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23 Apr [13:14]

Honda chiude il programma Acura
Troppe le perdite dall'elettrico

Massimo Costa

Pole alla 24 Ore di Daytona, vittoria a Long Beach, sempre protagonista nel campionato IMSA. Ma i conti non tornano e clamorosamente la Honda ha deciso che a fine stagione bloccherà il programma Acura nel campionato SportsCar americano.  

La notizia è stata annunciata mercoledì, e la motivazione di questo stop è da ricercare nelle significative perdite finanziarie subite dalla casa madre Honda in relazione alle vendite di veicoli elettrici. In un comunicato, Acura ha dichiarato che sospenderà il suo programma IMSA GTP, concentrandosi invece su un maggiore impegno nella NTT IndyCar Series, con la sponsorizzazione Acura sulla vettura di Marcus Armstrong, iscritta dal team Meyer Shank Racing, alla 500 Miglia di Indianapolis di quest'anno.

Non è stata fornita alcuna informazione sulla possibilità di vedere le ARX-06 utilizzate dai clienti il prossimo anno o in futuro. Inoltre, non è stata fornita alcuna motivazione per l'interruzione del programma di corse automobilistiche.

“Siamo estremamente orgogliosi di quanto abbiamo realizzato in quest'era delle corse prototipi Acura, iniziata nel 2018 con l'introduzione dell'Acura ARX-05, e ci impegniamo a competere per il campionato nella categoria GTP dell'IMSA fino al termine del 2026 con l'Acura ARX-06 ibrida”, ha dichiarato David Salters, Presidente di HRC US. “Abbiamo conquistato 25 vittorie, 34 pole position e dieci campionati in questo periodo e non vediamo l'ora di concludere il 2026 in bellezza.”

La conferma di mercoledì giunge dopo la vittoria di Renger van der Zande e Nick Yelloly nell'Acura Grand Prix di Long Beach dello scorso fine settimana, a bordo della Acura ARX-06 numero 93 del team Meyer Shank Racing, che ha segnato la prima vittoria assoluta per la casa automobilistica sulle strade di Long Beach dal 2009. Van der Zande, Yelloly, così come gli altri piloti sotto contratto con Acura, Colin Braun e Tom Blomqvist, risulteranno tutti svincolati per il 2027.

Come spiega Sportscar365, Acura è stata una presenza fissa nel WeatherTech Championship dal 2018, anno in cui ha debuttato con la ARX-05 DPi insieme al Team Penske, che ha conquistato due titoli consecutivi nel 2019 e nel 2020, prima che il programma venisse suddiviso tra le vetture di Wayne Taylor Racing e MSR. Un terzo titolo per la casa automobilistica è stato vinto nel 2022 da MSR, nell'ultimo anno dell'era DPi. Nel 2025, MSR ha assunto la piena gestione del programma ARX-06 GTP, con HRC US che ha ampliato il proprio ruolo occupandosi dell'ingegneria e della gestione della Acura numero 93.

La precedente esperienza del marchio nelle competizioni IMSA risale al periodo 2007-2009, nella American Le Mans Series, sia nella categoria LMP2 che LMP1, prima che il programma si concentrasse su progetti HPD (High Performance Development) guidati da clienti per diversi anni, culminati con l'impiego di motori Honda nelle vetture LMP2. Con il ritiro di Acura, il prossimo anno, la classe GTP del WeatherTech Championship sarà probabilmente composta da quattro team ufficiali: Aston Martin, BMW, Cadillac e Porsche.
 
19 Apr [8:37]

Long Beach – Gara
Acura spezza il dominio Porsche

Michele Montesano

Per la prima volta nella stagione 2026 dell’IMSA SportsCar Championship non figura una Porsche sul primo gradino del podio. A interrompere il dominio del marchio tedesco e del team Penske sono stati Renger van der Zande e Nick Yelloly che, al volante dell’Acura ARX-06 LMDh, si sono imposti a Long Beach. La coppia del Meyer Shank Racing ha trionfato sulle strade del cittadino californiano al termine di una gara intensa e segnata da numerose neutralizzazioni.

La gara si è sviluppata su 100 minuti serratissimi, nei quali la gestione del traffico e il tempismo nelle soste si sono rivelati determinanti. Yelloly, partito dalla pole position, ha mantenuto inizialmente il comando, ma nel corso dei primi giri la situazione è cambiata quando si è trovato rallentato da una GTD doppiata. Questo ha consentito a Jack Aitken, su Cadillac, di balzare in testa e tentare l’allungo.



La svolta è arrivata nella fase centrale della corsa, quando una neutralizzazione ha completamente rimescolato le carte. Il team Meyer Shank ha sfruttato alla perfezione il momento del pit-stop, riuscendo a riprendere il comando delle operazioni. Salito in macchina, van der Zande si è ritrovato leader davanti alla Cadillac di Frederik Vesti, subentrato a sua volta ad Aitken.

La gara si è quindi trasformata in un duello serrato tra le due vetture di testa, intervallato però da numerosi ingressi della safety-car. Incidenti, contatti e uscite di pista hanno infatti caratterizzato gran parte della corsa rendendo impossibile creare distacchi significativi. Tra gli episodi più rilevanti, l’impatto della BMW di Philipp Eng dopo il contatto con la Porsche di Laurin Heinrich, e l’errore di Ricky Taylor che ha colpito le barriere negli ultimi 30 minuti.



Nel finale, a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, un ulteriore incidente ha portato all’ultima neutralizzazione. L’urto tra la Lamborghini Temerario GT3 di Andrea Caldarelli e la Ford Mustang GT3 di Corey Lewis ha disseminato detriti in pista costringendo la direzione gara a un nuovo intervento. Questo ha preparato il terreno per l’ultimo sprint, nel quale van der Zande ha dovuto difendersi fino all’ultimo dagli attacchi della Cadillac.

Alla ripartenza finale, l’olandese ha mantenuto i nervi saldi riuscendo a controllare l’esiguo margine per tagliare il traguardo con poco più di otto decimi di vantaggio. Alle spalle dei vincitori, troviamo la Cadillac della coppia Aitken-Vesti. Mentre le Porsche del Penske Motorsport ha limitato i danni nonostante un BoP meno favorevole. La 963 LMDh di Kévin Estre e Laurens Vanthoor ha chiuso terza, seguita dalla vettura gemella di Felipe Nasr e Julien Andlauer, che mantengono la leadership del campionato.



BMW ha completato le prime cinque posizioni con Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde. A seguire la Porsche 963 LMDh del JDC Miller Motorsports di Tijmen van der Helm e Heinrich, con quest’ultimo che ha guidato per quasi tutta la gara. Gran rimonta per l’altra Acura del Meyer Shank. Costretti a partire dal fondo di classe GTP, per non aver preso parte alla qualifica, Tom Blomqvist e Colin Braun hanno chiuso settimi davanti la Cadillac di Jordan Taylor e Louis Deletraz e l’Aston Martin Valkyrie di Roman de Angelis e Ross Gunn.

In classe GTD c’è stata la prima vittoria stagionale per il team Vasser Sullivan Racing. A trionfare sulle strade di Long Beach è stata infatti la Lexus RC F GT3 di Aaron Telitz e Benjamin Pedersen, con quest’ultimo al suo primo successo nella serie IMSA. La prima parte della corsa ha visto il poleman Robert Wickens, al volante della Corvette Z06 GT3 del team DXDT Racing, al comando delle operazioni.



La Lexus è uscita allo scoperto nella seconda metà di gara. Subentrato a Pedersen, Telitz ha dapprima preso il comando fino ad allungare progressivamente sugli inseguitori. Dopo aver ceduto la prima posizione, Mason Filippi non è riuscito a reggere il ritmo degli avversari sprofondando a centro gruppo. Così Telitz ha tagliato il traguardo per primo con ben cinque secondi di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Turner Motorsport divisa da Patrick Gallagher e Robby Foley.

Ultimo gradino del podio per la Ferrari 296 GT3 del Conquest Racing, con Albert Costa e Manny Franco che si sono alternati al volante. A completare la top-5 di classe la Ferrari griffata Inception Racing, della coppia Brendon Iribe e Frederik Schandorff, e la Lexus di Frankie Montecalvo e Jack Hawksworth, partiti diciassettesimi e protagonisti di una intensa rimonta. Peccato per la Lamborghini Temerario GT3 del Pfaff, costretta sul finale a scontare una penalità che gli è costato un possibile piazzamento tra i primi cinque posti di classe.

Sabato 18 aprile 2026, gara

1 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 70 giri - 1h40'50"272
2 - Vesti-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 0"818
3 - Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 2"429
4 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 3"272
5 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3"671
6 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC Miller - 4"494
7 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 5"103
8 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"022
9 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1 giro
10 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 2 giri
11 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) - Turner - 2 giri
12 - Franco-Costa (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 2 giri
13 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Inception - 2 giri
14 - Hawksworth-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 2 giri
15 - Filippi-Wickens (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 2 giri
16 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) - Riley - 2 giri
17 - Hasse Clot-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 2 giri
18 - Ward-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2 giri
19 - Barrichello-Pumpelly (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 2 giri
20 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 2 giri
21 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 2 giri
22 - King-Pedersen (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 2 giri
23 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 3 giri
24 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3 giri
25 - Caldarelli-Vanier (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 3 giri
26 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 3 giri

Giro più veloce: Laurin Heinrich 1'12"918

Ritirati
Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient
Formal-Hindman (Lamborghini Huracan GT3)
18 Apr [10:06]

Long Beach - Qualifica
Acura in vetta, Wickens da pole in GTD

Michele Montesano

Non solo l’apertura del FIA WEC a Imola, l’Endurance in questo fine settimana si divide tra le due sponde dell’Atlantico. Archiviate la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, l’IMSA SportsCar Championship riparte da Long Beach per il primo appuntamento stagionale della serie Sprint. Sul tortuoso tracciato cittadino californiano, dove conta una precisione chirurgica nell’impostare le traiettorie, a siglare la pole position è stato Nick Yelloly.

L’inglese, alla sua terza pole in IMSA, ha portato in vetta la Acura ARX-06 LMDh del team Meyer Shank Racing con un giro perfetto in 1’11”626. Un tempo che non solo gli ha garantito la prima casella sulla griglia, ma lo ha reso anche l’unico pilota in grado di scendere sotto il muro dell’1’12 durante la sessione. Yelloly ha poi resistito all’assalto finale di Marco Wittmann che, al volante della BMW M Hybrid V8 del team WRT, si è fermato a soli 30 millesimi dalla pole.



Alle loro spalle, Louis Delétraz ha issato la Cadillac V-Series.R del Wayne Taylor Racing in terza posizione, precedendo di appena 11 millesimi la vettura gemella di Jack Aitken. A completare la top-5 è stato Julien Andlauer bravo a salire nelle posizioni alte della classifica, nonostante la sua Porsche 963 LMDh sia stata zavorrata di 45 kg rispetto all’ultima gara di Sebring. Sesta piazza per l’altra BMW di Dries Vanthoor, seguito dalla Aston Martin Valkyrie LMH di Ross Gunn.

Non è stata, però, una giornata perfetta per Acura. Infatti la vettura di Tom Blomqvist e Colin Braun è stata costretta a trascorrere la qualifica ai box, in quanto i meccanici hanno dovuto sostituire il telaio dopo un incidente occorso nelle prove libere. La Acura scatterà dal fondo allo schieramento di classe GTP e, su un circuito come quello di Long Beach, questa condizione rappresenta un ostacolo notevole considerando sia le difficoltà nell’effettuare sorpassi che la durata limitata della gara.



Colpo di scena in classe GTD. Sebbene in pista la pole sia stata conquistata da Frankie Montecalvo, autore di un crono di 1’18”411, a qualifiche concluse il pilota del team Vasser Sullivan Racing è stato squalificato. A seguito delle verifiche tecniche, la Lexus RC F GT3 è stata trovata con un’altezza da terra minima più bassa di quella consentita. Ciò significa che Montecalvo sarà costretto a partire in fondo alla griglia.

A beneficiarne è stato Robert Wickens, promosso in prima posizone con la Corvette Z06 GT3.R del team DXDT Racing. Per il pilota canadese, che corre con comandi manuali al volante in quanto paraplegico, si tratta della prima pole position in carriera nel campionato IMSA SportsCar Championship. Alle sue spalle partirà Danny Formal con la Lamborghini Huracán GT3 del Wayne Taylor Racing.

Dalla seconda fila scatteranno l’Aston Martin del team Heart of Racing, con Spencer Pumpelly al volante, e Russell Ward sulla Mercedes-AMG GT3 del Winward Racing. Patrick Gallagher ha completato i primi cinque di classe con la BMW M4 GT3 del Turner Motorsport. Scatterà dall’ottava piazzola di classe GTD la nuova Lamborghini Temerario GT3 del team Pfaff Motorsports divisa da Andrea Caldarelli e Zachary Vanier.

Venerdì 17 aprile 2026, qualifica

1 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'11"626
2 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'11"656
3 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'11"833
4 - Vesti-Aitken (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'11"844
5 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'11"945
6 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'11"995
7 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'11"997
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'12"014
9 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'12"101
10 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) – JDC Miller – 1'12"564
11 - Filippi-Wickens (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'18"562
12 - Formal-Hindman (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'18"626
13 - Barrichello-Pumpelly (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'18"704
14 - Ward-Ellis (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'18"705
15 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) – Turner – 1'18"723
16 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'18"804
17 - Franco-Costa (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'18"865
18 - Caldarelli-Vanier (Lamborghini Temerario GT3) – Pfaff – 1'19"271
19 - King-Pedersen (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'19"295
20 - Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'19"310
21 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'19"520
22 - Hasse Clot-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 1'19"921
23 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'20"071
24 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'20"578
25 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'21"995
26 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'22"471
27 - Braun-Blomqvist (Acura ARX-06) – Meyer Shank – senza tempo
28 - Hawksworth-Montecalvo (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – senza tempo
22 Mar [9:53]

Sebring – Gara
Porsche da record, Ferrari 1ª in GTD

Michele Montesano

Inarrestabile Porsche. Dopo aver sbancato a Daytona, la Casa di Zuffenhausen si è ripetuta anche nella 12 Ore di Sebring. Nel secondo appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship il marchio tedesco ha letteralmente annichilito gli avversari conquistando una perentoria doppietta. Nessuno come Porsche che, vincendo la 74ª edizione della 12 Ore di Sebring, ha stabilito il record per aver conquistato ben 20 trionfi nella maratona della Florida.

A tagliare il traguardo per primi, non senza polemiche, sono stati Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich. Il terzetto del Penske Motorsport, dopo aver conquistato la 24 Ore di Daytona, ha proseguito la striscia vincente anche a Sebring precedendo, per appena un secondo e mezzo, la Porsche 963 LMDh dei compagni di squadra Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell.



Il dominio Porsche è stato netto. Solamente nella prima ora a dettare il ritmo è stata la Cadillac V-Series.R LMDh del poleman Jack Aitken. Poi, dopo il primo stint, Heinrich ha preso il comando delle operazioni senza quasi più mollarle. Dalla seconda ora la corsa della Florida si è infatti trasformato in un affare del team Penske, con le due 963 LMDh stabilmente nelle prime due posizioni.

Non sono mancati però i colpi di scena. Nelle prime ore diversi contatti e neutralizzazioni hanno rallentato il ritmo della gara, mentre episodi come la collisione tra la Porsche di Vanthoor e la Cadillac di Earl Bamber hanno contribuito a rimescolare temporaneamente le carte. Anche BMW ha visto compromessa una delle sue M Hybrid V8 LMDh già nella prima metà della corsa, con la vettura di Marco Wittmann costretta a lunghi interventi ai box dopo un contatto con la Ferrari 296 GT3 di Brendan Iribe.



Incuranti di ciò che accadeva alle spalle, i piloti Porsche hanno mantenuto saldamente il controllo della 12 Ore di Sebring anche nelle fasi centrali. Si è così arrivati al giro di boa con Nasr davanti a Estre, ed entrambi con un vantaggio più che rassicurante sugli inseguitori. Il momento decisivo è avvenuto nell’ultima ora. Dopo una serie di pit-stop e neutralizzazioni, le due Porsche si sono ritrovate a giocarsi la vittoria. Proprio in questi frangenti è emerso il colpo di scena.

Secondo Estre, in quel commento al comando della gara, sarebbero stati impartiti degli ordini di scuderia per congelare le posizioni. Indicazioni che, però, Felipe Nasr non ha rispettato. Dopo aver inizialmente ceduto la posizione al compagno di squadra, il brasiliano l’ha attaccato nuovamente con decisione riprendendosi la leadership a poco più di un’ora dalla fine. Una manovra che si è rivelata decisiva per l’esito finale della corsa e che ha lasciato strascichi nel post-gara, con dichiarazioni contrastanti tra i due piloti e una certa tensione all’interno del box Porsche Penske.



Alle spalle delle due 963 LMDh ufficiali, la lotta per il terzo posto ha vissuto diversi colpi di scena anche dopo la bandiera a scacchi. In pista la Cadillac del team Wayne Taylor Racing, affidata al terzetto Felipe Albuquerque, Will Stevens e Ricky Taylor, sembrava aver conquistato il podio grazie a un sorpasso nelle fasi finali. Tuttavia, le verifiche tecniche post-gara hanno cambiato la classifica: un’irregolarità legata al camber oltre i limiti consentiti della V-Series.R LMDh ha portato alla retrocessione della vettura in fondo all’ordine delle GTP.

Di conseguenza, la terza posizione è stata assegnata alla Cadillac del team Action Express del poleman Aitken in equipaggio con Earl Bamber e Frederik Vesti. A differenza di quanto visto a Daytona, le Acura ARX-06 LMDh non hanno particolarmente brillato a Sebring chiudendo al quarto e sesto posto. A inserirsi tra le due vetture giapponesi è stata la BMW M Hybrid V8 LMDh di Sheldon van der Linde, Dries Vanthoor e Robin Frijns. A seguire la Cadillac del WTR e la Porsche 963 LMDh del JDC-Miller. Nettamente più attardata la Aston Martin Valkyrie LMH che ha perso 14 giri per noie al motore durante una sosta ai box.



In LMP2 si è assistito alla prima storica doppietta in IMSA dello United Autosports. Dopo una gara combattuta e condizionata da penalità e strategie, la Oreca 07 di Phil Fayer, Mikkel Jensen e Hunter McElrea ha conquistato la vittoria precedendo di appena mezzo secondo la gemella di Rasmus Lindh, Daniel Goldburg e Paul di Resta. Proprio quest’ultimo ha perso secondi decisivi nell’ultimo pit-stop per la sostituzione dell’ala.

Gradino più basso del podio per il terzetto del Tower Motorsports composto da Tristan Vautier, John Farano e Sebastian Alvarez. A completare la top 5 la Oreca 07 LMP2 dell’Era Motorsport e l’equipaggio del CrowdStrike Racing by APR, George Kurtz, Alex Quinn e Toby Sowery, già vincitore della 24 Ore di Daytona. Peccato per PJ Hyett, Dane Cameron e Jonny Edgar. Penalizzato dall’ultima neutralizzazione, il terzetto del team AO Racing ha perso una vittoria meritata chiudendo la 12 Ore di Sebring al sesto posto di classe.



Non solo la vittoria assoluta, Porsche ha trionfato anche in GTD Pro. La vittoria è andata alla 911 GT3 R del team Manthey guidata da Thomas Preining, Ricardo Feller e Klaus Bachler. Il successo, primo negli Stati Uniti per la squadra tedesca, è arrivato al termine di una gara gestita alla perfezione e con un sorpasso decisivo sul finale. Infatti Preining ha infilato Harry King conquistando la testa della corsa pochi istanti prima della neutralizzazione che ha visto coinvolta la Ford Mustang GT3 di Jenson Altzman.

Con ancora un’ora e venti alla bandiera a scacchi, alla ripartenza Preining ha ampliato il suo vantaggio andando a conquistare la vittoria del classe. Doppietta Porsche grazie alla 911 GT3 R dell’AO Racing di King, Nick Tandy e Alessio Picariello. Terzo posto per la Corvette Z06 GT3.R degli ufficiali Tommy Milner, Nicky Catsburg e Nico Varrone che hanno preceduto la vettura gemella di Alex Sims, Antonio Garcia e Marvin Kirchhöfer.

Dopo aver conquistato la vittoria della 24 Ore di Daytona, a Sebring la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing si è dovuta accontentare del quinto posto di classe con Connor De Phillippi, Neil Verhagen e Max Hesse. Al suo debutto assoluto, la Lamborghini Temerario GT3 ha concluso la 12 Ore di Sebring al decimo posto di classe. La vettura del Toro, gestita in pista dal team Pfaff Motorsports, ha tagliato il traguardo con un giro di scarto dal vincitore senza accusare particolari inconvenienti nell’arco della gara.



In GTD si è assistito alla corsa più caotica e ricca di colpi di scena. A tagliare per prima il traguardo è stata la Ferrari 296 GT3 di AF Corse che ha conquistato il successo al termine di una rimonta straordinaria, segnata da ben tre penalità che sembravano aver compromesso definitivamente le ambizioni di vittoria. Antonio Fuoco, insieme a Lilou Wadoux e Simon Mann, ha però saputo sfruttare ogni opportunità risalendo il gruppo nelle fasi finali.

La strada verso la vittoria era ormai spianata quando, a tre ore e mezza dal termine, Fuoco si è scontrato con la Ford Mustang GT3 di Ben Barker subendo un drive-through. Riuscito a recuperare il tempo perso, il calabrese si è reso protagonista di un nuovo contatto con la Ferrari del suo compagno nel FIA WEC Miguel Molina, in forze al team Triarsi. Anche in questo caso a Fuoco è stata inflitta un’altra penalità. Quando tutto sembrava perso, l’ultima Full Course Yellow si è rivelata decisiva per il pilota di Cariati.

L’ultima ripartenza ha permesso alla Ferrari di tornare in lotta per il vertice. Nel corso dell’ultimo giro, un piccolo errore del pilota Aston Martin Tom Gamble ha aperto lo spiraglio decisivo, con Fuoco che si è infilato subito nelle curve finali andando a conquistare un’inspirata vittoria. Secondo posto per il terzetto dell’Heart of Racing Gamble, Eduardo Barrichello e Zacharie Robichon. Una rimonta sul finale, ha permesso alla Porsche del Wright Motorsport di Adam Adelson, Callum Ilott e Tom Sargeant di ottenere il terzo posto di classe.

Domenica 22 marzo 2026, gara

1 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 343 giri
2 - Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1"515
3 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 10"377
4 - Blomqvist-Braun-Dixon (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 11"104
5 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns (BMW M Hybrid V8) - WRT - 13"723
6 - Van der Zande-Yelloly-Palou (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 14"819
7 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR - 16"642
8 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 24"739
9 - Fayer-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 5 giri
10 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 5 giri
11 - Farano-Vautier-Alvarez (Oreca 07) - Tower - 5 giri
12 - Rao-Habsburg-Abel (Oreca 07) - Era - 5 giri
13 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) - APR - 5 giri
14 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 5 giri
15 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS - 5 giri
16 - Goikhberg-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 7 giri
17 - Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 7 giri
18 - Jarvis-Lucas-Field (Oreca 07) - Intersport - 9 giri
19 - Gunn-de Angelis-Riberas (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 12 giri
20 - Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - WRT - 14 giri
21 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 9"402
22 - Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 22 giri
23 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 22 giri
24 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 22 giri
25 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 22 giri
26 - Verhagen-De Phillippi-Hesse (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 22 giri
27 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 22 giri
28 - Calado-Agostini-Molina (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 22 giri
29 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 22 giri
30 - Esterson-Johnson-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 23 giri
31 - Caldarelli-Mitchell-Perera (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 23 giri
32 - Mann-Wadoux-Fuoco (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 25 giri
33 - Gamble-Barrichello-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 25 giri
34 - Adelson-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 25 giri
35 - Andrews-Hodenius-Roe (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 25 giri
36 - Gallagher-Foley-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 25 giri
37 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 25 giri
38 - Franco-Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 25 giri
39 - Walker-Bechtolsheimer-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 25 giri
40 - Filippi-Eastwood-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 26 giri
41 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 27 giri
42 - Heylen-Machavern-Pumpelly (Porsche 911 GT3) - RS1 - 31 giri
43 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 40 giri

Giro più veloce: Felipe Nasr 1'49"020

Ritirati
Monk-Fraga-Altzman (Ford Mustang GT3) - Riley
Telitz-Pedersen-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan
Hasse Clot-van der Steur-Baud (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur
Noble-Hart-Stolz (Mercedes AMG GT3) - Winward
Triarsi-Koch-Megennis (Ferrari 296 GT3) - Triarsi
Hedman-Altoè-Stevenson (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed
Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception
Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR
Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi

Non partiti
Kraut-Burdon-Fielding (Oreca 07) - JDC Miller
21 Mar [19:22]

Svelato il calendario 2027
11 gare nel segno della stabilità

Michele Montesano

Come ormai da tradizione, in occasione del fine settimana della 12 Ore di Sebring, l’IMSA SportsCar Championship ha svelato il calendario della stagione 2027. Anche se siamo solamente al secondo appuntamento di quest’anno, gli organizzatori della serie nordamericana hanno voluto mettere sul tavolo già le date del prossimo campionato sperando di evitare concomitanze con altre categorie del mondo dell’Endurance.

Esattamente come avverrà quest’anno, anche nel 2027 la stagione dell’IMSA si articolerà su 11 appuntamenti. Nessuna rivoluzione, anzi si prosegue nel segno della stabilità perché tutti i circuiti presenti in questo campionato proseguirono a far parte anche del calendario del prossimo anno.

L’onore di aprire la stagione 2027 dell’IMSA spetterà sempre alla 24 Ore di Daytona che, però, verrà leggermente posticipata. La celebre corsa della Florida andrà in scena l’ultimo fine settimana di gennaio. La 65ª edizione della 24 Ore di Daytona sarà preceduta, come da tradizione, dai Roar Before the Rolex 24, in scena dal 22 al 24 gennaio. Dopo una pausa di qualche settimana, sarà la volta di un’altra gara iconica la 12 Ore di Sebring, in programma il fine settimana del 20 marzo.

Dopo il doppio appuntamento in Florida, il campionato si sposterà sul cittadino di Long Beach, teatro di una gara sprint di 100 minuti riservata alle sole classi GTP e GTD. Poche settimane più tardi sarà la volta di Laguna Seca, che nel 2027 celebrerà il 70° anniversario. Qui il format tornerà a una durata di due ore e quaranta minuti e vedrà impegnate tre classi, con l’assenza delle LMP2 ma la presenza delle GTD Pro.

Con l’arrivo dell’estate, il campionato entrerà nella sua fase centrale. Le strade di Detroit, il fine settimana del 5 giugno, saranno il teatro di un’altra gara sprint riservata esclusivamente alle GTP e GTD Pro. Poi toccherà alla 6 Ore di Watkins Glen, a fine giugno, gara che segna il giro di boa della Michelin Endurance Cup. Il calendario proseguirà con la trasferta canadese al Canadian Tire Motorsport Park, dove le LMP2 avranno un ruolo da protagoniste insieme alle GT.

A inizio agosto toccherà alla 6 Ore di Road America dove torneranno a sfidarsi tutte le classi. Al contrario la gara del Virginia International Raceway sarà riservata solamente alle GT. Poi toccherà alle ultime due ultime gare della stagione, valide anche per la serie Endurance Cup. A settembre sarà la volta della Battle on the Bricks sull’Indianapolis Motor Speedway. Gran finale il weekend del 9 ottobre a Road Atlanta per la 30ª edizione della Petit Le Mans.

Il calendario dell'IMSA SportsCar Championship 2027

22-24 gennaio - Test Roar Before the 24
28-31 gennaio - 24 Ore di Daytona - Endurance Cup (GTP/LMP2/GTD Pro/GTD)
20 marzo - 12 Ore di Sebring - Endurance Cup (GTP/LMP2/GTD Pro/GTD)
17 aprile - Long Beach - Sprint Cup (GTP/GTD)
2 maggio - Laguna Seca - Sprint Cup (GTP/GTD Pro/GTD)
5 giugno - Detroit - Sprint Cup (GTP/GTD Pro)
27 giugno - 6 Ore di Watkins Glen - Endurance Cup (GTP/LMP2/GTD Pro/GTD)
11 luglio - Canadian Tire Motorsport Park - Sprint Cup (LMP2/GTD Pro/GTD)
1 agosto - 6 Ore di Road America - Endurance Cup (GTP/LMP2/GTD Pro/GTD)
22 agosto - Virginia International Raceway - Sprint Cup (GTD Pro/GTD)
19 settembre - Indianapolis - Sprint Cup (GTP/LMP2/GTD Pro/GTD)
9 ottobre - Petit Le Mans a Road Atlanta - Endurance Cup (GTP/LMP2/GTD Pro/GTD)
20 Mar [20:38]

Sebring – Qualifica
Aitken firma la pole della Cadillac

Michele Montesano

Questa volta la pole position c’è per davvero. Dopo averla persa per un’irregolarità tecnica al termine della qualifica della 24 Ore di Daytona, Jack Aitken si è rifatto in Florida. L’alfiere della Cadillac V-Series.R LMDh, gestita del team Action Express Racing, ha infatti messo tutti in riga stampando il riferimento in 1’46”153. Crono che gli è valsa la pole della 12 Ore di Sebring, secondo atto stagionale dell’IMSA SportsCar Championships.

Se le Porsche del Penske Motorsport avevano dominato entrambe le prove libere, al momento decisivo è stata la Cadillac a imporsi conquistando la terza prima fila sul circuito della Florida negli ultimi quattro anni. Già vincitore della 12 Ore di Sebring nel 2023, Aitken è risuscito a mettersi alle spalle la Acura ARX-06 LMDh di Tom Blomqvist per poco più di un decimo.



A dividersi la seconda fila sono stati Felipe Albuquerque, al volante della Cadillac del Wayne Taylor Racing, e il più veloce dei piloti Porsche Kevin Estre. Quest’ultimo scatterà davanti a Louis Deletraz, quinto con la Cadillac V-Series.R LMDh, e il vincitore della 24 Ore di Daytona Felipe Nasr. Quasi a sorpresa la Porsche privata del JDC-Miller, guidata da Kaylen Frederick, è riuscita issarsi in settima piazza precedendo Sheldon van der Linde, il più rapido dei piloti BMW.

Più staccata la Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing. Ma a chiudere la classifica di classe GTP è stato Philipp Eng. Il portacolori del team WRT, a cinque minuti dalla bandiera a scacchi, ha infatti perso il controllo della sua BMW M Hybrid V8 LMDh alla staccata della prima curva andando a colpire un cartellone pubblicato.



In LMP2 la pole position è andata a Misha Goikhberg. Protagonista di un giro quasi privo di errori, l’alfiere del team Bryan Herta Autosport ha fermato le lancette del cronometro in 1’51”182 conquistando la sua prima pole in carriera in IMSA. Peccato per PJ Hyett che si è visto togliere il miglior crono della sessione, in 1’50”941, per aver causato l’esposizione della bandiera rossa nelle prove libere. Cosi dalla pole il pilota del team AO Racing scatterà dalla quarta piazzola.

Alle spalle di Goikhberg, racchiusi in meno di un decimo, si sono inseriti Daniel Goldburg, al volante della Oreca 07 dello United Autosports, e l’alfiere dell’Inter Europol Competitio Jeremy Clarke. Detto di Hyett, a completare la top-5 di classe è stato George Kurtz. Più staccati gli altri a partire da Chris Cumming, che ha pagato più di un secondo dalla vetta. La qualifica è stata caratterizzata da due testacoda, fortunatamente senza conseguenze, da parte di Naveen Rao e Phil Fayer.



In GTD Pro Jack Hawksworth si è concesso un bel regalo in vista della sua centesima gara in IMSA. Il britannico ha infatti issato al primo posto di classe la su Lexus RC F GT3. E non è tutto. Siglando un crono di 1’58”480, l’alfiere del team Vasser Sullivan Racing ha inoltre ottenuto il nuovo record della pista di Sebring tra le vetture GT3.

Alle sue spalle si è piazzato Luca Stolz, con la Mercedes-AMG GT3 del Winward Racing, mentre la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing con Neil Verhagen ha ottenuto la terza posizione. A scattare della terza fila sarà Ricardo Feller, con la Porsche 911 GT3 R del Manthey, e la McLaren 720S GT3 Evo del team RLL condotta in pista da Dean Macdonald.

Più attardate sia le Corvette ufficiali, con Antonio Garcia il miglior interprete della Z06 GT3, che le Ferrari. Debutto in sordina per la Lamborghini Temerario GT3. Portata in pista da Andrea Caldarelli, la vettura di Sant’Agata Bolgnese ha pagato oltre un secondo e mezzo dalla pole. Ma il passo gara è sicuramente superiore e nel corso delle 12 ore la Temerario potrà sicuramente regalare nelle soddisfazioni agli uomini del Toro.



In GTD Eduardo Barrichello ha conquistato la sua prima pole position in IMSA. Il figlio d’arte, al volante della Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing Team, ha stampato il riferimento in 1’58”856. Crono che gli ha permesso di avere la meglio su Philip Ellis e sulla Mercedes-AMG GT3 del Winward Racing. Alle loro spalle si sono inseriti la BMW M4 GT3 del Turner Motorsport, con Robby Foley al volante, e la Mercedes del Lone Star Racing guidata da Scott Andrews. Mentre Antonio Fuoco, con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse, ha completato la top-5.

Venerdì 20 marzo 2026, qualifica

1 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'46"153
2 - Blomqvist-Braun-Dixon (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'46"262
3 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'46"298
4 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'46"395
5 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'46"421
6 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'46"681
7 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) – JDC Miller – 1'46"722
8 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'46"878
9 - Van der Zande-Yelloly-Palou (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'47"112
10 - Gunn-De Angelis-Riberas (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'47"363
11 - Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'47"449
12 - Goikhberg-Thompson-Tincknell (Oreca 07) – BHA PR1 – 1'51"182
13 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) – United Autosports – 1'51"255
14 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) – Inter Europol – 1'51"260
15 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) – AO Racing – 1'51"322
16 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) – APR – 1'51"689
17 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming (Oreca 07) – Pratt Miller – 1'53"342
18 - Lutke-Beche-Milesi-Hansson (Oreca 07) – TDS – 1'53"374
19 - Fayer-McElrea-Jensen (Oreca 07) – United Autosports – 1'53"557
20 - Farano-Vautier-Alvarez (Oreca 07) – Tower – 1'53"632
21 - Rao-Habsburg-Abel (Oreca 07) – Era – 1'53"988
22 - Jarvis-Lucas-Field (Oreca 07) – Intersport – 1'54"090
23 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'58"480
24 - Kraut-Burdon-Fielding (Oreca 07) – JDC Miller – 1'58"542
25 - Noble-Hart-Stolz (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'58"769
26 - Gamble-Barrichello-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'58"856
27 - Verhagen-De Phillippi-Hesse (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'58"886
28 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'58"980
29 - Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'59"040
30 - Gallagher-Foley-Selldorff (BMW M4 GT3) – Turner – 1'59"140
31 - Esterson-Johnson-MacDonald (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'59"216
32 - Andrews-Hodenius-Roe (Mercedes-AMG GT3) – Lone Star – 1'59"292
33 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'59"295
34 - Mann-Wadoux-Fuoco (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 1'59"319
35 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) – Risi – 1'59"427
36 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'59"465
37 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'59"544
38 - Telitz-Pedersen-Montecalvo (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'59"556
39 - Adelson-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'59"680
40 - Hasse Clot-van der Steur-Baud (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 1'59"798
41 - Calado-Agostini-Molina (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'59"805
42 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'59"884
43 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'59"939
44 - Caldarelli-Mitchell-Perera (Lamborghini Temerario GT3) – Pfaff – 2'00"062
45 - Triarsi-Koch-Megennis (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 2'00"467
46 - Filippi-Eastwood-Yoluc (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 2'00"974
47 - Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 2'01"377
48 - Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) – Inception – 2'01"405
49 - Walker-Bechtolsheimer-Hand (Ford Mustang GT3) – Gradient – 2'01"410
50 - Heylen-Machavern-Pumpelly (Porsche 911 GT3) – RS1 – 2'01"859
51 - Franco-Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 2'01"889
52 - Monk-Fraga-Altzman (Ford Mustang GT3) – Riley – 2'02"093
53 - Pera-Schuring-Hardwick (Porsche 911 GT3) – Manthey – 2'02"195
54 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 2'02"298
55 - Hedman-Altoè-Stevenson (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 2'03"781
25 Gen [21:14]

Daytona – Finale
Porsche mette la terza, BMW 1ª in GT

Michele Montesano

Ancora Porsche. Per il terzo anno consecutivo la 963 LMDh ha conquistato la 24 Ore di Daytona. Un successo che porta la firma di Felipe Nasr, anche lui al suo terzo centro consecutivo nella maratona della Florida, primo appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship. Proprio il brasiliano, supportato da Julien Andlauer e Laurin Heinrich, è stato il protagonista assoluto di un finale al cardiopalma. L’alfiere del Penske Motorsport, dopo ben 24 ore di gara, è transitato sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di poco superiore al secondo e mezzo nei confronti di Jack Aitken.

Oltre al risultato finale, la 64ª edizione della 24 Ore di Daytona resterà negli annali soprattutto per quanto accaduto durante la notte, quando una fitta nebbia ha costretto la direzione gara a mantenere la Full Course Yellow per 6 ore e 33 minuti, un record assoluto nella storia dell’evento. Di fatto, oltre un quarto della corsa si è svolto a velocità controllata dietro la safety-car. Dopo l’alba, però, il copione è cambiato radicalmente, con una lunga volata finale di circa sei ore che ha rimesso tutto in discussione.

Il box del Penske Motorsport ha sfruttato la lunga neutralizzazione notturna per effettuare le riparazioni del caso sulle Porsche di modo che, al restart, le 963 LMDh sono tornate a dettare il passo. A poco più di due ore dalla fine, Andaluer ha quindi sfruttato la sosta per prendere il comando della gara ai danni del compagno di squadra Laurens Vanthoor. È quindi toccato a Nasr gestire le ultime concitate fasi, con il brasiliano che ha resistito al feroce pressing di Aitken.



Il britannico della Cadillac, affiancato da Earl Bamber, Fred Vesti e Connor Zilisch, ha provato in ogni modo a spezzare l’egemonia Porsche, ma invano. Anche se la V-Series.R LMDh sembrava nettamente più veloce sul rettilineo, la Porsche era più consistente nei tratti guidati. Dopo vari tentativi andati a vuoto, Aitken ha quindi gettato la spugna lasciando la gloria della vittoria a Nasr. Conquistando la terza vittoria consecutiva assoluta a Daytona, il brasiliano ha eguagliato il record di Peter Gregg ed Helio Castroneves.

Nasr ha però condiviso il successo con Julien Andlauer e Laurin Heinrich, entrambi al primo trionfo nella maratona americana, con il tedesco assoluto protagonista nonostante fosse appena alla sua seconda gara con la 963 LMDh. L’altra Porsche, affidata a Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, ha perso terreno nel momento decisivo, scivolando alle spalle della Cadillac di Aitken e della BMW M Hybrid V8 LMDh.



Proprio la BMW è stata una delle sorprese più interessanti di questa 24 Ore di Daytona. Dopo prove e qualifiche complicate, le vetture di Monaco hanno mostrato un passo ben più solido in gara, tanto da conquistare il terzo posto assoluto con Dries Vanthoor, Sheldon van der Linde, Robin Frijns e Rene Rast. Podio che premia l’ottimo lavoro del Team WRT, all’esordio assoluto nella classe GTP in IMSA. Peccato per l’altra vettura di Raffaele Marciello, Kevin Magnussen, Marco Wittmann e Philip Eng solamente ottava.

Nonostante la perdita di una ruota nel corso della notte, l’Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing ha completato la top-5 con Renger Van der Zande, Nick Yelloly, Alex Palou e Kaku Otha. Estremamente competitive nelle fasi centrali, le Acura hanno poi sofferto l’innalzarsi delle temperature nelle ultime fasi. Tant’è vero che l’altra ARX-06 LMDh ha concluso solamente al nono posto.

Bilancio in chiaroscuro per Cadillac. Se la V-Series.R dell’Action Express Racing ha lottato fino all’ultimo per la vittoria assoluta, le gemelle del Wayne Taylor Racing hanno vissuto una gara molto più difficile. Addirittura, a poco più di due ore dalla fine, Ricky Taylor è stato costretto al ritiro per un principio di incendio al motore della sua vettura. Fortunatamente l’altra Cadillac del WTR ha concluso sesta davanti la Porsche privata del JDC-Miller Motorsports. Gara complicata per l’Aston Martin Valkyrie LMH dapprima rallentata da noie elettriche e poi da una lunga sosta per riparare una sospensione.



Dopo averla solamente sfiorata negli ultimi anni, questa volta il team CrowdStrike Racing by APR è riuscito finalmente a conquistare la vittoria di classe LMP2 della 24 Ore di Daytona. Come da tradizione, la gara si è decisa solamente negli ultimi minuti, per la precisione nell’ultimo quarto d’ora quando è stato effettuato l’ultimo rabbocco di carburante. George Kurtz, assieme a Malthe Jakobsen, Toby Sowery e Alex Quinn, ha quindi tagliato per primo il traguardo. A premiare il team è stato senz’altro la regolarità e l’aver evitato situazioni rischiose nell’arco della corsa.

Nulla da fare l’Inter Europol Competition che, nonostante una gara consistente, si è dovuto accontentare del resto del podio. Tom Dillmann, Antonio Felix Da Costa, Jeremy Clarke e Bijoy Garg hanno conquistato il secondo posto precedendo i compagni di squadra Nick Cassidy, Nolan Siegel, Georgios Kolovos e Kuba Smiechowski.

Tra i delusi anche l’equipaggio dello United Autosports, composto da Paul di Resta, Gregoire Saucy, Rasmus Lindh e Daniel Goldburg, a lungo in lotta con la Oreca dell’AO Racing di PJ Hyett, Dane Cameron, Jonny Edgar e Christian Rasmussen. Entrambi, al termine della gara, si sono dovuti accontentare della top-5 di classe. Buona la prima per il team Bryan Herta Autosports che, con il supporto del PR1 Mathiasen, ha conquistato il sesto posto tra le LMP2.



In GTD Pro si è assistito a un duello tutto tedesco. Nonostante sia stata costretta a partire dal fondo della griglia di classe, per essere stata trovata con una campanatura non conforme al termine della qualifica, il successo è andato alla BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing affidata a Connor De Phillippi, Dan Harper, Max Hesse e Neil Verhagen. Protagonista di una gara tutta in rimonta, la vettura bavarese è riuscita a battere per appena 2”223 la Mercedes-AMG GT3 del 75 Express divisa da Maro Engel, Kenny Habul, Will Power e Chaz Mostert.

Dopo le numerose neutralizzazioni, sono state ben nove le FCY, nel finale Engel era riuscito a guadagnare terreno con una serie di sorpassi. Ma, a fare la differenza, è stata l’ultima tornate di soste. Il box Paul Miller ha rimesso in pista la BMW con 13 secondi di vantaggio sulla Mercedes, consegnando ad Harper un margine sufficiente per gestire l’ultimo stint. Come se non bastasse, il britannico ha dovuto affrontare il finale con la radio rotta e la necessità di risparmiare carburante. Nonostante tutto, la M4 GT3 ha resistito fino alla bandiera a scacchi regalando alla BMW la prima vittoria in GTD Pro a Daytona.

Il terzo posto di classe è andato alla Mercedes AMG GT3 del Winward Racing con Scott Noble, Jason Hart, Maxime Martin e Luca Stolz, capace di inserirsi nella lotta nelle fasi finali. Più amaro il bilancio per Corvette. A lungo in testa, dopo la ripartenza mattutina le due Chevrolet Corvette Z06 GT3 hanno iniziato a subire problemi. Dapprima il ritiro di Antonio Garcia, per un guasto alla sospensione posteriore destra, poi Catsburg-Milner-Varrone hanno perso tempo ai box chiudendo in quinta posizione.

Al debutto nell’IMSA il team Manthey ha piazzato la Porsche 911 GT3 al quinto posto di classe precedendo la Lamborghini Huracán GT3 del Pfaff Motorsports. Alla sua ultima apparizione nella 24 Ore di Daytona Mirko Bortolotti, Andrea Caldarelli, James Hinchcliffe e Sandy Mitchell hanno cercato di dare il massimo per il giusto commiato della vettura del Toro. La Ferrari 296 GT3 di Triarsi Competizione ha lottato fino in fondo, ma alcune penalità l’hanno relegata fuori dalla top-5.



Volata finale in GTD. A imporsi è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing con Philip Ellis, Russell Ward, Indy Dontje e Lucas Auer, al termine di un duello ruota a ruota con l’Aston Martin Vantage GT3 del Magnus Racing guidata da Nicki Thiim, in equipaggio con John Potter, Spencer Pumpelly e Madison Snow. Una battaglia intensa, fatta di sorpassi, contatti e difese al limite, che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tutta l’ultima ora.

Thiim aveva preso il comando dopo aver superato l’altra Aston Martin del team Heart of Racing, ma Ellis è rientrato prepotentemente in gioco grazie a un ultimo stint estremamente aggressivo. Il sorpasso decisivo è arrivato alla chicane Le Mans. Il duello è proseguito senza esclusione di colpi con il pilota svizzero che ha mantenuto la testa della corsa, respingendo l’ultimo assalto del danese e tagliando il traguardo con un margine di 1”367.

Aston Martin ha piazzato una seconda vettura sul podio grazie a Mattia Drudi spalleggiato da Tom Gamble, Zach Robichon ed Eduardo Barrichello, mentre la Corvette di Autosport ha chiuso quarta dopo una gara in rimonta e segnata anche da episodi concitati ai box. Infine la Ferrari 296 GT3 di AF Corse, a lungo tra le protagoniste con Antonio Fuoco, Tommaso Mosca, Simon Mann e Lilou Wadoux, ha completato la top-5 pur pagando un calo di prestazione nel finale.

Domenica 26 gennaio 2025, gara

1 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 705 giri
2 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-SeriesR) - Whelen - 1"569
3 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 19"817
4 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 31"822
5 - Van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 45"677
6 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-SeriesR) - WTR - 54"017
7 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'10"736
8 - Marciello-Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'13"443
9 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'22"563
10 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 19 giri
11 - Dillmann-Garg-Da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 19 giri
12 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 20 giri
13 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 20 giri
14 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 20 giri
15 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 20 giri
16 - Field-Jarvis-Lucas-van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 21 giri
17 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 29 giri
18 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 35 giri
19 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 43 giri
20 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes AMG GT3) - 75 Express - 43 giri
21 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes AMG GT3) - Winward - 43 giri
22 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 43 giri
23 - Güven-Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 43 giri
24 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracan GT3) - Pfaff - 43 giri
25 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 44 giri
26 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 44 giri
27 - Ward-Ellis-Dontje-Auer (Mercedes AMG GT3) - Winward - 44 giri
28 - Potter-Pumpelly-Thiim-Snow (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 44 giri
29 - Gamble-Barrichello-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 44 giri
30 - Fidani-Bell-Kern-Green (Corvette Z06 GT3R) - 13 Autosport - 44 giri
31 - Gunn-de Angelis-Riberas-Sørensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 44 giri
32 - Mann-Wadoux-Fuoco-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 44 giri
33 - Andrews-Hodenius-Roe-Aron (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 44 giri
34 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 45 giri
35 - Triarsi-Koch-Megennis-Ye (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 45 giri
36 - Formal-Hindman-Doyle-Ericsson (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 45 giri
37 - Telitz-Pedersen-Montecalvo-Masson (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 45 giri
38 - Gallagher-Foley-Klingmann-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 45 giri
39 - Hasse Clot-van der Steur-Baud-Bennett (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 45 giri
40 - Hardwick-Pera-Lietz-Schuring (Porsche 911 GT3) - Manthey - 45 giri
41 - Iribe-Schandorff-Millroy-Fumanelli (Ferrari 296 GT3) - Inception - 46 giri
42 - Franco-Costa-Patrese-Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 46 giri
43 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 46 giri
44 - Bartone-Goetz-Gounon-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 53 giri
45 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 53 giri
46 - Musial-Musial Jr.-Ludwig-Yardley (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 59 giri
47 - Hedman-Altoè-Stevenson-Cairoli (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 62 giri
48 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 63 giri
49 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 68 giri

Giro più veloce: Matt Campbell 1'35"826

Ritirati
R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-SeriesR) - WTR
P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller
Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS
Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford
Filippi-Eastwood-McLaughlin-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT
Walker-Bechtolsheimer-Lewis-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient
Monk-Fraga-Altzman-Grosjean (Ford Mustang GT3) - Riley
Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse
Adelson-Skeer-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright
Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi
Zitzlaff-Heylen-Machavern-Müller (Porsche 911 GT3) - RS1
25 Gen [8:34]

Daytona – 12ª ora
Porsche 1ª nella nebbia, BMW in GT

Michele Montesano

Porsche resta ancora la vettura da battere nella 24 Ore di Daytona. Trascorsa la prima metà di gara, al comando della prova inaugurale dell’IMSA SportsCar Championship troviamo la 963 LMDh di Felipe Nasr. Il brasiliano, in equipaggio con Julien Andlauer e Laurin Heinrich, sta dettando l’andatura sul circuito della Florida. Ma, oltre al buio della notte, a condizionare le ore centrali della corsa è la fitta nebbia che ha costretto i piloti ad alzare il piede e la direzione gara a chiamare l’ingresso della safety-car.

Giunti al giro di boa della 24 Ore di Daytona, alle spalle della Porsche leader troviamo la Cadillac di Jack Aitken. Il team Action Express Racing si è reso protagonista di un’intensa rimonta dopo che, già nel corso della prima ora, gli era stato comminato un drive-through proprio ad Aitken per partenza anticipata in occasione del primo restart. L’equipaggio della Cadillac ha quindi recuperato terreno con Earl Bamber che ha issato la V-Series.R LMDh in seconda posizione prima di cedere il volante all’inglese.

Al terzo posto troviamo la Porsche 963 LMDh di Kevin Estre. Anche in questo caso il terzetto del Penske Motorsport ha dovuto dar fondo a tutta la sua esperienza per tentare una disperata rimonta. Infatti, già nel corso della seconda ora di gara, Laurens Vanthoor è stato costretto a rientrare ai box a seguito di un contatto con una LMP2. Il belga della Porsche si è poi dovuto fermare una seconda volta ma fortunatamente in periodo di Full Course Yellow.



L’equipaggio Porsche Penske è quindi scivolato ai piedi della classifica GTP. Nessun dramma e, nonostante il fondo danneggiato della 963 LMDh, piloti e meccanici si sono rimboccati le maniche tornando incredibilmente in zona podio. Al quarto posto troviamo la BMW M Hybrid V8 LMDh di Dries Vanthoor, bravo a tenere dietro le due Cadillac del Wayne Taylor Racing di Will Stevens e Jordan Taylor.

Appena fuori dalla top-5 c’è la prima delle Acura ARX-06, quella di Tom Blomqvist, seguita dalla Porsche del JDC-Miller Motorsports, scesa a centro classifica dopo aver militato per diverse ore ai vertici, e dalla BMW di Marco Wittmann. Brivido per Alex Palou. L’alfiere dell’Acura era arrivato quasi nella scia della Porsche al comando, quando ha dovuto evitare due LMP2 finite in testacoda alla chicane Le Mans perdendo terreno.

Preso il volante della ARX-06 LMDh, Kaku Ohta è stato costretto a una sosta supplementare, dopo essersi ritrovato senza la gomma anteriore sinistra, evidentemente mal fissata. Già doppiata l’Aston Martin Valkyrie LMH. La vettura inglese si è infatti fermata a bordo pista per un problema elettrico, salvo poi ripartire per effettuare una lunga sosta ai box prima di rientrare in pista.



L’avvio della 24 Ore di Daytona in classe LMP2 è iniziato letteralmente col botto. Alla prima staccata l’alfiere dell’Era Motorsport Naveen Rao ha tamponato Toby Lutke causando un groviglio che ha visti coinvolti anche George Kurtz, Phil Fayer e François Perrodo. Ad approfittarne di questa carambola è stato l’equipaggio del team AO Racing che ha, di fatto, preso le redini della corsa senza più mollarle.

A metà gara troviamo infatti Dane Cameron, al volante della Oreca 07 griffata OA Racing, al comando. A seguire in scia c’è l’alfiere dello United Autosports Gregoire Saucy e Antonio Felix Da Costa sulla LMP2 dell’Inter Europol Competition. Appena fuori dalla zona podio la Oreca del Tower Motorsports con un agguerrito Sebastian Alvarez.



Lotta intensa anche in GTD Pro. Squalificato al termine della qualifica, per un’irregolarità al camber della sua BMW M4 GT3, il team Paul Miller Racing ha messo in mostra una prestazione perfetta balzando al comando di classe già nelle prime ore. Passato il giro di boa, Connor de Philippi è saldamente in testa davanti alla Porsche 911 GT3 di Ayhancan Güven. Seguono le due Corvette Z06 GT3 ufficiali di Nico Varrone e Marvin Kirchhöfer. Mentre a completare la top-5 di classe è Jack Hawksworth con la Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan.

Da segnalare il mesto ritiro della Ferrari 296 GT3 del Risi Competizione. Nel corso della terza ora, a seguito delle concitate fasi di doppiaggio, Daniel Serra ha perso il controllo della sua vettura andando a urtare l’incolpevole James Calado. Ad avere la peggio è stato il brasiliano rimasto fermo a bordo pista con la sospensione anteriore destra piegata.

A dettare il ritmo in GTD è invece la Corvette che occupa stabilmente le prime due posizioni. Al comando troviamo quella del DXDT Racing, con Mason Filippi al volante, mentre a seguire c’è Ben Green sulla Z06 GT3 del team 13 Autosport. A completare il podio virtuale di classe è Francis Selldorff con la BMW M4 GT3 marchiata Turner Motorsport.

Domenica 26 gennaio 2025, classifica parziale dopo 12 ore

1 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 386 giri
2 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-SeriesR) - Whelen - 0"853
3 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 2"086
4 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3"023
5 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-SeriesR) - WTR - 4"136
6 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-SeriesR) - WTR - 5"224
7 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 29"854
8 - van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 39"738
9 - Marciello-Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'42"039
10 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1 giro
11 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 12 giri
12 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 12 giri
13 - Dillmann-Garg-Da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 12 giri
14 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower Motorsports - 12 giri
15 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 12 giri
16 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 12 giri
17 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 12 giri
18 - Field-Jarvis-Lucas-van Uitert (Oreca 07) - Intersport Racing - 15 giri
19 - Gunn-de Angelis-Riberas-Sørensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 16 giri
20 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS - 20 giri
21 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 20 giri
22 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 27 giri
23 - Güven-Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 27 giri
24 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 27 giri
25 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 27 giri
26 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 27 giri
27 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 27 giri
28 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 27 giri
29 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 27 giri
30 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes AMG GT3) - 75 Express - 27 giri
31 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 27 giri
32 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes AMG GT3) - Winward - 27 giri
33 - Bartone-Goetz-Gounon-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 27 giri
34 - Filippi-Eastwood-McLaughlin-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 28 giri
35 - Fidani-Bell-Kern-Green (Corvette Z06 GT3R) - 13 Autosport - 28 giri
36 - Gallagher-Foley-Klingmann-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 28 giri
37 - Iribe-Schandorff-Millroy-Fumanelli (Ferrari 296 GT3) - Inception - 28 giri
38 - Franco-Costa-Patrese-Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 28 giri
39 - Mann-Wadoux-Fuoco-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 28 giri
40 - Andrews-Hodenius-Roe-Aron (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 28 giri
41 - Potter-Pumpelly-Thiim-Snow (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 28 giri
42 - Telitz-Pedersen-Montecalvo-Masson (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 28 giri
43 - Hardwick-Pera-Lietz-Schuring (Porsche 911 GT3) - Manthey - 28 giri
44 - Hasse Clot-van der Steur-Baud-Bennett (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 28 giri
45 - Gamble-Barrichello-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 28 giri
46 - Ward-Ellis-Dontje-Auer (Mercedes AMG GT3) - Winward - 28 giri
47 - Formal-Hindman-Doyle-Ericsson (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 29 giri
48 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracan GT3) - Pfaff - 30 giri
49 - Triarsi-Koch-Megennis-Ye (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 30 giri
50 - Walker-Bechtolsheimer-Lewis-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 31 giri
51 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 34 giri
52 - Musial-Musial Jr.-Ludwig-Yardley (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 37 giri
53 - Hedman-Altoè-Stevenson-Cairoli (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 45 giri
54 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 47 giri
55 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 47 giri

Ritirati
Monk-Fraga-Altzman-Grosjean (Ford Mustang GT3) - Riley
Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse
Adelson-Skeer-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright
Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi
Zitzlaff-Heylen-Machavern-Müller (Porsche 911 GT3) - RS1
23 Gen [7:59]

Daytona – Qualifica
Acura eredita la pole, Corvette in GT

Michele Montesano

Dalla gioia della pole allo sconforto della squalifica in poche ore, succede anche questo nell’IMSA SportsCar Championship. Protagonisti di questa altalena di emozioni il team Cadillac Action Express Racing e Jack Aitken. Unico a scendere sotto il muro del 1’34”, il pilota britannico, di origini sudcoreane, era riuscito a siglare la pole position della 24 Ore di Daytona con un crono di 1’33”939. Ma la doccia fredda è arrivata a motori spenti quando, nel corso delle verifiche tecniche, la sua Cadillac V-Series.R LMDh è stata trovata irregolare per via dell’area di attrito del pattino posteriore oltre la tolleranza consentita.

Così a ereditare la prima fila è stata la Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing, con Renger Van der Zande autore del miglior crono in 1’34”041. Oltre a perdere la pole, la Cadillac partirà dall’ultima piazzola di classe GTP. Ad approfittarne è stato anche Louis Deletraz, promosso al secondo posto con la sua Cadillac del Wayne Taylor Racing. Seconda fila per il due volte vincitore della 24 Ore di Daytona Felipe Nasr, sulla Porsche 963 LMDh, e l’alfiere Acura Tom Blomqvist.

Kevin Estre ha portato la sua Porsche al quinto posto procedendo Felipe Albuquerque, sulla seconda Cadillac del Wayne Taylor Racing. Nico Pino ha confermato quanto di buono fatto vedere nei Roar Before the 24 stampando il settimo crono davanti le BMW del WTR di Dries Vanthoor e Marco Wittmann. Decimo crono per l’Aston Martin Valkyrie LMH portata in pista da Ross Gunn.



La LMP2 ha visto i piloti Bronze darsi battaglia per la pole position di classe. Ad avere la meglio è stato Jeremy Clarke che ha issato la Oreca 07 Gibson dell’Inter Europol Competition in vetta alla graduatoria con un crono di 1’39”952. Alla sua prima partecipazione alla 24 Ore di Daytona, Clarke ha beffato per appena otto millesimi il ben più esperto PJ Hyett, il quale è arrivato anche al bloccaggio nel suo penultimo giro lanciato.

A dividersi la seconda fila saranno il portacolori dello United Autosports Daniel Goldburg e Ben Keating, il quale ha commesso anche un testacoda all’inizio della sessione. Alle spalle dell’alfiere del Bryan Herta Autosport-PR1 Mathiansen troviamo Toby Lutke, al volante della Oreca 07 del TDS Racing, e la seconda Inter Europol Competition portata in pista da George Kolovos. Più lontano François Perrodo che non è andato oltre il dodicesimo crono con la Oreca del team AF Corse.



Resta in casa la pole position di classe GTD Pro della 24 Ore di Daytona. Se lo scorso anno era toccato alla Ford dettare il ritmo, quest’anno ha risposto la Corvette con un velocissimo Alex Sims che ha fermato le lancette del cronometro in 1’45”106. Autore del secondo tempo, Neil Verhagen ha poi dovuto ingoiare un boccone amaro. Infatti la sua BMW M4 GT3 è stata squalificata per via della campanatura superiore al limite consentito. A scattare dalla seconda piazzola sarà così la McLarens 720S GT3 di Dean McDonald.

Maro Engel, con la sua Mercedes AMG GT3 del Winward, prenderà il via dal terzo posto davanti all’ottimo Alessio Rovera, il più veloce tra i piloti Ferrari. A seguire la Ford Mustang GT3 di Frederic Vervish e la Mercedes di Maximilian Gotz. A dividersi la quarta fila saranno la seconda Corvette Z06 GT3 di Nicky Catsburg e la Ferrari 296 GT3 Evo griffata Risi Competizione di Davide Rigon. Decimo crono per Sandy Mitchell al volante della Lamborghini Huracán GT3 del Pfaff.



A siglare la pole in GTD è stato Zach Robichon. Autore di 1’45”113, il canadese ha regalato la prima fila al team The Heart of Racing. Alle spalle dell’Aston Martin Vantage GT3 si è piazzata la Mercedes AMG GT3 di Philip Ellis, secondo per appena 74 millesimi. A scattare dalla seconda fila di classe saranno Robby Foley, sulla BMW M4 GT3 del Turner Motorsport, e Charlie Eastwood sulla Corvette del DXTX.

Valentin Hasse-Clot si è assicurato il quinto crono di classe precedendo la Ferrari di Antonio Fuoco. Alle spalle del calabrese troviamo Giacomo Altoè, alla sua prima gara con la Corvette Z06 GT3 del DragonSpeed. Ottavo crono per Scott Andrews, sulla Mercedes marchiata Lone Star Racing, mentre a completare la top-10 di classe sono stati Frederik Schandorff, sulla Ferrari del team Inception, ed Elliott Skeer con la Porsche 911 GT3 del Wright Motorsports.

Giovedì 22 gennaio 2026, qualifica

1 - Van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'34"041
2 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'34"069
3 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'34"183
4 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'34"235
5 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'34"395
6 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'34"513
7 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) – JDC Miller – 1'34"617
8 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'34"892
9 - Marciello-Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'35"347
10 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'35"382
11 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1:33.939 *
12 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) – Inter Europol – 1'39"952
13 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) – AO Racing – 1'39"960
14 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) – United Autosports – 1'40"096
15 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) – BHA PR1 – 1'40"542
16 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) – TDS Racing – 1'40"628
17 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) – Inter Europol – 1'40"834
18 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) – Era – 1'40"987
19 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) – APR – 1'41"021
20 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) – Pratt Miller – 1'41"185
21 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) – United Autosports – 1'41"279
22 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) – Tower – 1'41"563
23 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) – AF Corse – 1'41"576
24 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) – Intersport – 1'42"131
25 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) – Corvette Racing – 1'45"106
26 - Gamble-Barrichello-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'45"113
27 - Ward-Ellis-Dontje-Auer (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'45"187
28 - Gallagher-Foley-Klingmann-Selldorff (BMW M4 GT3) – Turner – 1'45"265
29 - Filippi-Eastwood-McLaughlin-Yoluc (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'45"274
30 - Hasse Clot-van der Steur-Baud-Bennett (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 1'45"381
31 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'45"425
32 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) – 75 Express – 1'45"448
33 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'45"506
34 - Mann-Wadoux-Fuoco-Mosca (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 1'45"527
35 - Hedman-Altoè-Stevenson-Cairoli (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'45"539
36 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'45"595
37 - Andrews-Hodenius-Roe-Aron (Mercedes-AMG GT3) – Lone Star – 1'45"620
38 - Bartone-Goetz-Gounon-Schiller (Mercedes-AMG GT3) – GetSpeed – 1'45"633
39 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'45"646
40 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) – Risi – 1'45"662
41 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'45"693
42 - Iribe-Schandorff-Millroy-Fumanelli (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'45"837
43 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) – Pfaff – 1'45"959
44 - Adelson-Skeer-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'45"997
45 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'46"029
46 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'46"029
47 - Guven-Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'46"034
48 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'46"242
49 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'45"276 **
50 - Triarsi-Koch-Megennis-Ye (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'46"290
51 - Formal-Hindman-Doyle-Ericsson (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'46"292
52 - Franco-Costa-Patrese-Vermeulen (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'46"556
53 - Telitz-Pedersen-Montecalvo-Masson (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'46"636
54 - Potter-Pumpelly-Thiim-Snow (Aston Martin Vantage GT3) – Magnus – 1'46"851
55 - Fidani-Bell-Kern-Green (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'47"051
56 - Walker-Bechtolsheimer-Lewis-Hand (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'47"121
57 - Hardwick-Pera-Lietz-Schuring (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'47"414
58 - D.Musial-D.Musial Jr.-Ludwig-Yardley (Porsche 911 GT3) – Muehlner – 1'47"682
59 - Zitza-Heylen-Machavern-Müller (Porsche 911 GT3) – RS1 – 1'47"686
60 - Monk-Fraga-Altzman-Grosjean (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'48"220

* Squalificata perché l'area di attrito del pattino posteriore della vettura era oltre la tolleranza consentita
** Squalificata perché rilevata una campanatura superiore al limite consentito
19 Gen [9:16]

Test a Daytona – 3° giorno
Porsche chiude in testa con Pino

Michele Montesano

Sempre al comando. Porsche ha concluso i Roar Before the 24 esattamente come aveva iniziato: dall’altro della classifica della lista dei tempi. I test a Daytona, che hanno aperto la stagione dell’IMSA SportsCar Championship, hanno visto brillare le 963 LMDh in qualsiasi contesto. Sia col caldo sole della California che nel buio della notte, le vetture di Zuffenhausen sono state sempre al vertice della graduatoria. Ultimo a chiudere la tre giorni di Daytona, prima dell’inizio del weekend di gara, è stato Nico Pino.

Il ventunenne cileno, in forze al JDC-Miller Motorsports, ha scalato la classifica con l’unica Porsche privata rimasta in griglia. Pino ha bloccato le lancette del cronometro in 1’37”099 fermandosi ad appena quattro millesimi dal tempo fatto registrare da Felipe Nasr nella prima sessione. Il cileno, nonostante la 963 LMDh in specifica 2025, è riuscito a mettersi alle spalle gli ufficiali Porsche Kevin Estre, secondo a 55 millesimi, e lo stesso Nasr. A completare la top-5 ci hanno pensato le due Cadillac V-Series.R LMDh del Wayne Taylor Racing capitanate da Ricky Taylor.



Hanno chiuso in scia le due BMW M Hybrid V8 LMDh (nella foto sopra), segno che la lotta nella 24 Ore di Daytona sarà estremamente serrata. Leggermente più staccata la Cadillac griffata Action Express Racing, mentre le Acura ARX-06 LMDh hanno ancora una volta accusato problemi registrando il nono e l’undicesimo crono. Dopo aver saltato due sessioni, per via della sostituzione del motore, l’Aston Martin Valkyrie LMH è tornata in azione con Marco Sørensen che ha siglato il decimo tempo.

Lotta intensa tra le LMP2, con tutte e 13 le Oreca 07 racchiuse in poco più di un secondo. A firmare il riferimento è stato Ben Hanley, autore del crono di 1’40”101. Tuttavia l’alfiere dello United Autosports non è riuscito a strappare il record a Charles Milesi, protagonista nella prima sessione con un tempo di 1’38”935. A completare il podio virtuale ci hanno pensato le Oreca del team Pratt Miller e di AF Corse.



Se Porsche ha dominato nella classifica assoluta, Ford ha fatto altrettanto in quella riservata alle GT3. Nella sesta sessione è toccato a Joey Hand (nella foto sopra) svettare in graduatoria siglando il riferimento in GTD. Autore di 1’47”421, il portacolori del Gradient Racing ha preceduto di un decimo Kenny Habul che, al volante della sua Mercedes AMG GT3, ha ottenuto il miglior tempo in GTD Pro. Il pilota Bronze, nonché proprietario del team 75 Express, ha avuto la meglio su piloti del calibro di Christopher Mies e del campione in carica Antonio Garcia.

Da segnalare che la sessione è stata interrotta due volte. La prima bandiera rossa è stata esposta dopo 40 minuti, quando Mike Rockenfeller ha parcheggiato la sua Ford Mustang GT3 a bordo pista in corrispondenza della curva due. Stessa sorte per Antonio Fuoco che si è fermato con la sua Ferrari 296 GT3 nello stesso identico punto facendo terminare con tre minuti d’anticipo la sessione.



Infine sono scesi in pista solamente i piloti Bronze per ulteriori 90 minuti di test. A condizionare l’ultima sessione è stata però la pioggia caduta in precedenza. I piloti hanno quindi affrontato in maniera cauta la prima ora aspettando che la pista si asciugasse. Infatti George Kolovos, tradito dall’asfalto ancora umido, è andato in testacoda causando la bandiera rossa a 15 minuti dal termine.

Ripresa la sessione è stato PJ Hyett (nella foto sopra) a stampare il rifermento in 1’40”634. Proprio l’alfiere dell’AO Racing subito dopo è finito nelle vie di fuga mettendo fine alla sessione. Secondo crono per Jon Field, a quasi quattro decimi dal battistrada, mentre Chris Cumming ha completato il podio virtuale.

Tra le GTD in azione Brendon Iribe è stato il più rapido. L’alfiere del team Inception Racing ha issato la sua Ferrari 296 GT3 in vetta alla lista dei tempi con un crono di 1’50”019. A seguire, staccato di sei decimi, Ryan Hardwick con la Porsche 911 GT3 del Manthey. Mentre John Potter ha completato il podio di classe con l’Aston Martin Vantage GT3 del team Magnus Racing.

Domenica 18 gennaio 2026, sessione 6

1 - Pino-van der Helm-Frederick (Porsche 963) – JDC Miller – 1'37"099
2 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'37"154
3 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'37"301
4 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'37"350
5 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'37"359
6 - Eng-Wittmann-Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'37"562
7 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'37"573
8 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'37"979
9 - van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'38"094
10 - Gunn-De Angelis-Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'38"574
11 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'38"911
12 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) – United Autosports – 1'40"101
13 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) – Pratt Miller – 1'40"111
14 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) – AF Corse – 1'40"175
15 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) – Era – 1'40"272
16 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) – Intersport – 1'40"272
17 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) – Inter Europol – 1'40"295
18 - D.Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) – United Autosports – 1'40"488
19 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) – APR – 1'40"597
20 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) – TDS Racing – 1'40"600
21 - M.Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) – BHA PR1 – 1'40"634
22 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) – AO Racing – 1'40"721
23 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) – Tower – 1'40"737
24 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) – Inter Europol – 1'41"117
25 - Hand-Lewis-Bechtolsheimer-Walker (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'47"421
26 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes-AMG GT3) – 75 Express – 1'47"530
27 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'47"760
28 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'47"775
29 - Yoluc-McLaughlin-Eastwood-Filippi (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'47"805
30 - Bartone-Goetz-Schiller (Mercedes-AMG GT3) – GetSpeed – 1'47"851
31 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracán GT3) – Pfaff – 1'47"886
32 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'47"892
33 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'47"893
34 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) – VasserSullivan – 1'47"929
35 - Auer-Dontje-Ellis-Ward (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'47"967
36 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) – Magnus – 1'47"994
37 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'48"041
38 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'48"054
39 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'48"061
40 - Masson-Montecalvo-Pedersen-Telitz (Lexus RC F GT3) – VasserSullivan – 1'48"082
41 - Drudi-Robichon-Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'48"175
42 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'48"179
43 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'48"183
44 - Ericsson-Doyle-Hindman-Formal (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'48"230
45 - Feller-Guven-Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'48"287
46 - Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) – Risi – 1'48"315
47 - Ilott-Sargent-Skeer-Adelson (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'48"323
48 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'48"378
49 - Machavern-Heylen-Zitza (Porsche 911 GT3) – RS1 – 1'48"414
50 - Fuoco-Mosca-Wadoux-Mann (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 1'48"427
51 - Selldorff-Klingmann-Foley-Gallagher (BMW M4 GT3) – Turner – 1'48"443
52 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'48"487
53 - King-Picariello-Tandy (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'48"521
54 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'48"632
55 - Vermeulen-Patrese-Costa-Franco (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'48"816
56 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'49"160
57 - Ye-Megennis-Koch-Triarsi (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'49"326
58 - Grosjean-Altzman-Fraga-Monk (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'49"327
59 - Aron-Roe-Hodenius-Andrews (Mercedes-AMG GT3) – Lone Star – 1'52"325
60 - Bennett-Baud-Hasse Clot-Van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 2'01"371

Domenica 18 gennaio 2026, sessione 7

1 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 1'40"634
2 - Field-Jarvis-Lucas-Van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 1'41"005
3 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller - 1'42"323
4 - Dillmann-Garg-Felix da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 1'42"342
5 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - BHA PR1 - 1'42"775
6 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 1'44"380
7 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 1'44"677
8 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 1'45"040
9 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse - 1'45"810
10 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 1'46"643
11 - Fumanelli-Millroy-Schandorff-Iribe (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'50"019
12 - Schuring-Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'50"645
13 - Snow-Thiim-Pumpelly-Potter (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 1'50"660
14 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 1'50"977
15 - Yardley-Ludwig-D.Musial-D.Musial (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 1'51"217
16 - Green-Kern-Bell-Fidani (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'51"339
17 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS - 1'51"752
18 - Altoè-Cairoli-Stevenson-Hedman (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 1'55"867
19 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 1'55"949
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