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23 Gen [7:59]

Daytona – Qualifica
Acura eredita la pole, Corvette in GT

Michele Montesano

Dalla gioia della pole allo sconforto della squalifica in poche ore, succede anche questo nell’IMSA SportsCar Championship. Protagonisti di questa altalena di emozioni il team Cadillac Action Express Racing e Jack Aitken. Unico a scendere sotto il muro del 1’34”, il pilota britannico, di origini sudcoreane, era riuscito a siglare la pole position della 24 Ore di Daytona con un crono di 1’33”939. Ma la doccia fredda è arrivata a motori spenti quando, nel corso delle verifiche tecniche, la sua Cadillac V-Series.R LMDh è stata trovata irregolare per via dell’area di attrito del pattino posteriore oltre la tolleranza consentita.

Così a ereditare la prima fila è stata la Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing, con Renger Van der Zande autore del miglior crono in 1’34”041. Oltre a perdere la pole, la Cadillac partirà dall’ultima piazzola di classe GTP. Ad approfittarne è stato anche Louis Deletraz, promosso al secondo posto con la sua Cadillac del Wayne Taylor Racing. Seconda fila per il due volte vincitore della 24 Ore di Daytona Felipe Nasr, sulla Porsche 963 LMDh, e l’alfiere Acura Tom Blomqvist.

Kevin Estre ha portato la sua Porsche al quinto posto procedendo Felipe Albuquerque, sulla seconda Cadillac del Wayne Taylor Racing. Nico Pino ha confermato quanto di buono fatto vedere nei Roar Before the 24 stampando il settimo crono davanti le BMW del WTR di Dries Vanthoor e Marco Wittmann. Decimo crono per l’Aston Martin Valkyrie LMH portata in pista da Ross Gunn.



La LMP2 ha visto i piloti Bronze darsi battaglia per la pole position di classe. Ad avere la meglio è stato Jeremy Clarke che ha issato la Oreca 07 Gibson dell’Inter Europol Competition in vetta alla graduatoria con un crono di 1’39”952. Alla sua prima partecipazione alla 24 Ore di Daytona, Clarke ha beffato per appena otto millesimi il ben più esperto PJ Hyett, il quale è arrivato anche al bloccaggio nel suo penultimo giro lanciato.

A dividersi la seconda fila saranno il portacolori dello United Autosports Daniel Goldburg e Ben Keating, il quale ha commesso anche un testacoda all’inizio della sessione. Alle spalle dell’alfiere del Bryan Herta Autosport-PR1 Mathiansen troviamo Toby Lutke, al volante della Oreca 07 del TDS Racing, e la seconda Inter Europol Competition portata in pista da George Kolovos. Più lontano François Perrodo che non è andato oltre il dodicesimo crono con la Oreca del team AF Corse.



Resta in casa la pole position di classe GTD Pro della 24 Ore di Daytona. Se lo scorso anno era toccato alla Ford dettare il ritmo, quest’anno ha risposto la Corvette con un velocissimo Alex Sims che ha fermato le lancette del cronometro in 1’45”106. Autore del secondo tempo, Neil Verhagen ha poi dovuto ingoiare un boccone amaro. Infatti la sua BMW M4 GT3 è stata squalificata per via della campanatura superiore al limite consentito. A scattare dalla seconda piazzola sarà così la McLarens 720S GT3 di Dean McDonald.

Maro Engel, con la sua Mercedes AMG GT3 del Winward, prenderà il via dal terzo posto davanti all’ottimo Alessio Rovera, il più veloce tra i piloti Ferrari. A seguire la Ford Mustang GT3 di Frederic Vervish e la Mercedes di Maximilian Gotz. A dividersi la quarta fila saranno la seconda Corvette Z06 GT3 di Nicky Catsburg e la Ferrari 296 GT3 Evo griffata Risi Competizione di Davide Rigon. Decimo crono per Sandy Mitchell al volante della Lamborghini Huracán GT3 del Pfaff.



A siglare la pole in GTD è stato Zach Robichon. Autore di 1’45”113, il canadese ha regalato la prima fila al team The Heart of Racing. Alle spalle dell’Aston Martin Vantage GT3 si è piazzata la Mercedes AMG GT3 di Philip Ellis, secondo per appena 74 millesimi. A scattare dalla seconda fila di classe saranno Robby Foley, sulla BMW M4 GT3 del Turner Motorsport, e Charlie Eastwood sulla Corvette del DXTX.

Valentin Hasse-Clot si è assicurato il quinto crono di classe precedendo la Ferrari di Antonio Fuoco. Alle spalle del calabrese troviamo Giacomo Altoè, alla sua prima gara con la Corvette Z06 GT3 del DragonSpeed. Ottavo crono per Scott Andrews, sulla Mercedes marchiata Lone Star Racing, mentre a completare la top-10 di classe sono stati Frederik Schandorff, sulla Ferrari del team Inception, ed Elliott Skeer con la Porsche 911 GT3 del Wright Motorsports.

Giovedì 22 gennaio 2026, qualifica

1 - Van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'34"041
2 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'34"069
3 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'34"183
4 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'34"235
5 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'34"395
6 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'34"513
7 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) – JDC Miller – 1'34"617
8 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'34"892
9 - Marciello-Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'35"347
10 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'35"382
11 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1:33.939 *
12 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) – Inter Europol – 1'39"952
13 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) – AO Racing – 1'39"960
14 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) – United Autosports – 1'40"096
15 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) – BHA PR1 – 1'40"542
16 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) – TDS Racing – 1'40"628
17 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) – Inter Europol – 1'40"834
18 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) – Era – 1'40"987
19 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) – APR – 1'41"021
20 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) – Pratt Miller – 1'41"185
21 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) – United Autosports – 1'41"279
22 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) – Tower – 1'41"563
23 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) – AF Corse – 1'41"576
24 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) – Intersport – 1'42"131
25 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) – Corvette Racing – 1'45"106
26 - Gamble-Barrichello-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'45"113
27 - Ward-Ellis-Dontje-Auer (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'45"187
28 - Gallagher-Foley-Klingmann-Selldorff (BMW M4 GT3) – Turner – 1'45"265
29 - Filippi-Eastwood-McLaughlin-Yoluc (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'45"274
30 - Hasse Clot-van der Steur-Baud-Bennett (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 1'45"381
31 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'45"425
32 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) – 75 Express – 1'45"448
33 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'45"506
34 - Mann-Wadoux-Fuoco-Mosca (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 1'45"527
35 - Hedman-Altoè-Stevenson-Cairoli (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'45"539
36 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'45"595
37 - Andrews-Hodenius-Roe-Aron (Mercedes-AMG GT3) – Lone Star – 1'45"620
38 - Bartone-Goetz-Gounon-Schiller (Mercedes-AMG GT3) – GetSpeed – 1'45"633
39 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'45"646
40 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) – Risi – 1'45"662
41 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'45"693
42 - Iribe-Schandorff-Millroy-Fumanelli (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'45"837
43 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) – Pfaff – 1'45"959
44 - Adelson-Skeer-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'45"997
45 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'46"029
46 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'46"029
47 - Guven-Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'46"034
48 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'46"242
49 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'45"276 **
50 - Triarsi-Koch-Megennis-Ye (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'46"290
51 - Formal-Hindman-Doyle-Ericsson (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'46"292
52 - Franco-Costa-Patrese-Vermeulen (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'46"556
53 - Telitz-Pedersen-Montecalvo-Masson (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'46"636
54 - Potter-Pumpelly-Thiim-Snow (Aston Martin Vantage GT3) – Magnus – 1'46"851
55 - Fidani-Bell-Kern-Green (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'47"051
56 - Walker-Bechtolsheimer-Lewis-Hand (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'47"121
57 - Hardwick-Pera-Lietz-Schuring (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'47"414
58 - D.Musial-D.Musial Jr.-Ludwig-Yardley (Porsche 911 GT3) – Muehlner – 1'47"682
59 - Zitza-Heylen-Machavern-Müller (Porsche 911 GT3) – RS1 – 1'47"686
60 - Monk-Fraga-Altzman-Grosjean (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'48"220

* Squalificata perché l'area di attrito del pattino posteriore della vettura era oltre la tolleranza consentita
** Squalificata perché rilevata una campanatura superiore al limite consentito

19 Gen [9:16]

Test a Daytona – 3° giorno
Porsche chiude in testa con Pino

Michele Montesano

Sempre al comando. Porsche ha concluso i Roar Before the 24 esattamente come aveva iniziato: dall’altro della classifica della lista dei tempi. I test a Daytona, che hanno aperto la stagione dell’IMSA SportsCar Championship, hanno visto brillare le 963 LMDh in qualsiasi contesto. Sia col caldo sole della California che nel buio della notte, le vetture di Zuffenhausen sono state sempre al vertice della graduatoria. Ultimo a chiudere la tre giorni di Daytona, prima dell’inizio del weekend di gara, è stato Nico Pino.

Il ventunenne cileno, in forze al JDC-Miller Motorsports, ha scalato la classifica con l’unica Porsche privata rimasta in griglia. Pino ha bloccato le lancette del cronometro in 1’37”099 fermandosi ad appena quattro millesimi dal tempo fatto registrare da Felipe Nasr nella prima sessione. Il cileno, nonostante la 963 LMDh in specifica 2025, è riuscito a mettersi alle spalle gli ufficiali Porsche Kevin Estre, secondo a 55 millesimi, e lo stesso Nasr. A completare la top-5 ci hanno pensato le due Cadillac V-Series.R LMDh del Wayne Taylor Racing capitanate da Ricky Taylor.



Hanno chiuso in scia le due BMW M Hybrid V8 LMDh (nella foto sopra), segno che la lotta nella 24 Ore di Daytona sarà estremamente serrata. Leggermente più staccata la Cadillac griffata Action Express Racing, mentre le Acura ARX-06 LMDh hanno ancora una volta accusato problemi registrando il nono e l’undicesimo crono. Dopo aver saltato due sessioni, per via della sostituzione del motore, l’Aston Martin Valkyrie LMH è tornata in azione con Marco Sørensen che ha siglato il decimo tempo.

Lotta intensa tra le LMP2, con tutte e 13 le Oreca 07 racchiuse in poco più di un secondo. A firmare il riferimento è stato Ben Hanley, autore del crono di 1’40”101. Tuttavia l’alfiere dello United Autosports non è riuscito a strappare il record a Charles Milesi, protagonista nella prima sessione con un tempo di 1’38”935. A completare il podio virtuale ci hanno pensato le Oreca del team Pratt Miller e di AF Corse.



Se Porsche ha dominato nella classifica assoluta, Ford ha fatto altrettanto in quella riservata alle GT3. Nella sesta sessione è toccato a Joey Hand (nella foto sopra) svettare in graduatoria siglando il riferimento in GTD. Autore di 1’47”421, il portacolori del Gradient Racing ha preceduto di un decimo Kenny Habul che, al volante della sua Mercedes AMG GT3, ha ottenuto il miglior tempo in GTD Pro. Il pilota Bronze, nonché proprietario del team 75 Express, ha avuto la meglio su piloti del calibro di Christopher Mies e del campione in carica Antonio Garcia.

Da segnalare che la sessione è stata interrotta due volte. La prima bandiera rossa è stata esposta dopo 40 minuti, quando Mike Rockenfeller ha parcheggiato la sua Ford Mustang GT3 a bordo pista in corrispondenza della curva due. Stessa sorte per Antonio Fuoco che si è fermato con la sua Ferrari 296 GT3 nello stesso identico punto facendo terminare con tre minuti d’anticipo la sessione.



Infine sono scesi in pista solamente i piloti Bronze per ulteriori 90 minuti di test. A condizionare l’ultima sessione è stata però la pioggia caduta in precedenza. I piloti hanno quindi affrontato in maniera cauta la prima ora aspettando che la pista si asciugasse. Infatti George Kolovos, tradito dall’asfalto ancora umido, è andato in testacoda causando la bandiera rossa a 15 minuti dal termine.

Ripresa la sessione è stato PJ Hyett (nella foto sopra) a stampare il rifermento in 1’40”634. Proprio l’alfiere dell’AO Racing subito dopo è finito nelle vie di fuga mettendo fine alla sessione. Secondo crono per Jon Field, a quasi quattro decimi dal battistrada, mentre Chris Cumming ha completato il podio virtuale.

Tra le GTD in azione Brendon Iribe è stato il più rapido. L’alfiere del team Inception Racing ha issato la sua Ferrari 296 GT3 in vetta alla lista dei tempi con un crono di 1’50”019. A seguire, staccato di sei decimi, Ryan Hardwick con la Porsche 911 GT3 del Manthey. Mentre John Potter ha completato il podio di classe con l’Aston Martin Vantage GT3 del team Magnus Racing.

Domenica 18 gennaio 2026, sessione 6

1 - Pino-van der Helm-Frederick (Porsche 963) – JDC Miller – 1'37"099
2 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'37"154
3 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'37"301
4 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'37"350
5 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'37"359
6 - Eng-Wittmann-Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'37"562
7 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'37"573
8 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'37"979
9 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'38"094
10 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'38"574
11 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'38"911
12 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) – United Autosports – 1'40"101
13 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) – Pratt Miller – 1'40"111
14 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) – AF Corse – 1'40"175
15 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) – Era – 1'40"272
16 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) – Intersport – 1'40"272
17 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) – Inter Europol – 1'40"295
18 - D.Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) – United Autosports – 1'40"488
19 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) – APR – 1'40"597
20 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) – TDS Racing – 1'40"600
21 - M.Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) – BHA PR1 – 1'40"634
22 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) – AO Racing – 1'40"721
23 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) – Tower – 1'40"737
24 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) – Inter Europol – 1'41"117
25 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'47"421
26 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) – 75 Express – 1'47"530
27 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'47"760
28 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'47"775
29 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'47"805
30 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) – GetSpeed – 1'47"851
31 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) – Pfaff – 1'47"886
32 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'47"892
33 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'47"893
34 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) – VasserSullivan – 1'47"929
35 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'47"967
36 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) – Magnus – 1'47"994
37 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'48"041
38 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'48"054
39 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'48"061
40 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) – VasserSullivan – 1'48"082
41 - Drudi-Robichon-Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'48"175
42 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'48"179
43 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'48"183
44 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'48"230
45 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'48"287
46 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) – Risi – 1'48"315
47 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'48"323
48 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'48"378
49 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) – RS1 – 1'48"414
50 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 1'48"427
51 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) – Turner – 1'48"443
52 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'48"487
53 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'48"521
54 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'48"632
55 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'48"816
56 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'49"160
57 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'49"326
58 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'49"327
59 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) – Lone Star – 1'52"325
60 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 2'01"371

Domenica 18 gennaio 2026, sessione 7

1 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'40"634
2 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'41"005
3 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'42"323
4 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'42"342
5 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'42"775
6 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'44"380
7 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'44"677
8 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'45"040
9 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'45"810
10 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'46"643
11 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'50"019
12 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'50"645
13 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'50"660
14 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'50"977
15 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 1'51"217
16 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'51"339
17 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS - 1'51"752
18 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'55"867
19 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'55"949

18 Gen [9:49]

Testa a Daytona – 2° giorno
Porsche in vetta sia col sole che di notte

Michele Montesano

Proseguono incessanti i Roar Before the 24 a Daytona. Ben tre sessioni, di cui una in notturna, hanno caratterizzato la seconda giornata di test sul circuito della Florida. Ma sia sotto i raggi di un caldo sole che con il favore delle tenebre, l’alfiere della Porsche Laurens Vanthoor ha sempre dettato il passo. Unica eccezione la sessione pomeridiana dove Cadillac, grazie a Felipe Albuquerque, è riuscita a fare un’incursione in vetta alla classifica.

In classe GTP Porsche sembra non avere rivali. Nella mattinata le 963 LMDh del Penske Motorsport hanno firmato la doppietta con Vanthoor autore del riferimento in 1’36”549. Sebbene non sia riuscito a strappare il miglior giro assoluto, fatto registrare ieri da Felipe Nasr, il belga ha staccato di oltre quattro decimi il compagno di squadra Laurin Heinrich. A incalzare le Porsche ci hanno pensato le Cadillac che hanno occupato il resto della top-5. Albuquerque, terzo, ha preceduto la V-Series.R di Will Stevens e quella griffata Action Express Racing di Frederik Vesti.

Tom Blomqvist è risuscito a portare la sua Acura ARX-06 LMDh al sesto posto. Al contrario la vettura gemella del Meyer Shank Racing è stata costretta ad interrompere prima la sessione per problemi ai freni. Ottima settima piazza per Ross Gunn che, al volante dell’Aston Martin Valkyrie LMH, ha preceduto le due BMW M Hybrid V8 LMDh di Robin Frijns e Raffaele Marciello.



Cadillac ha quindi risposto nella sessione pomeridiana con il miglior giro fatto registrare da Albuquerque (nella foto sopra). Autore di un crono di 1’36”731, il portoghese non è però riuscito a strappare il riferimento siglato dall’alfiere Porsche Nasr. Restando nel box Penske, Kevin Estre si è fermato al secondo posto pagando poco più di un decimo dalla Cadillac. A completare il podio virtuale ci ha pensato Jack Aitken incalzato da Nico Pino, al volante della Porsche 963 LMDh del JDC-Miller che monta ancora le specifiche del 2025.

Col favore della notte Vanthoor ha riportato Porsche in vetta alla classifica. Nonostante le temperature sensibilmente più basse, le 963 LMDh si è dimostrata la vettura più efficace a Daytona. Vanthoor ha aspettato fino agli ultimi minuti per staccare il miglior giro in 1’37”239 scalzando la Cadillac di Colton Herta per appena un decimo. Completa il podio l’altra V-Series.R LMDh di Stevens, bravo a mettersi alla spalle uno scatenato Heinrich. Da segnalare che nelle ultime due sessioni l’Aston Martin Valkyrie è rimasta ferma ai box per la sostituzione del motore.



La seconda giornata si è aperta nel segno di Mathias Beche in classe LMP2. L’alfiere del TDS Racing (nella foto sopra) ha siglato il crono di 1’40”159 superando di un decimo e mezzo Hunter McElrea, secondo al volante della Oreca 07 del team United Autosports. Quest’ultimo, a sua volta, è stato più rapido di Jonny Edgar per soli 35 millesimi.

United Autosports si è poi ripesa la scena sia nella sessione pomeridiana che in quella notturna. La prima con Ben Hanley che, autore del tempo in 1’39”922, ha fatto siglare il giro più veloce. Dimostrazione di forza da parte del team di Zack Brown con Paul di Resta che ha completato il podio. A infilarsi tra le due Oreca 07 dello United Autoports ci ha pensato Sebastien Bourdais, staccato di 121 millesimi dalla vetta.

Anche nella notte United Autosports è stata protagonista di classe, con Mikkel Jensen che ha stampato un crono di 1’39”770 risultando il più veloce dell’intera giornata. Il miglior giro del danese, fatto registrare a inizio secessione, è rimasto inviolato fino alla bandiera a scacchi. I portacolori dell’Inter Europol Competition si sono dovuti accontentare del resto del podio. Nolan Siegel ha chiuso al secondo posto, a 351 millesimi da Jensen, precedendo il compagno di squadra Antonio Felix Da Costa.



Ford sugli scudi tra le GT. Felipe Fraga ha issato la Mustang GT3 al primo posto della sessione mattutina (foto sopra). Autore di un crono di 1’47”453, il brasiliano è stato il più rapido di classe GTD battendo di un decimo e mezzo il Pro Will Power, al volante della Mercedes AMG GT3 del 75 Express. Il campione IndyCar ha avuto la meglio sull’ufficiale Mercedes Maxime Martin e su Sandy Mitchell, terzo di classe GTD Pro con la Lamborghini Huracán GT3 del Pfaff Motorsports. Più attardate le Ferrari di Triarsi Competizione e Risi, rispettivamente ottava e nona.

Ford si è ripetuta anche nel pomeriggio con Romain Grosjean. L’ex F1 ha stampato un crono di 1’47”667 con la Mustang GT3 del Riley Motorsports. La vettura di classe GTD è, inoltre, stata più veloce di 143 millesimi rispetto a Nicky Catsburg, il più rapido della GTD Pro con la sua Corvette Z06 GT3.R. Terzo posto per Chris Mies, con la Ford Mustang GT3 della Multimatic. Invece la Porsche 911 GT3 del team AO Racing è stata costretta a uno stop forzato per la sostituzione del motore non prendendo parte neppure all’ultima sessione.

La notte di Daytona ha premiato la Mercedes. Power ha stabilito il riferimento al buio in 1’47”673 battendo di appena sei centesimi la Ford Mustang GT3 di Jenson Altzman, il più rapido in classe GTD. Terzo crono assoluto, e secondo tra le GTD Pro, per la Mercedes di Fabian Schiller. Mentre a completare il podio di classe ci ha pensato un consistente Andrea Caldarelli con la sempre efficace Lamborghini Huracán GT3.

Sabato 17 gennaio 2026, Sessione 3

1 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"549
2 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"968
3 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"021
4 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"146
5 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'37"174
6 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"295
7 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1'37"529
8 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"685
9 - Eng-Wittmann-Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"921
10 - van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'37"940
11 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'38"074
12 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS Racing - 1'40"159
13 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 1'40"315
14 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'40"350
15 - M.Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'40"351
16 - D.Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'40"366
17 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'40"435
18 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'40"452
19 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'40"472
20 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'40"505
21 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'40"540
22 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'40"552
23 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'41"502
24 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'41"734
25 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) - Riley - 1'47"453
26 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) - 75 Express - 1'47"612
27 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'47"645
28 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) - Pfaff - 1'47"719
29 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'47"735
30 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'47"776
31 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'47"863
32 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'47"867
33 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'47"904
34 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3) - WTR - 1'47"938
35 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) - RS1 - 1'48"043
36 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"061
37 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'48"080
38 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'48"115
39 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"154
40 - Drudi-Robichon-Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 1'48"163
41 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi - 1'48"170
42 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) - Lone Star - 1'48"198
43 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"246
44 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 1'48"251
45 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'48"255
46 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"255
47 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - Van der Steur - 1'48"272
48 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'48"275
49 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - GetSpeed - 1'48"351
50 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'48"361
51 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"392
52 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'48"398
53 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'48"422
54 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'48"483
55 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) - Turner - 1'48"489
56 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"527
57 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'48"553
58 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"799
59 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'49"600
60 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) - DXDT - S.T.

Sabato 17 gennaio 2026, Sessione 4

1 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'36"731
2 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"839
3 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'36"986
4 - van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'37"039
5 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"071
6 - Eng-Wittmann-Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"147
7 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'37"159
8 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"181
9 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"344
10 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"517
11 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 1'39"922
12 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'40"043
13 - D.Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'40"099
14 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'40"191
15 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'40"560
16 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'40"583
17 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'40"590
18 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'40"593
19 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'40"769
20 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'40"847
21 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS Racing - 1'40"958
22 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'41"316
23 - M.Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'42"071
24 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) - Riley - 1'47"667
25 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'47"810
26 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'47"906
27 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'47"906
28 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'47"922
29 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'47"933
30 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'47"940
31 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi - 1'47"954
32 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 1'48"036
33 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) - 75 Express - 1'48"073
34 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'48"087
35 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"088
36 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) - Lone Star - 1'48"114
37 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - GetSpeed - 1'48"140
38 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"148
39 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"148
40 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'48"161
41 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'48"249
42 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'48"251
43 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'48"262
44 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'48"288
45 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) - Pfaff - 1'48"292
46 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'48"360
47 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) - Turner - 1'48"369
48 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3) - WTR - 1'48"371
49 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'48"444
50 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'48"530
51 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - Van der Steur - 1'48"584
52 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"659
53 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'49"055
54 - Drudi-Robichon-Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 1'49"056
55 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) - RS1 - 1'49"078
56 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'49"131
57 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'49"611
58 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 2'01"016
59 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - S.T.
60 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) - AO Racing - S.T.

Sabato 17 gennaio 2026, Sessione 5

1 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'37"239
2 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"342
3 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"493
4 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'37"503
5 - van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'37"508
6 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'37"516
7 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"556
8 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"632
9 - Eng-Wittmann-Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"636
10 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"685
11 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 1'39"770
12 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'40"121
13 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'40"215
14 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'40"379
15 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'40"464
16 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'40"549
17 - D.Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'40"565
18 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'40"632
19 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'40"643
20 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'40"690
21 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS Racing - 1'40"731
22 - M.Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'40"739
23 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'40"869
24 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) - 75 Express - 1'47"673
25 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) - Riley - 1'47"733
26 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - GetSpeed - 1'47"966
27 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) - Pfaff - 1'48"025
28 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'48"027
29 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'48"096
30 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 1'48"142
31 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"142
32 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'48"188
33 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'48"237
34 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'48"246
35 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"300
36 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'48"312
37 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"368
38 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3) - WTR - 1'48"370
39 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'48"374
40 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'48"385
41 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"410
42 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'48"436
43 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'48"514
44 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'48"545
45 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"546
46 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'48"558
47 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) - Lone Star - 1'48"579
48 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'48"589
49 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"610
50 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'48"615
51 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'48"617
52 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) - Turner - 1'48"691
53 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi - 1'48"693
54 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'48"694
55 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"742
56 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - Van der Steur - 1'48"785
57 - Drudi-Robichon-Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 1'48"862
58 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) - RS1 - 1'48"983
59 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'49"162
60 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - S.T.

17 Gen [8:41]

Test a Daytona – 1° giorno
È subito Porsche contro BMW

Michele Montesano

La prima giornata dei Roar Before the 24 ha ufficialmente aperto la stagione 2026 dell’IMSA SportsCar Championship. Come da tradizione, team e piloti si sono ritrovati sul circuito di Daytona per prendere confidenza con le rispettive vetture in vista della 24 ore che andrà in scena tra una settimana esatta. Al termine delle prime due sessioni a svettare è stata la Porsche 963 LMDh condotta da Felipe Nasr ma, visti i distacchi minimi, è ancora tropo presto per definire una reale scala di valori.

La mattinata è stato un tripudio Porsche. Chiuso il programma nel FIA WEC, il costruttore di Zuffenhausen concentrerà tutti i suoi sforzi proprio nella serie nordamericana. A inaugurare le danze è stato Nasr che ha stabilito il riferimento della sessione, poi rimasto imbattuto fino al termine della giornata, con un crono di 1’36”327. Il brasiliano ha preceduto di appena quattro millesimi Nico Pino, al volante della 963 LMDh gestita dal JDC-Miller Motorsports. A chiudere il podio virtuale la seconda Porsche del Penske Motorsport con Laurens Vanthoor.

Più staccati gli avversari con Louis Deletraz, sulla Cadillac V-Series.R LMDh del Wayne Taylor Racing, a quasi sei decimi dalla vetta. A seguire in scia la vettura gemella di Felipe Albuquerque e le due BMW M Hybrid V8 LMDh capeggiata da quella di Marco Wittmann. Avvio difficile per il Mayer Shank Racing che è riuscito a mandare in pista le sue Acura ARX-06 LMDh solamente negli ultimi minuti della sessione.



Al pomeriggio è toccato a Sheldon van der Linde mettere tutti in riga. Il sudafricano della BMW ha issato in cima alla graduatoria la sua M Hybrid V8 LMDh con un tempo di 1’36”742. Ma Porsche non è stata di certo a guardare occupando le posizioni subito dietro. Sebbene al volante della Porsche 963 LMDh del JDC-Miller ancora con le specifiche del 2025, Tijmen van der Helm ha chiuso al secondo posto precedendo gli ufficiali Laurin Heinrich e Vanthoor. Proprio il belga, nel suo ultimo tentativo, è riuscito a scalzare la Cadillac griffata Actrion Express Raicing di Earl Bamber.

Appena fuori dalla top-5 le due Cadillac del Wayne Taylor Racing di Albuquerque e Jordan Taylor. Ancora attardate le Acura che hanno pagato un distacco più consistente dalla vetta chiudendo ai margini della classifica della GTP. Decima al termine di entrambe le sessioni, la Aston Martin Valkyrie LMH ha pagato la scarsa esperienza sul tracciato di Daytona, in quanto lo scorso anno aveva saltato la 24 ore per debuttare poi nella 12 Ore di Sebring.



In LMP2 è stato Charles Milesi a dettare il ritmo della mattinata. Il francese del TDS Racing, già all’inizio della sessione, ha siglato il miglior crono in 1’38”395. A completare il podio della categoria è stato il portacolori del Pratt Miller Motorsport Pietro Fittipaldi che, all’ultimo tentativo, ha scalzato Mikkel Jensen al volante della Oreca 07 dello United Autosports.

Al pomeriggio è toccato a Hunter McElrea firmare il riferimento della sessione. Fermando le lancette del cronometro in 1’39”136, l’alfiere del team United Autosports ha inoltre ottenuto il miglior temo di classe dell’intera giornata. A seguire Enzo Fittipaldi, a meno di un decimo e mezzo con la sua Oreca 07 LMP2 del Pratt Miller Motorsport, e il portacolori dell’Inter Europol Competition Tom Dillmann.



In mattinata a dettare il ritmo tra le GT3 è stato Spencer Pumpelly. Con un crono di 1’47”304, il pilota dell’Aston Martin Vantage GT3 del Magnus Racing non solo ha siglato il riferimento della classe GTD, ma ha anche preceduto la McLaren 720S GT3 di Dean McDonald, il più veloce tra le GTD Pro. Ottima prestazione di Andrea Caldarelli che, al volante della Lamborghini Huracán GT3 Evo2 ormai prossima al pensionamento, si è classificato terzo assoluto e secondo di classe GTD Pro. Da segnalare l’unica bandiera rossa causata da Will Power finito in testacoda alla prima curva con la sua Mercedes AMG GT3.

Anche la sessione pomeridiana ha visto un pilota di classe GTD avere la meglio tra le GT3. Il più rapido è stato Corey Lewis, autore di 1’47”552 con la sua Ford Mustang GT3 gestita dal team Gradient Racing. Seconda, a poco più di un decimo, troviamo la Mercedes AMG GT3 portata in pista da Chaz Mostert, autore del riferimento in GTD Pro. Seguono Danny Formal, sulla Lamborghini del Wayne Taylor Racing, e Russell Ward a bordo della Mercedes del Winward Racing. Questa vola ci sono state due interruzioni. La prima causata da Job Van Uitert, finito a muro in curva uno con la sua Oreca LMP2, e poi Esteban Masson rimasto fermo a bordo pista con la Lexus RC F GT3.

Venerdì 16 gennaio 2026, Sessione 1

1 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"327
2 - Pino-van der Helm-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'36"331
3 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"435
4 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR- 1'36"901
5 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"051
6 - Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"151
7 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"529
8 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'37"923
9 - Yelloly-van der Zande-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'38"536
10 - Gunn-De Angelis-Riberas (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1'38"541
11 - Lutke-Beche-Hansson (Oreca 07) - TDS Racing - 1'38"935
12 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller- 1'39"137
13 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 1'39"235
14 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'39"418
15 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'39"533
16 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'39"542
17 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'39"795
18 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'39"936
19 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'40"036
20 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'40"248
21 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'40"255
22 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'40"287
23 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'41"055
24 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'42"613
25 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus Racing - 1'47"304
26 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 1'47"766
27 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) - Pfaff - 1'47"790
28 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) - Lone Star - 1'47"802
29 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3 Evo2) - WTR - 1'47"835
30 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) - 75 Express - 1'47"899
31 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford Racing - 1'47"918
32 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'47"926
33 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'47"953
34 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 1'48"018
35 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'48"166
36 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'48"219
37 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"244
38 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"274
39 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'48"301
40 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"307
41 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'48"311
42 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi - 1'48"319
43 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"338
44 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - GetSpeed - 1'48"375
45 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'48"403
46 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'48"409
47 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"465
48 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - Van der Steur - 1'48"513
49 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) - Wright- 1'48"588
50 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'48"607
51 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) - RS1 - 1'48"672
52 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'48"674
53 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"677
54 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'49"041
55 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'49"138
56 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'49"399
57 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'49"983
58 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'50"780
59 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) - Turner - 2'10"349
60 - Drudi-Robichon-Barrichello (Aston Martin Vantage GT3) - Heart of Racing Team - S.T.

Venerdì 16 gennaio 2026, Sessione 2

1 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'36"742
2 - Pino-van der Helm-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'36"880
3 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"908
4 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1'36"982
5 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'37"196
6 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"234
7 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'37"273
8 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"475
9 - Eng-Wittmann-Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'37"502
10 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1'37"676
11 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'37"724
12 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 1'39"136
13 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'39"279
14 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'39"388
15 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'39"583
16 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'39"628
17 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'39"637
18 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS Racing - 1'39"680
19 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'39"820
20 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'39"825
21 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'39"843
22 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'40"255
23 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'40"561
24 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'40"696
25 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'47"522
26 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) - 75 Express - 1'47"625
27 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3) - WTR - 1'47"843
28 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'47"907
29 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford Racing - 1'47"927
30 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) - Lone Star - 1'47"951
31 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) - Myers Riley - 1'47"973
32 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"011
33 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"053
34 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'48"090
35 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"130
36 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'48"132
37 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"153
38 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'48"173
39 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 1'48"175
40 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - Van der Steur - 1'48"179
41 - Drudi-Robichon-Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 1'48"226
42 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'48"254
43 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) - Pfaff - 1'48"257
44 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi - 1'48"264
45 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - GetSpeed - 1'48"307
46 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'48"317
47 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 1'48"321
48 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'48"356
49 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'48"369
50 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) - RS1 - 1'48"419
51 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford Racing - 1'48"436
52 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'48"519
53 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'48"537
54 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'48"632
55 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) - Turner - 1'48"641
56 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'48"660
57 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'48"674
58 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) - VasserSullivan - 1'48"737
59 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'49"020
60 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 1'49"660

10 Dic [11:53]

Ecco i piloti Porsche: confermato Nasr
arrivano Estre, Vanthoor e Andlauer

Michele Montesano

Riallocazione delle risorse. Chiuso il programma Hypercar nel FIA WEC, Porsche e Penske Motorsport hanno trasferito alcuni dei suoi piloti nell’IMSA SportsCar Championship. Il prossimo anno vedremo quindi la Casa di Zuffenhausen focalizzata esclusivamente nel campionato Endurance nordamericano con due 963 LMDh gestite dal team di Roger Penske nella classe GTP.

Di conseguenza sono state riviste anche le due formazioni. I campioni 2024 del WEC Kevin Estre e Laurens Vanthoor affronteranno l’intera stagione dell’IMSA al volante della Porsche numero 6. Inoltre, in occasione dei cinque appuntamenti dell’Endurance Cup, la coppia sarà affiancata da Matt Campbell. Di fatto un ridimensionamento per colui che, nella recente Petit Le Mans di Road Atlanta, ha conquistato il titolo IMSA con Mathieu Jaminet, quest’ultimo passato in Genesis.

Sulla Porsche 963 LMDh numero 7 è invece stato confermato Felipe Nasr. Il brasiliano sarà affiancato da Julien Andlauer, in arrivo da tre stagioni nel Mondiale Endurance di cui l’ultima proprio con il team ufficiale Porsche Penske Motorsport. Alla coppia nelle gare più lunghe si aggiungerà Laurin Heinrich, reduce da un positivo debutto sulla 963 LMDh in occasione della 8 Ore del Bahrain, ultimo appuntamento stagionale del WEC.

Nick Tandy, che quest’anno ha diviso la 963 LMDh con Nasr, verrà spostato in GTD Pro dove guiderà la Porsche 911 GT3 del team AO Racing assieme a Harry King e Alessio Picariello, quest’ultimo nelle gare dell’Endurance Cup. Sempre restando in classe GTD Pro, il team Manthey Racing schiererà una 911 GT3 per Klaus Bachler, Thomas Preining e Ricardo Feller. Mentre in GTD si alterneranno sulla Porsche Manthey il campione WEC di classe LMGT3 Riccardo Pera con Ryan Hardwick e Morris Schuring, mentre Richard Lietz che si aggiungerà nelle gare più lunghe.

12 Ott [10:09]

Road Atlanta – Gara
Campbell-Jaminet e Porsche campioni

Michele Montesano

Finita al centro della cronaca per via dell’annuncio del suo ritiro dal FIA WEC, Porsche si è riscattata sul campo monopolizzando la serie IMSA SportsCar Championship. Al termine della Petit Le Mans, ultimo appuntamento stagionale del campionato nordamericano, la Casa di Zuffenhausen, supportata dal team Penske Motorsport, ha vinto il campionato costruttori e la Michelin Endurance Cup. A completare la festa ci hanno pensato Mathieu Jaminet e Matt Campbell che, con il terzo posto conquistato a Road Atlanta, si sono laureati campioni 2025 dell’IMSA.

Ma, al termine di una corsa decisamente movimentata, a salire sul gradino più alto della 28ª edizione della Petit Le Mans sono stati Earl Bamber, Jack Aitken e Frederik Vesti. Il terzetto della Cadillac Whelen V-Series.R LMDh è riuscito a resistere fino all’ultimo agli attacchi di un’agguerrita concorrenza. Per la seconda volta consecutiva la Casa americana ha conquistato la scena sul circuito di Road Atlanta, visto che lo scorso anno era toccato al Chip Ganassi Racing trionfare nella classica dell’Endurance americano.



La gara è iniziata in modo caotico, con un incidente alla prima tornata che ha coinvolto ben sei vetture di classe GTD. Nel tratto delle Esses, la Ferrari 296 GT3 di Manny Franco è finita in testacoda, innescando una reazione a catena in cui Brendan Iribe non ha potuto evitare l’impatto frontale. A seguito dello scontro Franco è stato trasportato in ospedale, per accertamenti in via precauzionale. Ad essere coinvolte anche la Ford Mustang di Joey Hand, l’Aston Martin Vantage di John Potter e la Lamborghini Hurácan di Trent Hindman.

Dopo una lunga Full Course Yellow, durata circa 20 minuti, la corsa è ripresa ma non senza altri imprevisti: detriti in pista, strategie divergenti tra Acura, Porsche e Cadillac hanno assicurato una lotta serrata al vertice. Il poleman Tom Blomqvist, al volante dell’Acura del Meyer Shank Racing, ha dovuto fare i conti con la Cadillac Aitken. Mostrando un passo simile, le due vetture si sono alternate al comando nelle prime ore, mentre in Porsche hanno optato per differenziare le strategie tra le sue due 963 LMDh, con Laurens Vanthoor chiamato ad alternarsi su entrambe le vetture per sostituire l’infortunato Julien Andlauer. Quest’ultimo costretto a dare forfait appena prima della gara per motivi di salute.



Col passare delle ore, la Porsche è riuscita a trovare un passo più vicino alle vetture di testa. Jaminet, subentrato a Campbell, ha sfruttato la finestra di una Full Course Yellow per prendere la testa e mantenerla fino al giro di boa. Subito dietro, Bamber ha riportato la Cadillac Whelen in seconda posizione, dopo che Aitken era scivolato indietro per via di una foratura lenta. Il ritmo di Bamber è stato impressionante, tanto che nell’arco di poche tornate è riuscito a sorpassare sia la BMW di Philipp Eng che l’Acura di Colin Braun.

La gara si è decisa con il calare della notte. Ereditato il volante della Cadillac, Vesti ha inanellato una serie di giri rapidissimi prendendo il comando durante la fase più cruciale. Infine è toccato a Bamber difendere la vittoria nelle ultime battute anche quando è stato costretto a effettuare un rabbocco a 15 minuti dal traguardo. Il neozelandese, in equipaggio con Vesti e Aitken, ha così conquistato la seconda vittoria consecutiva nell’IMSA dopo quella ottenuta a Indianapolis.



L’ultima frazione della Petit Le Mans ha visto brillare sia la Aston Martin Valkyrie che la Lamborghini SC63 LMDh. Proprio quest’ultima, alla sua ultima apparizione in gara prima del congelamento del programma da parte della Casa di Sant’Agata Bolognese, ha affrontato la sua miglior gara dal suo debutto. Romain Grosjean, in equipaggio con Edoardo Mortara e Daniil Kvyat, occupava il secondo posto assoluto quando, a soli cinque minuti alla fine, è stato costretto ad effettuare uno splash and go chiudendo la gara al quarto posto.

Così a ereditare la seconda posizione è stata l’Aston Martin Valkyrie che, con Roman De Angelis, Ross Gunn e Alex Riberas, ha conquistato il suo primo podio in IMSA. Il terzo posto è stato più che sufficiente a Jaminet e Campbell, supportati da Vanthoor, per laurearsi campioni. La coppia della Porsche Penske ha così colto il testimone dal campione uscente Felipe Nasr, decimo al traguardo assieme a Nick Tandy e Vanthoor. Dopo aver siglato la pole position, Blomqvist, Colin Braun e Scott Dixon hanno centrato il quinto posto. È finito fuori dalla top-5 il sodalizio tra la BMW e il team Rahal Letterman Lanigan.



In LMP2, la Petit Le Mans si è decisa per un problema meccanico. Grazie a un’ottima gestione della gara e una strategia perfetta il terzetto dello United Autosports Goldburg-di Resta-Lindh sembrava procedere spedito verso la vittoria di classe. Ma, a poco più di due ore al termine della corsa, un cedimento della sospensione anteriore destra ha posto fine alla gara del team anglo americano. La scena è così passata alla Oreca 07 del TDS Racing. Dopo aver perso la pole per una infrazione tecnica, Steven Thomas, Mikkel Jensen e Hunter McElrea si sono rifatti andando a tagliare per primi il traguardo di Road Atlanta.

Dopo un avvio complicato, tra contatti e una penalità per pressione gomme irregolare, l’equipaggio dell’Inter Europol Competition composto da Tom Dillmann, Jeremy Clarke e Bijoy Garg è riuscito a rimontare fino al secondo posto. Mentre a completare il podio di classe è stata l’Oreca del team Era Motorsport di Oliver Jarvis, Tobias Lutke e David Heinemeier Hansson. Il sesto posto finale è stato sufficiente a PJ Hyett, Dane Cameron e Jonny Edgar per assicurarsi lo scettro in LMP2 e al team AO Racing l’invito alla prossima 24 Ore di Le Mans. Inoltre per Cameron è stato il suo quinto titolo IMSA ottenuto in cinque diverse categorie.



La GTD Pro è la categoria che ha riservato meno sorprese, visto che la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing ha dominato in lungo e in largo. Dopo un inizio prudente, Connor De Phillippi ha portato la vettura in testa nelle prime ore, Max Hesse ha poi consolidato il vantaggio con un ritmo costante e un’impeccabile gestione delle soste. Nell’ultima parte di gara, Dan Harper ha completato il lavoro con un sorpasso decisivo sulla Corvette di Nicky Catsburg, che aveva temporaneamente occupato la prima posizione prima dell’ultimo pit-stop.

Alle spalle della BMW, il team ufficiale Corvette Racing by Pratt Miller Motorsports ha celebrato una giornata storica. La Z06 GT3.R di Antonio García, Alexander Sims e Daniel Juncadella, terza al traguardo dietro la vettura gemella di Catsburg, Nico Varrone e Tommy Milner, si è aggiudicata il titolo in GTD Pro. Quello conquistato da Garcia è il sesto titolo in IMSA, mentre Chevrolet ha potuto festeggiare anche la corona dedicata ai costruttori.

Ancora in lizza per il titolo, la gara della Ferrari del DragonSpeed si è trasformata in una vera corsa a ostacoli. A lungo in lotta per la leadership, Albert Costa, Giacomo Altoè e Davide Rigon sono sprofondati dapprima per un drive-through, per un’irregolarità commessa ai box, e poi per via di un contatto con la Ford Mustang GT3 di Sebastian Priaulx. Il terzetto del DragonSpeed si è quindi fermato al settimo posto dovendo rinunciare all’idea di lottare per il campionato.



In GTD la corsa al titolo si è di fatto chiusa già nel corso del primo giro. A seguito del groviglio iniziale, il ritiro della Ferrari del Conquest Racing ha spianto la strada alla Mercedes AMG GT3 del Winward Racing. Russell Ward e Philip Ellis, supportati per l’occasione da Indy Dontje, hanno conquistato il titolo giungendo comodamente al quinto posto di classe.

In quel di Maranello si sono potuti consolare con il dominio della Petit Le Mans. Ferrari ha siglato una sonora doppietta annichilendo gli avversari. La 296 GT3 griffata AF Corse di Simon Mann, Alessandro Pier Guidi e Lilou Wadoux ha condotto una gara perfetta precedendo la vettura gemella del Triarsi Competizione, seconda al traguardo con James Calado, Onofrio Triarsi e Kenton Koch.

In particolare il duello tra Pier Guidi e Calado, compagni di squadra nel FIA WEC e vincitori alla 24 Ore di Le Mans 2023, ha offerto spettacolo nelle ultime ore, con l’italiano che ha ripreso il comando dopo l’ultima sosta e resistito fino alla bandiera a scacchi. Sul terzo gradino del podio ha chiuso la Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan di Parker Thompson, Frankie Montecalvo e Jack Hawksworth. Con quest’ultimo che ha difeso fino all’ultimo la posizione dagli assalti dell’Aston Martin Vantage GT3 di Heart of Racing del terzetto Casper Stevenson, Tom Gamble e Zach Robichon.

Sabato 11 ottobre 2025, gara

1 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 436 giri
2 - Gunn-De Angelis-Riberas (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 5"182
3 - Jaminet-Campbell-L.Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 12"745
4 - Grosjean-Mortara-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 34"428
5 - Blomqvist-Braun-Dixon (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 41"116
6 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'07"029
7 - van der Zande-Yelloly-Vautier (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1 giro
8 - J.Taylor-Deletraz-Nato (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1 giro
9 - Eng-D.Vanthoor-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - RLL - 1 giro
10 - Nasr-Tandy-L.Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 1 giro
11 - Wittmann-S.van der Linde-Frijns (BMW M Hybrid V8) - RLL - 1 giro
12 - van der Helm-Jani-Esterson (Porsche 963) - JDC Miller - 3 giri
13 - Thomas-Jensen-McElrea (Oreca 07) - TDS - 10 giri
14 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 10 giri
15 - Lutke-Hansson-Jarvis (Oreca 07) - Era - 10 giri
16 - Rao-Pedersen-Sargeant (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 10 giri
17 - L.Perez Companc-M.Perez Companc-Nielsen (Oreca 07) - AF Corse - 11 giri
18 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 11 giri
19 - Fittipaldi-Roe-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 14 giri
20 - Robinson-Fraga-Burdon (Oreca 07) - Riley - 15 giri
21 - Boulle-Hanley-Correa (Oreca 07) - United Autosports - 24 giri
22 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) - Crowdstrike APR - 30 giri
23 - Hesse-Harper-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 30 giri
24 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 31 giri
25 - Garcia-Sims-Juncadella (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 31 giri
26 - Mann-Wadoux-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 31 giri
27 - Triarsi-Koch-Calado (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 31 giri
28 - Rockenfeller-Priaulx-Barker (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 31 giri
29 - Mies-Vervisch-Olsen (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 31 giri
30 - Hawksworth-Thompson-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 31 giri
31 - Gamble-Stevenson-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 31 giri
32 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) - Winward - 32 giri
33 - Adelson-Skeer-Sargent (Porsche 911 GT3) - Wright - 32 giri
34 - Eastwood-Udell-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 32 giri
35 - Barnicoat-Telitz-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 32 giri
36 - Gallagher-Foley-Walker (BMW M4 GT3) - Turner - 32 giri
37 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - AWA - 32 giri
38 - Costa-Rigon-Altoè (Ferrari 296 GT3) - DragonSpeed - 32 giri
39 - Heinrich-Bachler-Christensen (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 32 giri
40 - Lacorte-Patrese-Molina (Ferrari 296 GT3) - Cetilar - 33 giri
41 - Hasse-Clot-McIntosh-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 33 giri
42 - Snow-Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 35 giri
43 - Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 81 giri

Giro più veloce: Frederik Vesti 1'12"276

Ritirati
Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR
Caldarelli-Mapelli-Hinchcliffe (Lamborghini Huracan GT3) - Pfaff
Goikhberg-Farnbacher-Filgueiras (Lamborghini Huracan GT3) - Forte
Farano-Alvarez-Bourdais (Oreca 07) - Tower
Muss-Agostini-Megennis (Ferrari 296 GT3) - Triarsi
Hodenius-Brichacek-Andrews (Mercedes AMG GT3) - Lone Star
Franco-Serra-Skeen (Ferrari 296 GT3) - Conquest
Bechtolsheimer-Filippi-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradien
Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception
Pumpelly-Heylen-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus

11 Ott [7:19]

Road Atlanta – Qualifica
Pole da record per Blomqvist

Michele Montesano

È andata a Tom Blomqvist l’ultima pole position della stagione 2025 dell’IMSA SportsCar Championship. Sul circuito di Road Atlanta il britannico ha girato in 1’09”628, un tempo che non solo gli è valso la partenza al palo per la 28ª edizione della Petit Le Mans, ma che ha anche abbattuto il primato assoluto della categoria GTP stabilito lo scorso anno da Jack Aitken.

Blomqvist, al volante della Acura ARX-06 del team Meyer Shank Racing, ha stabilito il riferimento battendo proprio la Cadillac V-Series.R di Aitken, che si è fermato al secondo posto per meno di due decimi. Seconda fila per l’altro alfiere dell’Acura Nick Yelloly e il campione in carica Felipe Nasr. Quest’ultimo si è dovuto accontentare della quarta posizione con la Porsche 963 LMDh, mentre il suo compagno di squadra, nonché attuale leader del campionato, Matt Campbell scatterà dalla sesta piazza.

Tra le due Porsche si è inserita l’Aston Martin Valkyrie di Ross Gunn, protagonista della miglior qualifica stagionale. Alla sua ultima apparizione in IMSA, prima del congelamento del programma, Romain Grosjean ha issato la Lamborghini SC63 LMDh in settima posizione. Più indietro Filipe Albuquerque, con la Cadillac del Wayne Taylor Racing, ha preceduto le due BMW M Hybrid V8 LMDh del Team RLL con Dries Vanthoor, al nono posto, davanti a Sheldon van der Linde.



Nella classe LMP2 la pole position si è decisa dopo la bandiera a scacchi. Steven Thomas aveva inizialmente firmato il riferimento in 1’13”157, ma l’Oreca 07 Gibson del TDS Racing è stata poi esclusa per una violazione tecnica legata al peso della carrozzeria. Ad approfittarne è stato Jeremy Clarke che, al volante dell’Oreca di Inter Europol Competition, ha ereditato la pole con un crono di 1’13”397. Accanto a lui partirà Daniel Goldburg con la United Autosports, mentre la vettura gemella di Nick Boulle scatterà dalla seconda fila.

PJ Hyett, inizialmente terzo, ha perso la possibilità di partire in prima fila per una penalità legata a un precedente incidente in prova. La sessione LMP2 è stata interrotta da un’unica bandiera rossa causata da George Kurtz, finito contro le barriere alla curva cinque con la sua Oreca gestita dal team Crowdstrike by APR. Pur riducendo a rimettersi in pista, l’americano si è visto cancellati i suoi due migliori tempi ritrovandosi costretto a partire dal fondo dello schieramento insieme a Thomas.



In GTD Pro, Dan Harper ha replicato quanto fatto vedere a Indianapolis conquistando la seconda pole consecutiva per il team Paul Miller Racing. L’inglese, al volante della BMW M4 GT3, ha fermato il cronometro in 1’18”523, un risultato che lo ha portato in vetta dopo un duello serrato con Aaron Telitz, velocissimo sulla Lexus RC F GT3 del team Vasser Sullivan. Telitz aveva momentaneamente occupato la prima posizione con un 1’18”690 ma Harper, sfruttando un set di Michelin nuove, ha strappato la pole proprio negli ultimi minuti.

Albert Costa, con la Ferrari 296 GT3 del DragonSpeed, aveva firmato il riferimento di classe in 1’18”430. Ma la direzione gara ha tolto il miglior giro al portoghese per aver causato un’interruzione nelle prove libere. Lo spagnolo scatterà quindi dalla quarta posizione, dietro anche alla Corvette Z06 GT3 di Nicky Catsburg. Quinto tempo per Laurin Heinrich con la Porsche AO Racing, mentre il compagno di squadra Neil Verhagen si è piazzato appena dietro, davanti alla Ford Mustang GT3 di Sebastian Priaulx. Antonio García, leader del campionato con la Corvette, partirà ottavo.



Parla italiano la classe GTD. Il protagonista assoluto è stato Lorenzo Patrese che ha regalato a Cetilar Racing una incredibile pole fermando il cronometro in 1’18”316, più veloce persino del tempo che è valso la pole in GTD Pro. Il figlio d’arte ha preceduto il connazionale Riccardo Agostini, autore di un ottimo 1’18”605 con la Ferrari 296 GT3 del Triarsi Competizione garantendo una prima fila tutta tricolore per la casa di Maranello.

Terzo tempo per il francese Valentin Hasse-Clot sull’Aston Martin Vantage GT3 del Van der Steur Racing. A completare la seconda fila la Ferrari AF Corse di Lilou Wadoux. Philipp Ellis ha portato la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing in quinta posizione, appena davanti al rivale per la lotta al titolo Casper Stevenson, con l’Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing.

Venerdì 10 ottobre 2025, qualifica

1 - Blomqvist-Braun-Dixon (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'09"628
2 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'09"827
3 - van der Zande-Yelloly-Vautier (Cadillac V-Series.R) - Meyer Shank - 1'09"908
4 - Nasr-Tandy-L.Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 1'10"241
5 - Gunn-De Angelis-Riberas (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1'10"254
6 - Jaminet-Campbell-Andlauer (Porsche 963) - Penske - 1'10"284
7 - Grosjean-Mortara-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 1'10"309
8 - Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'10"314
9 - Eng-D.Vanthoor-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - RLL - 1'10"360
10 - Wittmann-van der Linde-Frijns (BMW M Hybrid V8) - RLL - 1'10"388
11 - Taylor-Deletraz-Nato (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'10"649
12 - van der Helm-Jani-Esterson (Porsche 963) - JDC Miller - 1'10"939
13 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'13"397
14 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 1'13"419
15 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 1'13"614
16 - Boulle-Hanley-Correa (Oreca 07) - United Autosports - 1'13"868
17 - Robinson-Fraga-Burdon (Oreca 07) - Riley - 1'14"356
18 - Lutke-Hansson-Jarvis (Oreca 07) - Era - 1'14"387
19 - L.Perez Companc-M.Perez Companc-Nielsen (Oreca 07) - AF Corse - 1'14"427
20 - Fittipaldi-Roe-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'14"705
21 - Rao-Pedersen-Sargeant (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 1'14"755
22 - Farano-Alvarez-Bourdais (Oreca 07) - Tower - 1'15"187
23 - Lacorte-Patrese-Molina (Ferrari 296 GT3) - Cetilar - 1'18"316
24 - Hesse-Harper-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'18"523
25 - Muss-Agostini-Megennis (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'18"605
26 - Hasse-Clot-McIntosh-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 1'18"690
27 - Barnicoat-Telitz-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 1'18"690
28 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 1'18"747
29 - Costa-Rigon-Altoè (Ferrari 296 GT3) - DragonSpeed - 1'18"763
30 - Heinrich-Bachler-Christensen (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'18"797
31 - Mann-Wadoux-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'18"821
32 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'18"831
33 - Snow-Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'18"832
34 - Gamble-Stevenson-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - Heart of Racing - 1'18"891
35 - Triarsi-Koch-Calado (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'18"980
36 - Hodenius-Brichacek-Andrews (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 1'19"081
37 - Rockenfeller-Priaulx-Barker (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 1'19"087
38 - Gallagher-Foley-Walker (BMW M4 GT3) - Turner - 1'19"108
39 - Garcia-Sims-Juncadella (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 1'19"122
40 - Franco-Serra-Skeen (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'19"397
41 - Mies-Vervisch-Olsen (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 1'19"486
42 - Hawksworth-Thompson-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 1'19"510
43 - Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 1'19"629
44 - Bechtolsheimer-Filippi-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'19"724
45 - Goikhberg-Farnbacher-Filgueiras (Lamborghini Huracan GT3) - Forte - 1'19"778
46 - Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'19"856
47 - Adelson-Skeer-Sargent (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'20"321
48 - Eastwood-Udell-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'20"364
49 - Pumpelly-Heylen-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'20"417
50 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - AWA - 1'21"157
51 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) - Crowdstrike APR - Senza tempo
52 - Caldarelli-Mapelli-Hinchcliffe (Lamborghini Huracan GT3) - Senza tempo
53 - Thomas-Jensen-McElrea (Oreca 07) - TDS - Senza tempo

6 Ott [16:04]

BMW si affida al Team WRT
per schierare le M Hybrid V8 LMDh

Michele Montesano

Mancava solamente l’ufficialità. BMW ha confermato che sarà il Team WRT a schierare le sue M Hybrid V8 LMDh nella prossima stagione della serie IMSA SportsCar Championship. Sebbene la notizia circolava nel paddock già da diversi mesi, la Casa di Monaco di Baviera si era concessa ulteriore tempo per finalizzare il tutto con la squadra belga in vista del campionato 2026.

Terminato il rapporto con il Rahal Letterman Lanigan, che si concluderà ufficialmente con la Petit Le Mans di questo fine settimana, la palla passerà al Team WRT. Non si dovrà aspettare molto per osservare la prima uscita della nuova formazione. In quanto la squadra diretta da Vincent Vosse farà il suo debutto nella classe GTP dell’IMSA già il prossimo novembre, in occasione dei test collettivi di Daytona.

Il prossimo anno il WRT sarà quindi impegnato su due fronti. Se la struttura di Bierset, vicino Liegi, si occuperà delle attività del Mondiale Endurance, gestendo le BMW LMDh e le M4 GT3, e del GT World Challenge, per approntare al meglio il debutto in IMSA la squadra belga farà base nella nuova sede di Charlotte, in North Carolina. A tal proposito WRT, negli scorsi mesi, ha già iniziato il reclutamento di nuovo personale.

Per il team di Vosse si tratta dell’esordio ufficiale nella classe GTP dell’IMSA. Anche se il WRT ha già fatto qualche apparizione sporadica nel campionato americano, con un terzo posto in classe GTD conquistato nella 24 Ore di Daytona del 2020 con l’Audi R8 LMS GT3 quale miglior risultato. Ora l’asticella si alza decisamente. Inoltre, in vista del 2026, la squadra potrà fare affidamento sulla versione aggiornata della M Hybrid V8 LMDh, che sarà dotata di un pacchetto aerodinamico completamente rivisto.

22 Set [9:52]

Indianapolis - Gara
Doppietta Cadillac, Ford si impone in GT

Michele Montesano

Conquistando la “Battle on the Bricks”, Cadillac ha finalmente interrotto il lungo digiuno dal gradino più alto dell’IMSA SportsCar Championship. Sull’iconico circuito di Indianapolis, la Casa americana non solo ha siglato la prima vittoria stagionale, ma ha addirittura firmato una doppietta. Infatti, se a trionfare è stata la Cadillac V-Series.R LMDh di Jack Aitken, Earl Bamber e Frederik Vesti, a salire al secondo posto è stata la gemella del Wayne Taylor Racing guidata da Felipe Albuquerque e Ricky Taylor.

Sin dalle prime battute, il poleman Aitkein è sembrato averne di più rispetto alla concorrenza mostrando un passo nettamente superiore. Due Full Course Yellow, uno per detriti in pista e l’altro a seguito del testacoda della Oreca LMP2 di George Kurtz, hanno caratterizzato la prima ora. La maggior parte ha approfittato di queste neutralizzazioni per anticipare la sosta ai box, tranne Taylor e Matt Campbell (Porsche) che sono saliti in vetta. Questo è stato l’unico frangente in cui la Cadillac dell’Action Express ha ceduto il comando della gara.



Tornata l’azione in pista, Aitken ha ristabilito le gerarchie imponendo un ritmo serrato. L’inglese ha, infatti, sorpassato una dopo l’altra sia la Porsche 963 LMDh che la Cadillac per riprendere il comando prima della seconda tornata di soste e lasciare il volante della sua V-Series.R LMDh a Vesti. Il danese ha dato vita a un serrato duello contro Kakunoshin Ohta, sull’Acura Meyer Shank Racing. A spezzare il ritmo, anche in questo caso, sono state diverse neutralizzazioni, tra cui l’uscita di pista della Mercedes AMG GT3 del team Lone Star Racing e la Oreca LMP2 dell’Era Motorsport.

Oltre a difendere il primato, Vesti è riuscito comunque a costruirsi un margine consistente prima di cedere il volante a Bamber. Il neozelandese ha quindi gestito al meglio il primato nel suo stint rimettendo la Cadillac nelle mani di Aitken per l’ultimo tratto di gara. Proprio quando l’inglese sembrava avviato verso la vittoria, un detrito in pista ha causato una nuova neutralizzazione. A un’ora dalla fine, i distacchi si sono quindi azzerati. Inoltre, a rendere la gara ancora più incerta, Aitken ha dovuto fare i conti con la gestione della benzina.

L’ennesimo colpo di scena è arrivato nelle ultime battute. Nella lotta tra le LMP2, Ben Hanley si è scontrato con Toby Sowery spedendolo a muro nella curva 12. Immancabile l’ennesima neutralizzazione con la ripartenza che è avvenuta a due giri dal termine. Aitken, ancora una volta, è stato impeccabile gestendo la prima posizione fin sotto il traguardo. L’inglese ha così regalato il primo successo al Whelen Action Express dalla 12 Ore di Sebring del 2023.



A poco meno di un secondo di scarto si è classificata la Cadillac del WTR divisa da Taylor e Albuquerque, autori di una rimonta furiosa dopo essere stati rallentati da una foratura subita verso metà gara. In particolare Taylor, a un’ora dalla bandiera a scacchi, si è reso protagonista di uno stint che l’ha portato dal decimo al secondo posto. Partiti dal fondo della griglia delle GTP, per via di un’irregolarità della Acura ARX-06 LMDh, Tom Blomqvist e Colin Braun hanno corso una gara tutta in recupero. Nonostante un drive-thorough, la coppia del Meyer Shank Racing ha completato il podio assoluto.

Quarta piazza per la BMW M Hybrid V8 LMDh di Philipp Eng e Dries Vanthoor, mentre a completare la top-5 sono stati gli alfieri Acura Renger Van der Zande, Nick Yelloly e Ohta. Sesto posto per l’altra BMW di Sheldon van der Linde e Marco Wittmann. Domenica complessa per le Porsche del Penske Motorsport. Tra errori, drive-through e contatti Mathieu Jaminet e Campbell hanno ottenuto il settimo posto. Addirittura fuori dalla top-10 l’altra Porsche di Felipe Nasr e Nick Tandy. Buona, invece, la prestazione della Lamborghini SC63 LMDh di Romain Grosjean ed Edoardo Mortara, capace di battagliare nelle prime posizioni per gran parte della corsa prima di retrocedere al decimo posto finale dopo un’ultima sosta non prevista.



Anche nella classe LMP2 non è mancata l’azione in pista. Ad avere la meglio è stato il TDS Racing che con il terzetto composto da Mikkel Jensen, Steven Thomas e Hunter McElrea, ha ottenuto il terzo successo consecutivo a Indianapolis. La squadra francese è riuscita a capitalizzare la vittoria sfruttando al meglio le concitate fasi finali. Al contrario lo United Autosports ha visto sfumare le proprie chance proprio a seguito degli incidenti nelle ultime battute.

Così a salire sul secondo gradino di classe è stata la Oreca 07 del team Inter Europol Competition con il terzetto Jeremy Clarke, Bijoy Garg e Tom Dillmann, quest’ultimo al rientro in IMSA dopo l’infortunio subito al Canadian Tire Motorsport Park. A completare il podio della LMP2 è stata la Oreca del Riley con Felipe Fraga, Gar Robinson e Josh Burdon. Quinti al traguardo, PJ Hyett, Dan Cameron e Jonny Edgar mantengono il comando nella classifica generale.



In GTD Pro la Ford Mustang GT3 di Mike Rockenfeller e Sebastian Priaulx ha ottenuto il secondo successo stagionale. Dopo una gara passata alle spalle della Porsche del team AO Racing, il pilota britannico ha trovato lo spiraglio a poco più di mezz’ora dalla fine. Approfittando anche degli errori e dei contatti dei rivali, tra cui quello di Laurin Heinrich, Priaulx si è infilato nel varco prendendo il comando della gara. Al contrario Heinrich si è scomposto finendo nell’erba, il pilota Porsche è quindi scivolato al settimo posto.

Ad approfittarne è stata la Ferrari 296 GT3 del DragonSpeed, seconda con Alert Costa e Davide Rigon che si sono alternati al volante. Il terzo gradino del podio è andato alla BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing di Max Hesse e Dan Harper. Quarta piazza per la coppia della Corvette Antonio Garcia e Alex Sims, che restano al comando della classifica generale. Top-5 completata dalla Lexus RC F GT3 di Ben Barnicoat e Aaron Telitz.



Prima rocambolesca vittoria in GTD per il team Inception Racing. È stata proprio la Ferrari 296 GT3 del team inglese a causare la neutralizzazione nell’ultima ora, dopo che gli è letteralmente volato via il cofano anteriore. L’occasione, però, è stata sfruttata alla perfezione da Brendon Iribe, Frederik Schandorff d Ollie Millroy che sono entrati ai box per le riparazioni del caso. Al contrario, gli avversari sono transitati per un rabbocco quando la pit-lane era chiusa incappando, così, in una penalità.

Alle spalle della Ferrari ha chiuso la Porsche del Wright Motorsports con Eliott Skeer, Adam Adelson e Tom Saergeant. A completare il podio la Ferrari del Conquest Racing divisa da Daniel Serra, Manny Franco e Ben Tuck. Quarto posto per la BMW del Turner Motorsport del terzetto Patrick Gallagher, Robby Foley e Jake Walker. Nonostante un drive-through per eccesso di velocità in pit-lane, Russell Ward, Philip Ellis e Indy Dontje hanno portato la Mercedes del Winward in top-5 di classe.

Domenica 21 settembre 2025, gara

1 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 243 giri
2 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 0"988
3 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1"952
4 - Eng-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - RLL - 2"684
5 - van der Zande-Yelloly-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 3"888
6 - Wittmann-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) - RLL - 4"157
7 - Jaminet-Campbell (Porsche 963) - Penske - 4"671
8 - van der Helm-Mueller (Porsche 963) - JDC Miller - 6"046
9 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"943
10 - Grosjean-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 7"260
11 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 7"847
12 - Nasr-Tandy (Porsche 963) - Penske - 1 giro
13 - Thomas-Jensen-McElrea (Oreca 07) - TDS - 2 giri
14 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 2 giri
15 - Robinson-Fraga-Burdon (Oreca 07) - Riley - 2 giri
16 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 2 giri
17 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 2 giri
18 - Boulle-Hanley-Correa (Oreca 07) - United Autosports - 3 giri
19 - Farano-Alvarez-Bourdais (Oreca 07) - Tower - 3 giri
20 - Rao-Pedersen-Sargeant (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 3 giri
21 - Fittipaldi-Roe-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 7 giri
22 - Kurtz-Jakobsen-Sowery (Oreca 07) - Crowdstrike APR - 9 giri
23 - Rockenfeller-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 12 giri
24 - Costa-Rigon (Ferrari 296 GT3) - DragonSpeed - 12 giri
25 - Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 12 giri
26 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 12 giri
27 - Barnicoat-Telitz (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 12 giri
28 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 12 giri
29 - Heinrich-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - AO Racing - 12 giri
30 - Snow-Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 12 giri
31 - Caldarelli-Mapelli (Lamborghini Huracan GT3) - Pfaff - 13 giri
32 - Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception - 13 giri
33 - Adelson-Skeer-Sargent (Porsche 911 GT3 R) - Wright - 13 giri
34 - Franco-Serra-Tuck (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 13 giri
35 - Gallagher-Foley-Walker (BMW M4 GT3) - Turner - 13 giri
36 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) - Winward - 13 giri
37 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - AWA - 13 giri
38 - Triarsi-Koch-Calado (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 13 giri
39 - Muss-Miller-Schiro (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 13 giri
40 - Hawksworth-Thompson-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 13 giri
41 - Bechtolsheimer-Filippi-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 14 giri
42 - Gamble-Stevenson-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 14 giri
43 - Lacorte-Patrese-Fuoco (Ferrari 296 GT3) - Cetilar - 24 giri
44 - Goikhberg-Farnbacher-Filgueiras (Lamborghini Huracan GT3) - Forte - 29 giri

Giro più veloce: Matt Campbell 1'16"947

Ritirati
Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR
Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Multimatic
Perez Companc-Perez Companc-Nielsen (Oreca 07) - AF Corse
Habul-Feeney-Grenier (Mercedes AMG GT3) - SunEnergy1
Lutke-Hansson-Jarvis (Oreca 07) - Era
Hasse-Clot-McIntosh-Barrichello (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur
Hodenius-Brichacek-Andrews (Mercedes AMG GT3) - Lone Star
Eastwood-Udell-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT
Mann-Wadoux-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - AF Corse

21 Set [8:26]

Indianapolis, qualifica
Blomqvist retrocesso, Aitkein in pole

Michele Montesano

Epilogo inatteso per la qualifica della Battle on the Bricks di Indianapolis. Fermando il cronometro in 1’14”569, Tom Blomqvist aveva conquistato la pole position con la Acura ARX-06 di Meyer Shank Racing continuando, così, la striscia vincente della Casa nipponica in IMSA SportsCar Championship che durava dall’appuntamento di Detroit. Ma la gioia della pole è durata solamente poche ore. Purtroppo, a seguito di un’attenta verifica tecnica, la direzione gara ha reso noto che la carrozzeria della Acura non era conforme alle tolleranze previste dal regolamento tecnico LMDh.

La violazione ha portato alla cancellazione del tempo e alla retrocessione della Acura in ultima posizione tra le GTP, lasciando via libera a Cadillac di monopolizzare le prime tre posizioni della griglia. La pole è stata ereditata da Jack Aitken che, al volante della V-Series.R LMDh del team Action Express Racing, ha siglato un tempo di 1’14”610, appena 41 millesimi più lento rispetto al tempo, poi annullato, di Blomqvist. Aitken ha così regalato a Cadillac la prima partenza dal palo della stagione, pole che mancava addirittura dalla Petit Le Mans dello scorso anno.



Al suo fianco scatterà la V-Series.R LMDh del Wayne Taylor Racing, con Louis Delétraz autore di 1’14”715, mentre Ricky Taylor ha completato il tris piazzando la seconda vettura del WTR in terza posizione. Dietro il dominio Cadillac si è collocata la Porsche 963 LMDh del Penske Motorsport con Matt Campbell, seguita dall’altra Acura Meyer Shank Racing affidata a Nick Yelloly, risultata conforme nei controlli post-qualifica. Più indietro si sono classificate le due BMW M Hybrid V8 di Sheldon van der Linde e Dries Vanthoor. Romain Grosjean, ottavo con la Lamborghini SC63 LMDh, ha preceduto la Porsche 963 LMDh di Felipe Nasr.

United Autosports ha dominato la scena in LMP2 conquistando l’intera prima fila. Nick Boulle, campione in carica della classe, ha firmato la sua prima pole dell’anno interrompendo, così, la serie di tre pole consecutive di PJ Hyett. Dopo un avvio travagliato, con la bandiera rossa causata dal testacoda di Chris Cumming con la Oreca del Pratt Miller, la sessione è entrata nel vivo negli ultimi minuti. Boulle ha piazzato il riferimento in 1’17”846 relegando il compagno di squadra Daniel Goldburg alla seconda posizione. Hyett ha dovuto accontentarsi della terza piazza davanti all’alfiere di Inter Europol Competition Jeremy Clarke.



Anche in GTD PRO la battaglia per la pole è stata intensa. Ad avere la meglio è stato Dan Harper che, siglando un crono di 1’23”259, ha conquistato la sua prima pole position in IMSA. Alle spalle della BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing si è piazzato Christopher Mies, al volante della Ford Mustang GT3 del team Multimatic. Autore del terzo crono, Mikaël Grenier si è visto cancellare il tempo perché la sua Mercedes AMG GT3 è stata trovata con un’altezza minima da terra non conforme. Ad approfittarne è stato il leader di campionato Alexander Sims che scatterà terzo davanti alla Lamborghini di Andrea Caldarelli e alla Porsche di Laurin Heinrich, entrambi autori dello stesso tempo.

Ma a far saltare il banco è stato Casper Stevenson che, al volante della Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing, ha fatto segnare il miglior tempo assoluto tra tutte le GT. Benché autore di un crono di 1’23”088, come vuole il regolamento l’inglese scatterà dalla pole di classe GTD. Stevenson dividerà la prima fila con Lilou Wadoux, al rientro in IMSA con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse. Scatterà dalla terza piazzola il debuttante Lin Hodenius, al volante della Mercedes AMG GT3 del Lone Star Racing, davanti al campione in carica Russell Ward. A seguire uno stuolo di Ferrari capitanate da Manny Franco, seguito da Nicola Lacorte (Cetilar Racing) e Onofrio Triarsi.

Sabato 21 settembre 2025, qualifica

1 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 1'14"610
2 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'14"715
3 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'14"804
4 - Jaminet-Campbell (Porsche 963) - Penske - 1'14"910
5 - van der Zande-Yelloly-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'15"005
6 - Wittmann-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) - RLL - 1'15"125
7 - Eng-Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - RLL - 1'15"133
8 - Grosjean-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 1'15"170
9 - Nasr-Tandy (Porsche 963) - Penske - 1'15"185
10 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1'15"434
11 - van der Helm-Mueller (Porsche 963) - JDC Miller - 1'15"566
12 - Boulle-Hanley-Correa (Oreca 07) - United Autosports - 1'17"846
13 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 1'18"222
14 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 1'18"364
15 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'18"573
16 - Thomas-Jensen-McElrea (Oreca 07) - TDS - 1'18"724
17 - Lutke-Hansson-Jarvis (Oreca 07) - Era - 1'18"787
18 - L.Perez Companc-M.Perez Companc-Nielsen (Oreca 07) - AF Corse - 1'18"821
19 - Rao-Pedersen-Sargeant (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 1'19"085
20 - Kurtz-Jakobsen-Sowery (Oreca 07) - Algarve Pro - 1'19"101
21 - Farano-Alvarez-Bourdais (Oreca 07) - Tower - 1'19"720
22 - Robinson-Fraga-Burdon (Oreca 07) - Riley - 1'19"966
23 - Gamble-Stevenson-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 1'23"088
24 - Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'23"259
25 - Mann-Wadoux-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'23"282
26 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 1'23"445
27 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 1'23"510
28 - Caldarelli-Mapelli (Lamborghini Huracan GT3) - Pfaff - 1'23"559
29 - Heinrich-Bachler (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'23"559
30 - Hodenius-Brichacek-Andrews (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 1'23"570
31 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'23"614
32 - Costa-Rigon (Ferrari 296 GT3) - DragonSpeed - 1'23"618
33 - Rockenfeller-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Multimatic - 1'23"678
34 - Franco-Serra-Tuck (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'23"730
35 - Lacorte-Patrese-Fuoco (Ferrari 296 GT3) - Cetilar - 1'23"801
36 - Snow-Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 1'23"807
37 - Eastwood-Udell-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'23"877
38 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 1'23"882
39 - Triarsi-Koch-Calado (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'23"931
40 - Barnicoat-Telitz (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 1'24"062
41 - Hasse-Clot-McIntosh-Barrichello (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 1'24"319
42 - Hawksworth-Thompson-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 1'24"388
43 - Muss-Miller-Schiro (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 1'24"457
44 - Goikhberg-Farnbacher-Filgueiras (Lamborghini Huracan GT3) - Forte - 1'24"629
45 - Adelson-Skeer-Sargent (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'24"660
46 - Gallagher-Foley-Walker (BMW M4 GT3) - Turner - 1'24"722
47 - Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'24"744
48 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - AWA - 1'25"027
49 - Bechtolsheimer-Filippi-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1'25"437
50 - Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 1'25"571
51 - Fittipaldi-Roe-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'25"633
52 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - Senza tempo
53 - Habul-Feeney-Grenier (Mercedes AMG GT3) - 75 Express - Senza tempo

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