026, Rookie Test (classifica combinata delle due sessioni)

1 - Théophile Nael (Mahindra) - Mahindra - 1'29"216
2 - Nikita Bedrin (DS) - DS Penske - 1'29"250
3 - Kush Maini (Mahindra) - Mahindra - 1'29"330
4 - Victor Martins (Nissan) - Nissan - 1'29"888
5 - Daniil Kvyat (DS) - DS Penske - 1'29"956
6 - Zak O’Sullivan (Jaguar) - Envision - 1'30"025
7 - Théo Pourchaire (DS Citroën) - Citroën - 1'30"175
8 - Freddie Slater (Porsche) - Andretti - 1'30"390
9 - Ayhancan Güven (Porsche) - Porsche - 1'30"398
10 - Callum Voisin (Porsche) - Andretti - 1'30"526
11 - Abbi Pulling (Nissan) - Nissan - 1'30"708
12 - Joshua Durksen (DS Citroën) - Citroën - 1'30"756
13 - Richard Verschoor (Lola Yamaha) - Lola - 1'31"015
14 - Hugh Barter (Lola Yamaha) - Lola - 1'31"266
15 - Cian Shields (Porsche) - Cupra Kiro - 1'31"519
16 - Elia Weiss (Porsche) - Porsche - 1'31"993
17 - Bryce Aron (Jaguar) - Jaguar - 1'32"108
18 - Bianca Bustamante (Porsche) - Cupra Kiro - 1'32"467
19 - Ella Lloyd (Jaguar) - Envision - 1'33"133
20 - Juju Noda (Jaguar) - Jaguar - 1'33"194
21 Mar [17:20]

Jarama – Gara
Doppietta Jaguar tra le polemiche

Michele Montesano

Jaguar ha espugnato Jarama conquistando una sonora doppietta nell’E-Prix di Madrid. Ma, al di fuori del risultato sportivo, sul podio spagnolo della Formula E è calato il gelo tra i due piloti della squadra britannica. A far scattare la scintilla sono state le ultime fasi di gara, in cui si è assistito a un serrato duello tra Antonio Felix Da Costa, che poi ha tagliato il traguardo per primo, e Mitch Evans. Oltre all’azione in pista, nei team radio sono volate parole infuocate da entrambe le parti.

A fine corsa la diatriba tra i due piloti Jaguar è proseguita con Evans che ha accusato Da Costa di aver effettuato delle manovre pericolose nel difendere a tutti i costi la prima posizione. Toccherà ora a Ian James, Team Principal della squadra inglese, cercare di calmare gli animi e far tornare il sereno nel box Jaguar. Tuttavia, al netto del finale infuocato, sia il team che la monoposto del giaguaro sono risultati imbattibili a Jarama.



Pur con l’obbligo di effettuare un Pit Boost e un Attack Mode, questa volta la strategia è stata messa quasi in secondo piano rispetto alla prestazione della vettura inglese. Infatti il muretto box della Jaguar ha scelto due tattiche agli antipodi per i suoi piloti. Da Costa, scattato dalla terza piazzola, è stato il primo ad effettuare la sosta obbligatoria prendendo il comando dell’E-Prix con un undercut.

Al contrario Evans, solamente sedicesimo in griglia di partenza, è stato tra gli ultimi ad effettuare il Pit Boost scalando la classifica fino a raggiungere la top-5. A sei giri dal termine, tutti i piloti di testa hanno dato fondo all’Attack Mode offrendo uno spettacolo incandescente in pista. Ad avere la meglio è stato proprio Evans che, avendo risparmiato la carica nel corso dell’E-Prix, ha rotto gli indugi fino a portarsi in seconda posizione in scia al compagno di squadra Da Costa.



Si è quindi arrivati alla resa dei conti nell’ultimo giro. Il portoghese, alla sua prima stagione in Jaguar e fresco della vittoria ottenuta a Jeddah, non si aspettava minimamente l’attacco di Evans. Il neozelandese ha quindi sorpassato Da Costa alla staccata in fondo al rettifilo principale (nella foto sopra). Subito il fuoco amico, il portoghese ha contrattaccato riprendendo il comando e difendendo la vittoria fin sotto la bandiera a scacchi. Proprio la difesa di Da Costa ha infastidito Evans che l’ha ritenuta sopra le righe.

Gli animi, visibilmente tesi a fine gara, hanno in parte offuscato la doppietta Jaguar. Ma il risultato non cambia, il team britannico al momento sembra il più competitivo in pista. A gioire sul podio di Jarama c’è sicuramente Pascal Wehrlein. Autore di una buona partenza, il tedesco ha militato sempre nelle posizioni di vertice. L’alfiere della Porsche è stato tra i primi a effettuare la sosta riuscendo, così, a recuperare ulteriori posizioni. Poi il guizzo del campione all’ultima chicane quando ha sorpassato Dan Ticktum, colto di sorpresa mentre stava tentando di approfittare del duello fratricida tra i due piloti Jaguar.



Quarto al traguardo (nella foto sopra), il britannico non è riuscito a regalare un podio davanti al pubblico spagnolo, giunto numeroso in pista per supportare il team Cupra Kiro. Buon quinto posto per Edoardo Mortara, che fino all’ultimo ha dovuto tenere a bada uno scatenato Sebastien Buemi, ancora una volta protagonista di un’ottimo recupero. A seguire l’alfiere del team Andretti Jake Dennis e l’ufficiale Porsche Nico Müller. Mentre a completare la zona punti ci hanno pensato l’idolo locale Pepe Martí, su Cupra Kiro, e il portacolori della Envision Racing Joel Eriksson.

L’E-Prix di Madrid si è rivelato decisamente amaro per i piloti Nissan. Norman Nato ha concluso undicesimo, mentre Oliver Rowland addirittura sedicesimo. Il campione in carica della Formula E è stato sanzionato con un drive-through per un eccesso di potenza nelle prime fasi di gara. Alle spalle di Rowland ha chiuso il poleman Nick Cassidy. Saldamente al comando delle operazioni, il neozelandese della Citroën è sprofondato in classifica dopo la sosta ai box. Non è andata meglio a Nyck De Vries penalizzato di cinque secondi per aver tamponato la Porsche di Wehrlein già nelle prime fasi di gara.

Sabato 21 marzo 2026, gara

1 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 23 giri
2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 0"386
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 0"799
4 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 0"985
5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1"570
6 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1"922
7 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 3"760
8 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"884
9 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 4"117
10 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 6"576
11 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 7"182
12 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 10"216
13 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 15"686
14 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 16"345
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 26"016
16 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 26"917
17 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 29"372
18 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 53"664
19 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 55"751
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 55"889

Giro più veloce: Nico Müller 1'34"287

Il campionato piloti
1.Wehrlein 83 punti; 2.Mortara 72; 3.Evans 65; 4.Da Costa 64; 5.Cassidy 51; 6.Müller 50; 7.Rowland 49; 8.Dennis 45; 9.Buemi 45; 10.Ticktum 22.
21 Mar [12:41]

Jarama – Qualifica
Prima pole di Citroën con Cassidy

Michele Montesano

Nel bene o nel male, il Gruppo Stellantis si è presa la scena della Formula E. Se due giorni fa c’è stato l’annuncio del ritiro a fine anno di DS seguito, a meno di 24 ore, dalla notizia dell’ingresso di Opel nel campionato elettrico, quest’oggi Citroën ha risposto siglando la sua prima pole position in Formula E. Succede anche questo in una umida Jarama, teatro del primo E-Prix di Madrid. A firmare questo storico traguardo è stato Nick Cassidy, autore di un crono in 1’37”141.

A tenere banco sono state le condizioni di aderenza precarie, dovute all’asfalto umido per via della pioggia caduta nel corso della notte. Le temperature basse, di una primavera che stenta a entrare, hanno fatto il resto con i piloti che hanno dovuto dar fondo a tutte le loro capacità per guidare come dei funamboli sul tecnico tracciato di Jarama.



Il migliore interprete del circuito spagnolo è stato Cassidy. La qualifica del neozelandese della Citroën è iniziata con il terzo crono del Gruppo B. Cassidy ha quindi incrociato le armi contro Edoardo Mortara nei quarti battendo l’alfiere della Mahindra. Il neozelandese ha avuto vita più facile in semifinale approfittando di un errore commesso da Norman Nato che, nel suo giro veloce, ha perso il controllo della Nissan finendo nella ghiaia.

In finale si è riproposto il duello Citroën contro Mahindra. Cassidy ha replicato quanto fatto vedere nei quarti riuscendo a battere Nyck De Vries. L’olandese (nella foto sopra) ha provato a contrastare il pilota Citroën ma, per poco più di due decimi e mezzo, non c’è riuscito. A scattare dalla seconda fila saranno Antonio Felix Da Costa, eliminato in semifinale proprio da De Vries, e Nato.



Quinta piazza per Mortara, a dimostrazione della costante crescita delle monoposto Mahindra. A seguire Pascal Wehrlein (nella foto sopra), autore di un errore alla prima staccata durante il giro veloce nel quarti di finale. Alle spalle della Porsche troviamo Max Günther, al volante della DS Penske, e il campione in carica Oliver Rowland entrambi traditi dall’asfalto umido e autori di due lunghi nel tentativo lanciato.

Anche a Jarama non sono mancati gli esclusi eccellenti. Ad aprire il gruppo è stato Dan Ticktum che non è riuscito a passare la prima tagliola issando la Cupra Kiro all’ottavo posto. L’aria di casa non deve aver fatto bene a Cupra, visto che anche Pepe Martí non è andato oltre il dodicesimo posto. In mezzo alle due vetture spagnole troviamo Zane Maloney, al volante della Lola Yamaha, e Jake Dennis fresco di rinnovo contrattuale con il team Andretti.



Ancora più attardato l’ufficiale Porsche Nico Müller, tredicesimo davanti al connazionale Sebastien Buemi. Mitch Evans ha sofferto nuovamente in qualifica classificandosi solamente sedicesimo con la sua Jaguar. Stride il confronto tra i due piloti Citroën. Infatti se Cassidy ha guadagnato la pole position, Jean-Eric Vergne è uscito subito dai giochi classificandosi diciottesimo. Infine a completare lo schieramento troviamo Lucas di Grassi (sulla Lola Yamaha nella foto sopra) e il portacolori Andretti Felipe Drugovich.

Sabato 21 marzo 2026, qualifica

1 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'37"141
2 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'37"407

3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'38"621 - Semifinale A
4 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'44"903 - Semifinale B

5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'38"908 - Quarti B
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'44"193 - Quarti A
7 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'44"583 - Quarti B
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'47"325 - Quarti A

9 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'41"790 - B
10 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'42"790 - A
11 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'41"817 - B
12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'42"917 - A
13 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'42"086 - B
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'43"050 - A
15 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'42"175 - B
16 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'43"166 - A
17 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'42"511 - B
18 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'43"478 - A
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'42"818 - B
20 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'44"956 - A
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